Farmacie rurali. Ecco i dispositivi medici agevolati dal PNRR

Rimborso fino a due terzi del costo unitario standard per ECG, spirometri, holter ECG e non solo. Le farmacie rurali possono acquistare o noleggiare tanti dispositivi…

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) elaborato dal Governo ha predisposto l’investimento di 15,63 miliardi di euro nel settore sanità, per lo più indicati nella Missione 6, dove si legge che:

“la pandemia ha reso ancora più evidenti alcuni aspetti critici di natura strutturale, che in prospettiva potrebbero essere aggravati dall’accresciuta domanda di cure derivante dalle tendenze demografiche, epidemiologiche e sociali in atto.”.

Tuttavia è in un’altra missione, la 5 “Coesione e inclusione” – interventi speciali per la coesione territoriale – che sono previste misure particolarmente interessanti per agevolare l’acquisto di dispositivi medici nelle farmacie rurali sussidiate ovvero quelle che si trovano nei paesi con meno di 3 mila abitanti, rimborsando i due terzi dell’investimento.

Ma procediamo con ordine.

Questa agevolazione prevede lo stanziamento di 100 milioni di euro a fondo perduto per favorire lo sviluppo di queste strutture e ricevere un contributo pari ai 2/3 dei costi totali di investimento (fino a un massimo di 44.260 euro).

Il bando, come detto, fa parte della sezione “Inclusione e Coesione” del piano e riguarda i cosiddetti “Interventi speciali per la coesione territoriale”.

Cosa sono le farmacie rurali

Secondo la normativa vigente, le farmacie rurali sono quelle ubicate in comuni, frazioni o centri abitati con popolazione inferiore a 3 mila abitanti. Stiamo parlando di oltre 6000 farmacie in tutta Italia che assicurano un servizio farmaceutico prezioso anche nelle zone rurali e nelle isole minori.

Infatti, le farmacie rurali, per la loro ubicazione in piccoli agglomerati, hanno un’importante funzione sociale, in quanto rappresentano spesso l’unico presidio sanitario esistente sul territorio, dove opera un professionista a disposizione degli utenti.

Proprio nelle realtà rurali in carenza delle strutture pubbliche, il cittadino trova nel farmacista il sanitario in grado di assicurargli senza ritardo non solo tutti i medicinali di cui ha necessità, ma anche gli eventuali interventi di prima assistenza.

Cosa prevede il bando PNRR per le farmacie rurali

In sostanza, il contributo finanziabile corrisponde ai due terzi (2/3) del costo standard riportato nel riepilogo, fino a concorrenza del massimale previsto di 44.260,00 euro.

Per partecipare al progetto, clicca QUI.

Questo contributo consentirà alle farmacie rurali di dotarsi di strumenti importanti e offrire nuovi servizi proprio come quelli di telemedicina.

In particolare, sono tre gli ambiti di intervento su cui opera il bando:

  • Ottimizzazione della dispensazione del farmaco: formazione sui farmaci innovativi, riorganizzazione e implementazione dell’area di dispensazione e dello stoccaggio, miglioramento del monitoraggio.

  • Partecipazione alla presa in carico del paziente cronico: formazione specialistica, dotazioni tecnologiche, informatiche e logistiche, teleconsulto.

  • Prestazione di servizi di primo e secondo livello: formazione, locazione o acquisto di dispositivi di telemedicina e analizzatori di sangue e urine.

I dispositivi medici che rientrano nel contributo

Vediamo nel dettaglio alcuni tra i dispositivi medici e/o gli interventi che rientrano in quelli oggetto del contributo. Tra questi ci sono:

Saturazione dell’ossigeno

Dispositivo professionale per la misurazione non invasiva saturazione percentuale di ossigeno con telerefertazione.

In questo caso le finalità riguardano ovviamente lo screening, la prevenzione e il monitoraggio dei pazienti con patologie respiratorie. Il costo standard per questo dispositivo è stimato in 294,25 euro quindi il contributo ammissibile dei ⅔ è di 196 euro mentre il numero massimo di dispositivi acquistabili è di 2 unità.

Pressione arteriosa

Registratore per il monitoraggio dinamico della pressione arteriosa. Si tratta di strumenti di telemedicina destinati alla prevenzione e al monitoraggio delle patologie cardiocircolatorie il cui costo standard è di 1.550 euro per un rimborso ammissibile fino a 1033 euro. Anche in questo caso, il numero massimo di dispositivi acquistabili è di 2 unità.

Spirometro

Per il monitoraggio delle patologie respiratorie, le farmacie potranno dotarsi di uno spirometro dal costo standard fino a 775,75 euro e con una quota rimborsabile di 504 euro

Elettrocardiografo

Anche gli elettrocardiografi rientrano tra i dispositivi acquistabili con questa particolare agevolazione. In questo caso si tratta ovviamente di dispositivi per la prevenzione e monitoraggio di patologie cardiache dal costo unitario standard di 1328 euro (a fronte di un rimborso di 886 euro per massimo un elettrocardiografo acquistabile.

tablet ecg lepu 12 derivazioni 10elettrodi

Elettrocardiogramma dinamico (holter ECG)

Dalla misurazione del tracciato ECG all’elettrocardiogramma dinamico per il quale il costo standard sale a 2.347 euro per un contributo rimborsabile fino a 1565 euro.

Noleggi

Non solo acquisti.  Anche i noleggi rientrano tra gli interventi finanziabili da questo capitolo del PNRR. Nello specifico si tratta sempre di noleggi triennali con assistenza di:

Missione 6: salute e SSN

Nella missione 6, invece, più strettamente legata al tema salute, gli obiettivi sono quelli di potenziare il SSN, allineando i servizi ai bisogni delle comunità e dei pazienti, anche alla luce delle criticità emerse durante l’emergenza pandemica.

  • Rafforzare le strutture e i servizi sanitari di prossimità e i servizi domiciliari
  • Sviluppare la telemedicina e a superare la frammentazione e la mancanza di omogeneità dei servizi
    sanitari offerti sul territorio.
  • Sviluppare soluzioni di telemedicina avanzate a sostegno dell’assistenza domiciliare

Per ulteriori informazioni: https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR.pdf

Le mascherine ffp2: come sono fatte e come funzionano

Le mascherine Ffp2 sono ormai fondamentali in tantissimi luoghi di lavoro e svago. Ecco perché preferirle alle mascherine chirurgiche

Medici, infermieri e operatori sanitari le indossano da tempo, eppure non tutti conoscono ancora le mascherine Ffp2. Per prima cosa bisogna sottolineare che il decreto legge n.221 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore il 24 Dicembre 2021 prevede, fra le altre cose, l’obbligo di utilizzo della mascherina FFP2 nei seguenti ambienti:

– cinema

– teatri

– in occasione di eventi sportivi

– per il personale scolastico nelle scuole dell’infanzia

– in tutti i mezzi pubblici

Ma cosa sono effettivamente le mascherine FFP2? Come funzionano e perché sono considerate migliori delle mascherine chirurgiche? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Che cos’è una mascherina FFP2?

Una mascherina FFP2 è una mascherina con un’alta capacità filtrante superiore al 94%, sia verso l’esterno che verso l’interno. Questo significa che chi la indossa non sparge virus e microbi nell’aria e soprattutto non inala quelli che provengono dall’esterno. In sostanza le mascherine FFP2 proteggono sia chi le indossa che chi gli sta intorno da possibili contagi con virus e microbi, incluso SARS-COV-2.

Perché le mascherine FFP2 si chiamano così?

Perché queste mascherine si chiamano Ffp2?

FFP letteralmente è l’acronimo di: Filtering FacePiece, che si può tradurre in: “maschera filtrante per il viso”. Il numero accanto alla sigla FFP indica il grado standardizzato di protezione filtrante offerto. Esistono infatti mascherine FFP1 con un potere filtrante dell’aria dell’80%, mascherine FFP2 con una capacità filtrante di almeno il 94% e le FFP3 con una capacità filtrante del 99%.

Questa classificazione è nata perché in origine le mascherine FFP vengono utilizzate nell’industria per proteggere i lavoratori che possono venire a contatto con polveri e sostanze dannose e quindi in base alla quantità di queste sostanze nell’aria e alla grandezza delle sostanze stesse è obbligatorio indossare una maschera protettiva di una determinata fascia.

Come è fatta una mascherina FFP2?

Le mascherine FFP2 sono composte da vari strati, solitamente 5, realizzati in particolari materiali di tessuto-non-tessuto con una trama in grado di bloccare le particelle estranee e dotati di carica elettrostatica che le intrappola.

Questi tessuti di fatto filtrano l’aria, permettendo alle persone di respirare comodamente, ma impedendo a microbi, virus, polveri e batteri di passare. Le mascherine coprono naso e bocca e si indossano con degli elastici posti attorno alle orecchie. Sopra al naso le mascherine hanno all’interno del tessuto una fascetta in metallo morbido che permette di adattarla alla forma del proprio viso e fare in modo che aderiscano perfettamente e non lascino fuoriuscire ed entrare aria non filtrata.

Perché le mascherine FFP2 sono migliori delle mascherine chirurgiche?

Le mascherine chirurgiche, prima della pandemia, venivano utilizzate principalmente nelle sale operatorie e negli ospedali per proteggere il paziente durante un’operazione o in caso il paziente fosse particolarmente vulnerabile dal punto di vista del sistema immunitario.

Quindi, la mascherina chirurgica non è pensata per proteggere chi la indossa ma chi sta intorno alla persona che la indossa. Sapendo questo è facile comprendere perché sia meglio indossare una mascherina FFP2 rispetto a una chirurgica. Con la mascherina FFP2 si è molto più sicuri e protetti anche dal comportamento errato altrui nel caso ci si trovi in luoghi chiusi frequentati da altre persone.

Come capire se una mascherina FFP2 è affidabile?

Le mascherine FFP2 per poter entrare in commercio in Europa devono ricevere il certificato CE medicale da parte di enti europei accreditati e per farlo devono essere sottoposte a rigorosi test effettuati da laboratori esterni e non collegati all’azienda che le produce. Se cercate una mascherina FFP2 assicuratevi quindi che abbia una certificazione CE valida e che sulla mascherina sia ben visibile il numero CE dell’ente certificatore e le norme EN 149:2001 ai quali test significa che è stata sottoposta. Se avete dei dubbi poi chiedete al fabbricante di inviarvi direttamente la copia del certificato CE che per legge devono avere per poter commercializzare il prodotto.

 

Quanto costa una mascherina FFP2?

I prezzi delle mascherine FFP2 variano molto e sono variate moltissimo anche in questi 2 anni in base alle disponibilità sul mercato e alle richieste. Dopo il decreto del 24 Dicembre 2021 c’è stata una forte richiesta e alcuni fornitori hanno alzato molto i prezzi a causa dell’elevata domanda e delle scorte terminate in fretta, presto i prezzi dovrebbero riassestarsi e il prezzo che si può ritenere corretto per una mascherina FFP2 va da € 0,60 a massimo € 0,90 al pezzo. Questo costo è chiaramente più alto di quello delle mascherine chirurgiche ma si tratta di un prezzo più che giustificato dalla miglior efficacia protettiva data dalla maggior presenza di materiali filtranti.

Le nostre mascherine FFP2 in vendita online su Ippocrateshop

Tutte le mascherine FFP2 in vendita su Ippocrateshop sono certificate, sicure e affidabili, disponibili in confezioni da 100 pezzi imbustati singolarmente per assicurare la massima igiene e a un prezzo davvero competitivo sul mercato.

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Spirometri Usati – Consigli per scegliere lo spirometro usato e cosa controlliamo noi prima di acquistarli

Prima di acquistare degli spirometri usati è bene controllare 3 cose fondamentali: lo stato delle plastiche e dello schermo LCD, la capacità di carica della batteria e la funzionalità turbina. Questa guida è rivolta ai medici che decidono di acquistare uno spirometro usato da un collega, su ebay o all’interno del nostro sito nella categoria spirometri usati:

Lo spirometro è un dispositivo medicale imprescindibile per molte categorie di medici (pneumologi, medici del lavoro, medici dello sport ecc…) e il suo perfetto funzionamento è una caratteristica necessaria al fine di una diagnostica precisa e ripetibile. Uno spirometro in perfette condizioni può accompagnarvi nella vostra professione per anni, conosciamo medici con spirometri acquistati più di 15 anni fa che tuttora riescono a lavorare in modo ottimale.

I punti deboli degli spirometri usati e come testarli

Per scegliere al meglio uno spirometro usato bisogna analizzare quali sono i punti deboli degli spirometri, per esperienza vi possiamo dire che sono tre:

  • Schermo LCD e plastiche (la parte esterna dello strumento in sintesi)
  • La batteria (la parte non visibile)
  • La turbina (il cuore dello spirometro nonché la parte più importante ai fini diagnostici)

Quando decidete di acquistare degli spirometri usati dovrete dunque analizzare queste 3 cose. Se per le plastiche e lo schermo LCD non serve un grande sforzo, batteria e turbina richiedono un po’ più di impegno e conoscenza, niente di troppo difficile, ma bisogna sapere come fare a testarle.

Come controllare Plastiche e schermo LCD di uno spirometro usato

Le plastiche e lo schermo LCD sono la parte più semplice da analizzare prima di acquistare degli spirometri usati. Essendo facilmente visibili “l’ispezione” pre acquisto sarà molto agevole e immediata.

Le plastiche

Bisogna partire da un semplice assunto, le plastiche con il tempo si ingialliscono se i dispositivi sono bianchi e si scoloriscono se sono colorati.

Lo spirometro Cosmed Pony Fx e il nuovo MIr Spirolab New con touchscreen, per esempio, essendo bianchi, tendono ad ingiallire con il passare del tempo. Da un brillante bianco perlato dopo anni di utilizzo avrete un bianco tendente al giallo, questo è il frutto della pulizia eseguita con liquidi troppo aggressivi o al contatto continuativo con fonti di calore e di luce (caloriferi vicini, finestre ampie ecc…). Va da sé che osservando questo dettaglio potremo valutare in modo veloce e approssimativo l’anno di produzione e come sono stati utilizzati. Il giallo delle plastiche non ha nulla a che fare con lo stato funzionale dello spirometro ma può dirci molto, quindi bisogna prestare molta attenzione.

Altra cosa che va esaminata sono graffi e eventuali “botte”, più lo spirometro è graffiato e “bozzato” e maggiori saranno le possibilità che lo chassis sia internamente danneggiato, questo presuppone che le schede non siano allineate perfettamente con un conseguente danno funzionale che potrà manifestarsi anche qualche mese dopo il suo acquisto.

Ultima cosa da controllare a livello estetico e funzionale sono gli innesti a clic e micro usb che collegano lo spirometro al lettore turbina flowmeter e al Pc. Dovrete provare ad inserire i vari accessori e controllare che non ci sia un gioco eccessivo e i cavi inseriti non “ballino” o tendano ad uscire dalla sede.  In caso notaste questo problema vi sconsigliamo l’acquisto perché lavorare in condizioni precarie non è divertente (dover tenere adeso il cavo del lettore turbina allo spirometro con le mani durante il test è stressante mentalmente e fisicamente) e sostituire quel tipo di innesti ha un costo superiore al prezzo d’acquisto dello spirometro usato

Schermo LCD

Lo spirometro va sempre acceso prima dell’acquisto e lo schermo non deve avere nessun Pixel danneggiato. Per pixel danneggiati intendiamo quei puntini infinitamente piccoli che servono per comporre le immagini che vedete sullo schermo e che, in caso di guasto, presentano un colore diverso rispetto a quelli che gli stanno attorno o risultano completamente neri.

Il pixel danneggiato è il preludio alla macchia sullo schermo (un insieme di più pixel danneggiati e contigui) che affligge tanti possessori di Pony fx e MIR Spirolab. Sconsigliamo vivamente di acquistare uno spirometro che presenta pixel danneggiati anche perché, una volta formatasi la tanto temuta goccia sullo schermo, l’unico modo per intervenire è sostituirlo. La sostituzione dell’LCD di un dispositivo medicale sommando i pezzi di ricambio e le ore di lavoro dei tecnici è un intervento che potrebbe costare più di quanto avete pagato lo spirometro usato.

Come controllare lo stato della batteria degli spirometri usati.

Per controllare al meglio lo stato della batteria di uno spirometro usato il test per eccellenza è il ciclo di carica e scarica. Purtroppo è un test che possiamo fare solo noi rivenditori di spirometri usati e nuovi che abbiamo tutto il tempo a disposizione per testarli e decidere se rivenderli o usarli come pezzi di ricambio.

Il test consiste nel mettere in carica lo spirometro per almeno 8 ore e poi, disabilitando lo spegnimento automatico, farlo scaricare completamente. A seconda di quanto tempo lo spirometro impiega per spegnersi possiamo dedurre lo stato della batteria.

Per lo spirometro Cosmed Pony Fx, ma solo per questo modello, ci viene in aiuto il Led di ricarica. Nel momento in cui il led diventa giallo (dopo qualche ora di ricarica) significa che lo spirometro è carico e la batteria funziona perfettamente, in caso contrario il led continuerà ad illuminarsi ad intermittenza in verde e giallo o semplicemente resterà verde ad oltranza (come se stesse caricando senza mai raggiungere la piena ricarica).

Immaginando che questo non sia possibile in quel quarto d’ora/mezz’ora di tempo che avete per decidere se acquistare o meno il dispositivo spirometrico usato potete chiedere al venditore di provare a stampare consecutivamente 3 o 4 volte lo stesso test spirometrico. La stampa consecutiva di un test è un grosso stress per la batteria in quanto la stampante interna degli spirometri necessita di una buona quantità di energia. Uno spirometro con una buona batteria produrrà stampe sempre uguali con la stessa tonalità di nero mentre in un dispositivo con una batteria ormai poco performante noterete che i neri tenderanno al grigio e alcune parti della curva flusso-volume saranno realmente tenui soprattutto nelle ultime stampate.

A differenza di un LCD con pixel bruciati, che è un ottimo motivo per non comprare lo spirometro di seconda mano, se la batteria non dovesse essere perfettamente funzionante potrete sempre cambiarla e quindi potrete anche decidere di completare l’acquisto chiedendo uno sconto sul prezzo d’acquisto.

Quanto chiedere di sconto se la batteria dello spirometro usato ha dei problemi?

Bella domanda, in questo caso dipende dal dispositivo. Se è uno spirometro Cosmed Pony fx potrete procedere direttamente voi alla sostituzione della batteria acquistandola sul nostro sito, vi servirà semplicemente un cacciavite.

Ecco la guida per sostituire la batteria: https://www.ippocrateshop.com/blog/sostituire-la-batteria-del-pony-fx-cosmed/ e con 50 Euro circa di spesa avrete risolto il problema.

Nel caso lo spirometro usato fosse un MIR spirolab 3 o uno Spirolab new, il prezzo della sostituzione della batteria andrebbe a lievitare maggiormente per due motivi:

  1. il costo della batteria per Spirolab new e spirolab 3 è maggiore
  2. la procedura per la sostituzione della batteria negli spirometri MIR richiede più esperienza in quanto la batteria vecchia va dissaldata dalla scheda e successivamente saldata quella nuova. Niente di complicatissimo ma se non siete pratici con le saldature dovrete rivolgervi a qualcuno.

Quindi, se la batteria dello spirometro MIR usato non fosse in buone condizioni, lo sconto da richiedere deve essere molto più consistente, tenendo conto del costo della batteria e del lavoro da fare per sostituirla, dovrebbe aggirarsi attorno ai 140/150 Euro.

Come controllare la turbina di uno spirometro usato

Ultima cosa da controllare quando decidete di acquistare uno spirometro usato da un collega medico o da un rivenditore è la turbina.

La turbina è l’anima diagnostica dello spirometro, va da sé che in caso di malfunzionamento l’esame sarà falsato e impossibile da leggere e refertare.

Il funzionamento della turbina è semplice, l’anima della turbina (la parte centrale) gira su stessa in caso venga sottoposta ad un flusso d’aria, il software dello spirometro trasforma il numero di giri della turbina in litri di aria espirati durante il test.

Cosa controllare?
  • La turbina va estratta dal lettore turbina e rimessa al suo interno un paio di volte, se l’ingresso e la fuoriuscita sono troppo agevoli, senza un minimo di resistenza, potrebbe essere un campanello d’allarme. Solitamente la resistenza tende a scemare con il passare del tempo ma comunque, anche se minima, non dovrebbe permettere alla turbina di muoversi liberamente all’interno dell’anello del lettore turbina.
  • Nel caso non ci fossero problemi di eccessivo movimento possiamo passare ad esaminare la turbina. Prima cosa da controllare è la retina che protegge l’anima della turbina, se rovinata o non troppo adesa alla plastica quella turbina sarà sicuramente da sostituire prima o poi (più prima che poi per esperienza). Accertate le condizioni della retina possiamo passare all’anima della turbina. Soffiando sopra la retina in modo impercettibile la turbina dovrebbe comunque iniziare a girare, nel caso non lo facesse ha sicuramente dei problemi.
  • Ultima cosa da fare sarebbe effettuare una calibrazione con siringa da 3 o 5 L e verificare se i valori di offset sono nel range di normalità con quelli forniti dal produttore. Sappiamo benissimo che quasi nessuno ha una siringa di calibrazione e dunque il modo più semplice per testare il funzionamento della turbina è effettuare un test FVC conoscendo in precedenza i nostri valori spirometrici. Se FVC, FEV1 e PEF sono in linea con quelli che solitamente facciamo registrare la turbina funziona egregiamente.

E se la turbina fosse rotta o malfunzionante lo spirometro usato non va acquistato?

Anche in questo caso dipende se il venditore è disposto o meno a farvi un buono sconto sul prezzo di acquisto. Lo sconto applicato sullo spirometro dovrebbe aggirarsi più o meno intorno al prezzo della turbina dello spirometro che state andando ad acquistare. Per essere più precisi, una turbina per un Cosmed Pony Fx costa all’incirca 150 euro mentre quella per uno Spirolab 3 o uno Spirolab New 350 euro.

Stetoscopio o fonendoscopio. Quali sono le differenze?

Meglio utilizzare uno stetoscopio o un fonendoscopio? Spesso questi due termini vengono utilizzati come sinonimi. Eppure, le cose non stanno esattamente così. Intendiamoci: stetoscopio e fonendoscopio rappresentano sicuramente dispositivi medici  simili. Sono tra i più utilizzati in assoluto dai medici (non è un caso che, nell’immaginario collettivo, il medico ne porta sempre uno al collo, sopra il proprio camice) ed entrambi sono utili per avere una valutazione dello stato generale di salute di un paziente con modalità simili, ovvero ascoltando – o meglio auscultando – i suoni prodotti all’interno dell’organismo.   All’apparenza molto simili tra loro, tant’è che entrambi sono dotati di:
  • Padiglione, ovvero l’elemento a diretto contatto con la pelle del paziente. Il padiglione, a sua volta, può essere composto da:
  • Membrana o diaframma (stetoscopio)
  • Campana (fonendoscopio)
  • Base
    • La membrana, o diaframma, è la parte piatta del padiglione e permette di ascoltare i suoni a frequenza media e alta.
    • La campana è l’elemento che consente di captare i suoni a bassa frequenza. I dispositivi medici composti da una membrana e una campana sono chiamati a doppio padiglione
    • La base collega il padiglione al tubo.
  • Il tubo è l’elemento di gomma all’interno del quale si propagano le onde sonore e connette l’archetto al padiglione.
  • L’archetto è la parte metallica dello stetoscopio 
  • Aste auricolari
  • Olivette auricolari
Ecco perché nelle prossime righe vedremo quale è la differenza tra stetoscopio e fonendoscopio, e soprattutto quale usare a seconda delle loro caratteristiche di utilizzo.

Stetoscopio o Fonendoscopio:cosa cambia

Iniziamo subito con la differenza principale tra stetoscopio e fonendoscopio.
  • Lo stetoscopio viene utilizzato per auscultare il torace,
  • Il fonendoscopio viene usato per l’auscultazione dei visceri in generale.
Inoltre, molti dispositivi sono dotati sia di una membrana piatta utilizzata per auscultare i suoni cardiaci (alta frequenza) che di una campana per l’auscultazione dei suoni polmonari in bassa frequenza. Mentre per l’auscultazione polmonare è sufficiente una lieve pressione della campana, nel caso si utilizzi il diaframma è necessaria una pressione più decisa sulla pelle del paziente affinché si possano auscultare in maniera chiara i suoni ad alta frequenza. Questo perché le alte frequenze sono più complesse da intercettare.

Gli Stetofonendoscopi

Talmente simili ma diversi che, negli ultimi anni, è stato introdotto un dispositivo che include le funzionalità dell’uno e dell’altro. Stiamo parlano dello stetofonendoscopio che grazie ad un doppio padiglione rotante e campane sostituibili che consente entrambi i tipi di auscultazione.

Stile e personalità in corsia

Detto che gli stetoscopi Littmann (Gruppo 3M) rappresentano un’eccellenza assoluta in termini di standard qualitativi, tra gli altri brand di questo settore che si distinguono per qualità e design c’è senz’altro MDF Instruments, marchio americano di dispositivi medici con sede nella splendida isola di Porto Rico.

Leggi il nostro approfondimento: stetoscopi: MDF vs. Littmann

MDF ha recentemente lanciato una linea di stetoscopi davvero originale con dispositivi a doppia testina per l’auscultazione sia delle frequenze alte che delle frequenze basse di diversi colori e stili per accontentare i gusti di tutti i medici e gli infermieri.

Ecg portatile: il caso dell’ecg 90 A di Contec

Non c’è solo il prezzo dietro il successo di un ecg portatile che è senza dubbio tra i più venduti su Ippocrateshop e non solo. Stiamo parlando dell’ecg 90A di Contec.

Senza dubbio si tratta di un dispositivo dal prezzo davvero vantaggioso (oggi, tra l’altro, tutti gli ecg su Ippocrateshop sono disponibili con iva agevolata al 5%), ma c’è dell’altro…

Ecg portatili, le dimensioni contano…

ECG 90A Contec è un elettrocardiografo a 12 derivazioni portatile interpretativo con stampante integrata. Un dispositivo medico lungo 20 centimetri e dal peso di appena 800 grammi. Questo significa che è davvero portatile. 

Peso e dimensioni ridotte d’altra parte, sono aspetti da prendere in considerazione quando si sceglie un ecg portatile perché la praticità è un fattore decisivo. Come probabilmente ben saprete, spesso rientrano nella categoria degli elettrocardiografi portatili dispositivi con un peso superiore ai 2 kg.

Ovviamente, i medici competenti che visitano presso le sedi aziendali oppure tutti i professionisti che si muovono tra diversi ambulatori e visite a domicilio non vogliono certo trasportare apparecchi pesanti e ingombranti.

Da un punto di vista tecnico, quello che forse fa la differenza è la possibilità di contare su 12 derivazioni e 3 canali di stampa. Questo significa che il tracciato elettrocardiografico potrà dunque essere stampato nei formati 3×4, 2×6 e 1×12 a seconda delle vostre preferenze in fatto di archiviazione e refertazione dei tracciati ecg.

Da ecg portatile a pc-ecg

nuovo software per ecg 90A versione 1.3.6

In più, grazie al software in dotazione questo ecg portatile si trasforma in un comodo PC-ecg.

Infatti, basta collegare l’elettrocardiografo con il cavo USB al vostro computer e il dispositivo permetterà la registrazione dei tracciati e la loro refertazione permettendo al medico che lo sta usando di scegliere se stampare gli ecg o salvarli in PDF e archiviarli in una cartella.

In più, lo schermo touchscreen, nonostante le dimensioni ridotte, è preciso e semplice da utilizzare. Caratteristica che aumenta la facilità d’uso di un ecg portatile che fa dell’intuitività uno dei suoi principali punti di forza.

Lo sfigmomanometro

Che cos’è lo sfigmomanometro, come funziona e a cosa serve.

sfigmomanometro aneroide

Lo sfigmomanometro è un dispositivo medicale fra i più diffusi e conosciuti al grande pubblico. Lo sfigmomanometro infatti altro non è che il misuratore della pressione arteriosa.

La pressione è un dato medico molto importante e misurato molto spesso dal medico di famiglia. Molte persone addirittura possiedono un misuratore della pressione automatico nelle proprie abitazioni. Proprio perché tenere sotto controllo questo parametro è fondamentale.

Circa il 30% della popolazione adulta in Italia soffre di ipertensione o pressione alta, secondo le stime dell’Istituto superiore della Sanità italiano. Per questo motivo lo sfigmomanometro è un apparecchio che fa parte della nostra vita e che tutti conosciamo. In questo articolo capiremo meglio che cos’è, come funziona e come si utilizza.

Che cos’è lo sfigmomanometro?

Lo sfigmomanometro è un dispositivo medicale utilizzato per misurare la pressione sanguigna arteriosa sia in ambito medicale che in ambito domestico.

Lo sfigmomanometro come noi lo conosciamo fu inventato alla fine dell’800 da un medico italiano: Scipione Riva Rocci. Lo strumento venne poi perfezionato più volte nel corso degli anni fino ad arrivare alle sofisticate tipologie che utilizziamo oggi.

Quali tipi di sfigmomanometri esistono?

Esistono due principali tipologie di sfigmomanometri: lo sfigmomanometro manuale e lo sfigmomanometro elettronico.

Sfigmomanometro manuale

Lo sfigmomanometro manuale è utilizzato principalmente dal personale sanitario poiché richiede anche la capacità di utilizzare anche lo stetofonendoscopio. Il misuratore della pressione manuale può essere a mercurio oppure aneroide. Quello a mercurio è uno strumento datato e ormai poco utilizzato che è stato lentamente sostituito dallo sfigmomanometro aneroide. Questo è composto dal manicotto a bracciale che si posiziona sul braccio del paziente e viene gonfiato con la pompetta collegata al bracciale, dotata di una valvola metallica. Attaccato al tubo che parte dalla pompetta si trova un manometro con ago mobile e scala graduata che misura in millimetri di mercurio (mmHg). Per misurare pressione diastolica e sistolica bisogna utilizzare poi anche uno stetofonendoscopio.

Come si misura la pressione arteriosa con lo sfigmomanometro aneroide?

Il procedimento per misurare la pressione arteriosa con lo sfigmomanometro aneroide è la seguente:

  • Sistemare il manicotto sul braccio del paziente e posizionare la campana del fonendoscopio sotto di esso sopra l’arteria brachiale.
  • Gonfiare il manicotto con la pompetta fino a quando non si avvertono più i suoni dell’arteria perché il flusso sanguigno è stato bloccato
  • Sgonfiare lentamente il bracciale usando la valvola metallica della pompetta. Non appena il flusso sanguigno riparte ed è udibile, il valore sul manometro segnerà la pressione massima o sistolica.
  • Procedendo con lo sgonfiamento il rumore ritornerà a essere quello del battito cardiaco fino a scomparire, in questo momento sulla scala graduata si avrà il valore della pressione minima o diastolica.

Lo sfigmomanometro aneroide è lo strumento sicuramente più preciso ma anche il più difficile da usare perché richiede una conoscenza medica e la capacità di percepire con lo stetoscopio i suoni di Korotkoff.

Sfigmomanometro elettronico

Lo sfigmomanometro elettronico è uno strumento in grado di misurare elettronicamente la pressione sistolica e diastolica. Questo dispositivo è costituito da un manicotto collegato a un’apparecchiatura elettronica di forma varia dotata di un sensore che elabora e presenta i dati in formato digitale.

Il funzionamento dello sfigmomanometro elettronico è molto semplice, l’apparecchio infatti si aziona con un tasto e il manicotto si gonfia in automatico e infine mostra i dati rilevati direttamente sul display. Per questo motivo lo sfigmomanometro elettronico è facilmente utilizzabile anche dal paziente a casa in completa autonomia e velocemente.

Dispositivi a colonna senza mercurio

Nel 2011 una direttiva europea ha vietato l’uso di mercurio e piombo nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) immesse sul mercato, tra cui anche quelle medicali.

Il provvedimento ha stabilito una serie di norme riguardanti la restrizione all’uso di determinate sostanze pericolose (in particolare mercurio e piombo) nelle Aee al fine di contribuire alla tutela della salute umana e dell’ambiente, compresi il recupero e lo smaltimento ecologicamente corretti di questo tipo di rifiuti.

Ormai da tempo, tutti i maggiori produttori hanno puntato su sfigmomanometri a colonna senza mercurio. Questi dispositivi sfruttano una colonna graduata a cristalli liquidi che simula in tutto e per tutto la funzione del mercurio e che sono certificati secondo i protocolli di validazione correnti:

  • ESH (European Society of Hypertension)
  • ISO 81060-2:2013 (International Organization for Standardization)
  • BHS (British Hypertension Society)

Ma non è alcuna differenza rispetto ai dispositivi “tradizionali”. Infatti gli sfigmomanometri cristalli liquidi si utilizzano esattamente come quelli a mercurio.

Ciò significa che il bracciale si gonfia attraverso la pompetta monopalla e la regolazione attraverso la valvola di scarico posizionata sulla monopalla stessa.

La colonna graduata a cristalli liquidi simula la funzione del mercurio e, grazie ad un indicatore dinamico di visualizzazione, indica con precisione i dei valori di pressione.

Scopri i nostri migliori sfigmomanometri aneroidi ed elettronici

Coronavirus: una sfida per la telemedicina

Oggi medici di famiglia, ambulatori e strutture specialistiche devono gestire pazienti confinati a casa, la telemedicina può fare molto

La pandemia del nuovo SARS-CoV-2 sta mettendo in difficoltà il nostro sistema sanitario. I medici, gli infermieri e il personale degli ospedali sono messi a dura prova. Questa è sicuramente la sfida principale che ci troviamo ad affrontare nel mondo della medicina ma non è l’unica.

In questo momento molti medici di famiglia, ambulatori e strutture specialistiche si trovano ad avere molti pazienti confinati nelle loro abitazioni. Non sono in grado di visitarli tutti a domicilio, sia per mancanza di tempo che per evitare il diffondersi dei contagi. Questa è una grande problematica ma è una sfida che non deve necessariamente coglierci impreparati. Esistono molti strumenti che possono venirci in aiuto. Questo è sicuramente il momento in cui la telemedicina, di cui parliamo ormai da anni, può rivelarsi davvero utile.

Che cos’è la telemedicina?

Telemedicina

La telemedicina è un concetto ampio. Include tutti quelli strumenti e quelle attività che permettono al medico di “visitare” il paziente a distanza. In caso di telemedicina non ci potrà essere una visita svolta di persona e quindi gli strumenti da utilizzare per valutare lo stato di salute del paziente devono essere strumenti piccoli, facili da utilizzare e i cui risultati siano facilmente condivisibili. Molti strumenti utilizzabili nella medicina a distanza sono già digitali e quindi permettono la condivisione online (via e-mail, whatsApp, messaggi ecc.) degli esami effettuati per la misurazione dei parametri interessati.

Vediamo quali sono gli strumenti che potrebbero rivelarsi utili per visitare pazienti in quarantena o isolamento che necessitano di controlli dei parametri vitali e di altre cure specialistiche.

Saturimetro

Il saturimetro è uno strumento davvero facile da utilizzare, piccolo e immediato, può essere comodamente utilizzato dal paziente in autonomia. Il saturimetro è un dispositivo medicale che identifica la percentuale di ossigeno presente nell’emoglobina. Si applica con semplicità al dito e funziona automaticamente, i risultati del test compaiono sul display e possono essere comunicati al medico che avrà così un quadro della funzione respiratoria del paziente. Dato molto utile per conoscere il progredire di una malattia respiratoria, incluso COVID-19. 

Saturimetro da dito
Saturimetro da dito € 30 + iva

Il mini ecg SmartCardio

smartcardio mini ecg palmare per telemedicina
Mini ecg Smartcardio 190 € + iva

Fra i pazienti che non possono lasciare la propria abitazione ma che potrebbero avere bisogno di cure ci sono sicuramente i pazienti cardiopatici. Il rapporto fra cardiologo e pazienti potrebbe essere facilitato da un dispositivo in vendita ormai da diverso tempo su Ippocrateshop: Smartcardio.

Lo Smartcardio è un mini ecg che registra 30 sec di elettrocardiogramma e permette l’invio del tracciato al proprio medico. Il tutto in pochi clic tramite un App disponibile per Android e Ios e in soli 2 minuti. Il mini ecg Smartcardio semplifica il lavoro del cardiologo a distanza e tranquillizza il paziente sapendo che il suo cuore è sempre controllato.

 

Il misuratore del picco di flusso Smartpeak flow

MISURATORE DI PICCO DI FLUSSO DIGITALE PER SMARTPHONE ANDROID E APPLE SMART PEAKFLOW
Misuratore digitale del picco di flusso SmartPeak flow 49 € + iva

I pazienti asmatici e con altre problematiche respiratorie sicuramente hanno bisogno di cure continuative e se queste devono essere interrotte a causa dell’isolamento forzato esiste un piccolo apparecchio digitale che può venire in aiuto di allergologi e pneumologi: SmartPeak Flow.

Smartpeak flow misura, registra e crea grafici di tutte le analisi della PEF che il paziente può comodamente effettuare in qualsiasi momento. Basta scaricare l’app sia per IOS che per Android, collegare SmartPeak flow al jack del telefonino e soffiare. I risultati e i grafici si possono condividere con il medico in qualsiasi momento online tramite email, messaggio o whatsApp.

AiBP il misuratore di pressione per smartphone

Air BP misuratore della pressione per smartphone
AirBP il misuratore di pressione per smatphone 50 € + iva

La misurazione della pressione e dei battiti è un dato necessario per il medico durante una visita. Anche in questo caso la tecnologia ci viene incontro con un misuratore per la pressione digitale. Grazie a un’app disponibile su Android e Apple che guiderà il paziente passo passo in pochi minuti si avrà un risultato affidabile riguardo lo stato della pressione arteriosa del paziente che potrà essere condiviso con il medico sia via email che con WhatsApp e messaggi.

Servizi di telerefertazione

La difficoltà nello spostarsi non riguarda però solo i pazienti, questa può intaccare anche la coomunicazione fra medici. Ecco quindi che anche lo scambio di informazioni fra specialistici potrebbe doversi svolgere online. Importante ad esempio potrebbe essere un servizio come quello offerto da Ippocrateshop di refertazione ecg a distanza.

Acquistando un pacchetto di refertazione ecg a distanza per Smartcardio non solo sarà possibile farsi inviare i tracciati ecg dal proprio paziente se necessario, ma anche inviarli a un centro di refertazione per avere una diagnosi certa da specialisti cardiologi.

refertazione ecg a distanza
10 refertazione ecg con smartcardio a distanza 120 € + iva

L’impegno di Ippocrateshop non si ferma

Le situazioni di emergenza causano problemi ma sono anche stimoli per trovare nuove soluzioni. Ippocrateshop è a vostra disposizione per aiutarvi e consigliarvi riguardo a qualsiasi evenienza. Oltre ad aver aderito all’accordo di responsabilità proposto da Confindustria Dispositivi medici, dovete sapere che le nostre consegne non si fermano, sono rapide e veloci anche in questa situazione. E vengono effettuate in tutta Italia.

Siamo da sempre grandi sostenitori della telemedicina e della medicina digitale e siamo più che felici di poter condividere con voi le nostre competenze.

Breve storia dell’elettrocardiografo, dei suoi incredibili inventori e dei suoi continui sviluppi

L’elettrocardiografo è un apparecchio davvero affascinante, forse uno dei dispositivi medicali più affascinanti e interessanti che ci siano. L’idea di poter tracciare su un foglio i movimenti e gli impulsi del proprio cuore, quasi come se lo stessimo fotografando in quel preciso momento è molto suggestiva. La storia di Ippocrateshop è indissolubilmente legata all’elettrocardiografo, sia perché il nostro best seller indiscusso è proprio un ECG, cioè il contec 90, sia perché vediamo nelle possibilità offerte dallo sviluppo dell’elettrocardiogramma e dai suoi usi, in particolare negli elettrocardiografi portatili di ultima generazione, tantissime opportunità di diagnosi e uso. A questo riguardo ci saranno presto delle grandi novità, ma non possiamo ancora anticipare nulla 😊… Oggi, con questo articolo, abbiamo deciso di documentarci e ripercorrere con voi la storia degli incredibili inventori che hanno portato alla nascita dell’elettrocardiografo e di mostrarvi quali sono stati poi i suoi sviluppi grazie ad alcuni interessanti prodotti presenti sul nostro sito.

Carlo Matteucci: un geniale talento tutto italiano.

Carlo Matteucci è stato un fisico e fisiologo italiano, attivo nell’800. A lui si deve la dimostrazione dell’attività elettrica del cuore. Matteucci nacque a Forlì il 20 giugno 1811, laureatosi giovanissimo in fisica a Bologna Matteucci inizia subito a cimentarsi con svariati esperimenti scientifici in ambito fisico e fisiologico. Nel 1842 pubblicò i risultati delle sue sperimentazioni con la “pila muscolare” (una colonna di segmenti di muscolo) della rana mentre nel 1844 descrisse nel suo trattato di elettrofisiologia l’attività elettrica della muscolatura cardiaca, dimostrata utilizzando una “pila muscolare” di cuore di piccione. Grazie a queste pubblicazioni a Matteucci va il merito di aver scoperto per primo la corrente muscolare, ossia il fenomeno elettrico connesso allo sforzo muscolare e in particolare all’attività specifica cardiaca. Una scoperta come questa, senza contare altre importanti ricerche che hanno ispirato gli studi di Faraday sull’elettrolisi, avrebbe potuto avere sicuramente più risonanza di quella che in realtà è stata riservata a un personaggio geniale ma poco conosciuto come Matteucci, questo perché la mancanza di fondi ha portato Matteucci a non disporre di strumenti e tecniche all’avanguardia e a rendere sicuramente meno credibili le sue affermazioni. Il lavoro artigianale e precario però non ha fermato l’ingegnosità dello scienziato: Matteucci ha lavorato in un primo tempo in un locale della propria abitazione forlivese e poi nel laboratorio dell’ospedale di Ravenna e nel suo lavoro si avvalse di strumenti da lui stesso costruiti, quali, ad es., la già citata pila formata da muscoli di rana collegati fra loro. 629px-Matteucci._Pila_muscolare

Willem Einthoven: il primo elettrocardiogramma

Willem Einthoven nacque a Semarang sull’isola di Giava, in Indonesia, allora territorio olandese, nel 1860. Frequentò l’università di medicina a Utrecht e ben presto iniziò i suoi studi e le sue sperimentazioni nel campo della fisiologia. Il suo interesse venne catturato dallo studio del cuore e in particolare dalle sue funzioni elettriche. L’intuizione di Einthoven fu quella di utilizzare il galvanometro, strumento di misura per la corrente inventato da Luigi Galvani, in ambito medico, per registrare i movimenti del cuore. Il galvanometro ovviamente doveva essere modificato per servire a questa funzione, diventare molto più sensibile. Ci vollero 3 anni di esperimenti e ricerche per poter ottenere questo risultato ma finalmente nacque il primo elettrocardiografo della storia che valse ad Einthoven il premio nobel per la medicina nel 1924. All’epoca però l’elettrocardiografo era un apparecchio di dimensioni molto ingombranti utilizzabile esclusivamente negli ospedali e solo con il passare del tempo e i continui perfezionamenti tecnologici è potuto diventare lo strumento diagnostico portatile, versatile e affidabile che conosciamo ora. Qui sotto vedete un disegno dell’epoca di Einthoven dei primi elettrocardiografici mentre nei prossimi paragrafi vi faremo vedere lo sviluppo scientifico dove è riuscito ad arrivare mostrandovi alcuni dei migliori ecg in vendita nel nostro negozio. Willem_Einthoven_ECG-ok

ECG 90A di contec: il più piccolo sul mercato

Il nostro best seller in assoluto, un vero must, conosciuto da tutti i medici e utilizzatissimo grazie alle dimensioni ridotte, la comodità ma anche l’affidabilità, si tratta infatti di un ECG a 12 canali con touch screen e stampante integrata. Chissà se Einthoven avrebbe mai pensato che il suo strumento sarebbe potuto arrivare ad avere queste dimensioni. ecg-90a-contec

L’ultimo arrivato in casa Ippocrate: il PC-ECG interpretativo più economico sul mercato, il CS180 di Beneware

Naturalmente con l’avvento dei computer anche la tecnologia degli elettrocardiografi si è dovuta adattare e ha potuto sfruttare le possibilità offerte dalla rete e dai processori di ultima generazione, ecco quindi che sono nati i pc-ecg. Qui vi proponiamo l’ultimo modello aggiunto sul nostro sito: il cs180 di Beneware, il pc-ecg interpretativo più economico sul mercato. Si tratta di un pc-ecg completo, con interpretazione automatica dell’esame, analisi spettrale dell’elettrocardiogramma, alta frequenza, dispersione del QT e stampa personalizzata, il tutto a solo 799 euro. pc-ecg-interpretativo-cs180-beneware

Gli ultimissimi sviluppi teconologici nel campo dell’eletttrocardiografia: il mini pc-ecg smartcardio

Anche questo è un altro grande successo del nostro sito: un mini ecg per smartphone palmare che permette di inviare il proprio tracciato in tempo reale direttamente al medico. La telemedicina è infatti ormai una realtà che permette di annullare le distanze tra medico e paziente. Il mini ecg Smartcardio semplifica il lavoro del cardiologo e tranquillizza il paziente sapendo che il suo cuore è sempre controllato, Noi di Ippocrateshop crediamo fermamente che è in questo senso che lo sviluppo dei prossimi ecg si stia muovendo e che la telemedicina sia la scienza del futuro e per questo motivo siamo alla ricerca continua di nuovi apparecchi che possano aiutare i medici a portarla avanti. mini-ecg-per-smartphone-smartcardio               Continuate a seguirci per sapere quali altri incredibili sviluppi ci riserverà l’elettrocardiografo. grazie jpg

Arriva sul mercato un nuovo audiometro per il medico competente: Otowin! Portatile, USB, con via aerea e via ossea, compatibile sia con i pc windows che con Mac (OSX). Una novità attesa da molti!

audiometro portatile usb compatibile con OSX e windows Otowin

Era ormai da molto tempo che ricevevamo richieste per nuovi audiometri che potessero soddisfare le esigenze dei nostri numerosi clienti che si occupano di medicina del lavoro. Le richieste e le caratteristiche per questo nuovo prodotto erano chiare: un dispositivo portatile dalle dimensioni ridotte, un apparecchio versatile che potesse funzionare sia collegato al PC che come stand-alone, un’ampia memoria in modo da poter effettuare e immagazzinare visite per tutto il giorno,  un audiometro che funzionasse sia con via ossea che con via aerea per poter realizzare test audiometrici diversi e più precisi e infine un prodotto con un occhio alla convenienza  che per noi era indispensabile. Siamo orgogliosi di potervi quindi presentare Otowin che soddisfa tutte queste esigenze e non solo, Otowin infatti è l’unico audiometro venduto su Ippocrateshop compatibile sia con Windows che con Mac.

La ricerca non è stata facile, abbiamo vagliato moltissimi modelli e testato diversi prodotti e alla fine la nostra ricerca si è conclusa con il marchio Echodia che ci ha pienamente convinto per la sua storia, per la precisione tecnica dei suoi dispositivi, per l’innovazione dei suoi apparecchi, per la facilità di utilizzo del prodotto e per la professionalità dei suoi collaboratori. Echodia è un’azienda francese nata nel 2009 a Clemont-Ferrand specializzata nella diagnostica ORL. Il marchio nasce dall’incontro fra il presidente dell’azienda Thierry Hassoun e Paul Avan, professore presso l’università di medicina di Clemont-Ferrand nel laboratorio di biofisica sensoriale. Il forte legame con la ricerca è evidente nella tecnologia innovativa del prodotto ma anche nella facilità di utilizzo che permette di effettuare test velocemente e in modo semplice e intuitivo. L’azienda Echodia è inoltre particolarmente specializzata nella medicina del lavoro, professione molto sviluppata in Francia dove i test audiometrici vengono effettuati anche nelle scuole e quindi il prodotto Otowin ci è parso subito perfetto proprio per il medico competente.

Prima di trovare Otowin abbiamo testato diversi prodotti ma nessuno di questi soddisfaceva le nostre richieste, che poi sono quelle dei nostri clienti. Abbiamo trovato diversi prodotti portatili e USB ma senza la possibilità di effettuare test con l’archetto per via ossea. Abbiamo trovato prodotti specifici e innovativi ma con un prezzo e una richiesta di investimento troppo alto per l’uso che noi abbiamo in mente tipico del nostro cliente. Abbiamo trovato poi prodotti completi e all’avanguardia ma davvero poco intuitivi, con delle interfacce non chiare e per niente efficienti. Nessun prodotto sembrava andare bene finché non abbiamo conosciuto l’azienda Echodia a una fiera di prodotti medicali. Ci hanno colpito subito la disponibilità e la professionalità dei collaboratori dell’azienda che sono stati in grado di rispondere a tutte le nostre domande tecniche e incredibilmente specifiche. La comunicazione è poi continuata una volta tornati in ufficio dove abbiamo potuto testare il prodotto più volte rimanendone davvero colpiti. Sono poi seguite settimane intense in cui, grazie anche all’aiuto di tutto il personale di Echodia siamo riusciti a tradurre il software, ad aggiornare il manuale di istruzioni, a creare video, foto e descrizioni per avere tutto pronto per il lancio del prodotto che finalmente è avvenuto oggi. Siamo molto orgogliosi di lanciare in esclusiva per la prima volta in Italia questo prodotto e vi consigliamo davvero di guardare i video e leggere la nostra scheda tecnica.

Otowin è un audiometro piccolo e molto maneggevole, le sue dimensioni sono: 10,9 x 8,9 x 3 cm, con un peso di solo 253 grammi.

corpo audiometro portatile usb per pc e mac otowin

 

 

 

 

 

 

Le cuffie in dotazioni sono le Peltor 3m, le migliori sul mercato, con un isolamento acustico eccellente, testato e raccomandato da noi personalmente.

cuffie peltor 3m audiometro portatile usb con via aerea e via osse otowin

 

 

 

 

 

 

L’interfaccia sia per l’audiometro stand-alone che per il software sul pc è davvero facile e intuitivo

inserimento anagrafica paziente con audiometri otowin

Otowin modalità manuale per via aerea agendo sui tasti

 

 

 

 

 

 

e per ogni dubbio verrà comunque fornito un manuale d’istruzioni in italiano. Inoltre, caratteristica che davvero ci ha colpito, è la compatibilità con i dispositivi OSX. La possibilità di usare un dispositivo medicale sul proprio portatile o computer fisso Mac è davvero rara, spesso i medici sono costretti a utilizzare i software medicali su simulatori di Windows, con conseguente rallentamento delle funzionalità. Molto spesso ci è stata posta la domanda sulla compatibilità di un determinato prodotto e troppo spesso la nostra risposta è stata negativa, quindi è anche per questo che Otowin ci ha convinto. Speriamo infatti che possa essere il primo di numerosi prodotti compatibili con tutti i sistemi operativi dei computer dei nostri clienti che potremo aggiungere su Ippocrateshop.

Per avere ulteriori informazioni sul prezzo, per poter guardare i video dettagliati sul funzionamento dell’audiometro, per leggere la scheda tecnica e osservare le foto del prodotto, cliccate qui sotto:

https://www.ippocrateshop.com/audiometri-echodia/460-otowin-audiometro-portatile-per-pc-e-mac-con-via-aerea-via-ossea-e-mascheramento.html

Servizio di telemedicina con Smartcardio, il cardiologo a domicilio

Grazie al servizio di telemedicina con Smartcardio da oggi avere un cardiologo a domicilio quando vuoi non è più una cosa impossibile.

La tecnologia dei nostri Smartphone ci permette di fare molto più che controllare gli status su Facebook dei nostri contatti o rispondere alle catene di Sant’Antonio su Whatsapp, i nostri cellulari si possono trasformare in utili strumenti per cancellare le distanze tra noi e i medici.

Smartcardio è la risposta alla richiesta di molti pazienti che necessitano di un controllo cardiologico costante o che lamentano casi di tachicardie improvvise riconducibili ad aritmie parossistiche difficilmente diagnosticabili.

 

Cos’è il servizio di telemedicina con Smartcardio

Il servizio di telemedicina con Smartcardio ti permette di registrare il tuo elettrocardiogramma ovunque tu sia e di inviarlo ad una centrale di refertazione, composta esclusivamente da medici cardiologi, che leggeranno il tuo ecg e ti risponderanno inserendo nel referto la diagnosi.

Il team di medici cardiologi della nostra centrale di refertazione è disponibile 365 giorni all’anno 24 ore su 24.

 

E’ difficile usufruire del servizio di telemedicina con Smartcardio?

Usare il mini ecg Smartcardio è semplicissimo, ti basta collegarlo al tuo iPhone o cellulare Android in Bluetooth ed appoggiare le dita sugli elettrodi in questo modo.

servizio di telemedicina con Smartcardio

Rilassati il più possibile e aspetta 30 secondi. Il tuo elettrocardiogramma è registrato, ora ti basta inoltrarlo ai nostri medici ed entro 1 ora avrai il referto del tuo ecg accompagnato da delle brevi note dove gli specialisti ti consiglieranno come comportarti.

Se l’elettrocardiogramma registrato non presenta alterazioni del ritmo e della forma diranno di non preoccuparsi, se dal tracciato saranno visibili alterazioni della morfologia dei complessi QRS o problemi di aritmia i medici consiglieranno di recarsi dal proprio cardiologo di fiducia o nei casi più gravi al pronto soccorso.

Ecco un breve video che mostra come sia facile registrare il proprio elettrocardiogramma con il cellulare ed utilizzare il servizio di telemedicina con Smartacardio

 

Per quali pazienti nasce il servizio di telemedicina con Smartacardio

Il servizio di telemedicina con Smartacardio nasce per trovare aritmie spesso difficili da diagnosticare da parte del cardiologo. Molti pazienti lamentano casi di tachicardia con esordi improvvisi e che si esauriscono nell’arco di alcuni minuti o ore, spesso per il cardiologo fare una diagnosi di questo tipo di patologie è difficile perché deve avere la fortuna di essere in studio con il paziente proprio durante uno di questi eventi. Il servizio di telemedicina con Smartcardio aiuta il paziente ed il cardiologo a registrare il tracciato elettrocardiografico proprio durante questi casi di aritmie parossistiche in modo da poter stilare una diagnosi e trovare una cura idonea alla persona affetta da questo problema.

Oltre a questo il servizio di telemedicina con Smartcardio è risultato molto utile per le persone che hanno subito da poco un intervento cardiochirurgico, grazie alla refertazione a distanza dell’elettrocardiogramma il paziente sa di essere sempre sotto controllo e di avere un cardiologo a domicilio ogni volta che avverte qualche fastidio o una modificazione del ritmo cardiaco.

Smartcardio ed il servizio di refertazione a distanza sta godendo di una certa popolarità anche tra i cardiologi che ne consigliano l’acquisto per essere sicuri che il proprio paziente sia costantemente controllato e possa aiutarli nel diagnosticare casi di aritmie parossistiche complicate da poter gestire.

Molte persone che usufruiscono del nostro servizio di telemedicina con refertazione dell’eletrocardiogramma online si sono avvicinate perché continuavano ad avere attacchi di tachicardia, forti palpitazioni, nodo in gola  e senso di svenimento ma il cardiologo non era mai riuscito a registrare l’elettrocardiogramma durante uno di questi eventi. Grazie a Smartcardio ed al nostro centro di refertazione cardiologica il medico ed il paziente preoccupato sono riusciti ad avere delle risposte. Per alcuni fortunatamente si trattava solo di attacchi di panico mentre per altri c’era una vera e propria patologia

Come acquistare il servizio di telemedicina con Smartcardio.

Puoi acquistare il servizio dal nostro e-shop medicale www.ippocrateshop.com , acquistando il mini ecg smartcardio con 10 consulenze cardiologiche online ti regaleremo 2 letture dell’elettrocardiogramma mentre se sei già in possesso di uno Smartcardio o di un Wecardio potrai acquistare il pacchetto da 10 refertazioni ecg a distanza ogni volta che ne avrai bisogno.

Una volta acquistato il servizio ti inoltreremo una email sul come settare il mini ecg affinché spedisca automaticamente l’elettrocardiogramma al nostro centro di refertazione cardiologica. La procedura è semplicissima ed i nostri tecnici sono sempre a disposizione per fare chiarezza su eventuali dubbi e per guidarti nel settaggio.

Da chi è composto il centro di refertazione cardiologica a distanza del nostro servizio

Il centro di refertazione è composto da un team di oltre 40 medici cardiologi che si alternano nelle varie ore della giornata e sono sempre a disposizione per la lettura e la refertazione del tuo elettrocardiogramma. Ovviamente tutto avviene nel rispetto della privacy e delle norme ministeriali in fatto di telemedicina e del rispetto dei dati sensibili del paziente.