Cavi paziente per ecg: come sceglierli?

Dovete comprare un cavo paziente a 12 derivazioni per il vostro elettrocardiografo e non sapete come scegliere quello giusto? Nessuna paura, con questo breve articolo vi spieghiamo le principali differenze e su cosa ragionare prima di scegliere il cavo per elettrocardiografo adatto alle vostre esigenze.

Scegliere un cavo per elettrocardiografo: la compatibilità.

La prima cosa per capire quale cavo ecg acquistare è conoscere la compatibilità del cavo con il vostro modello. Sul nostro sito potete trovare i prodotti divisi per brand e modelli, la compatibilità è chiara e precisa. La compatibilità ovviamente dipende dall’attacco del cavo, cioè la parte che verrà concretamente collegata al corpo dell’ecg e ogni modello o brand ha la sua.

Scegliere un cavo per elettrocardiografo: l’attacco per gli elettrodi.

Il secondo aspetto da considerare per scegliere il vostro ecg è con quale tipo di elettrodi lo utilizzerete? Esistono infatti 3 tipi di attacchi finali per collegare i vari cavi agli elettrodi che applicherete al paziente, vediamo insieme quali sono:

Il cavo paziente ecg con connettore a bottone

Questo connettore è sicuramente uno dei più richiesti dai medici che utilizzano gli elettrocardiografi perché è il cavo realizzato per utilizzare i tipici elettrodi monouso, cioè elettrodi ecg tondi o rettangolari, monouso e adesivi. Questi elettrodi si collegano al cavo con lo stesso meccanismo di un bottone ed è per questo il tipo di connettore è chiamato connettore a bottone.

Il cavo paziente ecg con connettore a banana

Il connettore del cavo paziente ecg a banana è quello che viene normalmente dato in dotazione al momento dell’acquisto dell’elettrocardiografo. Questo connettore viene chiamato a banana ed è composto da un piccolo tubicino in metallo, simile al jack delle vecchie cuffie o degli amplificatori. Questo tipo di connettore per cavi paziente ecg viene utilizzato con gli elettrodi riutilizzabili a ventosa e con le pinze periferiche, gli elettrodi che sono sempre presente nell’imballaggio originale di un elettrocardiografo. Sono infatti gli elettrodi ecg tradizionali che si utilizzano con il gel ecg a base acquosa.

Gli adattatori per cavi a banana – per trasformarli in cavi a bottone

Noi di Ippocrateshop sappiamo che la maggior parte dei cardiologi ormai utilizza gli elettrodi monouso adesivi per questioni di praticità e di igiene. Per questo motivo abbiamo aggiunto al nostro catalogo (e all’acquisto di un nuovo ecg li forniamo in omaggio) gli adattatori per elettrodi a bottone. Questi adattatori vanno posizionati sui terminali del cavo paziente ecg con connettore a banana e non creano alcun problema con la trasmissione del segnale ecg. Grazie a questi adattatori per elettrodi ecg a bottone sarà possibile utilizzare anche il cavo paziente ecg della dotazione originale con gli elettrodi monouso per ecg.

Il cavo paziente ecg con connettore a clip o a coccodrillo

Cavo paziente con attacco a clip o a coccodrillo

Questo cavo paziente con connettore a clip chiamato anche a coccodrillo è il cavo paziente per chi vuole utilizzare gli elettrodi monouso a francobollo, infatti la clip è una vera e propria “molletta” che si attacca all’elettrodo garantendo una buona conduzione del segnale. Gli elettrodi a francobollo vengono venduti in fogli e sono comodi perché garantiscono un’ottima conservazione e permettono di risparmiare spazio.

Gli adattattori per cavi a banana – per trasformarli in cavi a clip o coccodrillo

Anche per chi vuole utilizzare gli elettrodi a francobollo ma vuole comunque usare il cavo paziente ecg della dotazione originale del suo elettrocardiografo esistono gli adattatori per elettrodi a francobollo. Questi adattatori si inseriscono sul terminale a banana e lo trasformano in un terminale a clip per poter utilizzare gli elettrodi ecg monouso a francobollo.

Queste sono le due caratteristiche a cui dovete pensare nel momento in cui dovete acquistare un nuovo cavo paziente per il vostro ecg, oppure se volete semplicemente avere la possibilità di utilizzare il vostro cavo paziente ecg in dotazione con l’elettrocardiografo con degli elettrodi diversi vi basterà acquistare gli adattatori giusti per rendere il vostro cavo più versatile.

La borsa per il medico perfetta? Ecco come trovarla

La borsa per medico: dalla classica e intramontabile in pelle ai moderni zaini multi tasking. A ognuno la sua!

Nell’immaginario collettivo frutto di film, aneddoti ed esperienze personali, il dottore ha sempre con sé una grandissima borsa in pelle, con apertura a diligenza, consumata e piena di strumenti con cui visita i pazienti a domicilio.

Ma è davvero così?

Dipende…

Diciamo che la realtà non si discosta poi così tanto dai ricordi, perché il medico che è sempre in movimento ed effettua visite in casa oppure deve spostarsi in più studi ha bisogno di portare con sé moltissimo materiale e lo spazio della borsa non è mai abbastanza.

Oggi, per fortuna, esistono tante soluzioni comode per ogni esigenza: borse capienti e con materiali ergonomici e funzionali. Così anche il modello tradizionale di borsa per il medico è stato rivisitato e reso più confortevole. In questo articolo parliamo proprio delle varie possibilità di borse per il medico in vendita su Ippocrateshop e delle loro caratteristiche e specifiche funzioni

Borsa per il trasporto di ecg

L’ecg è uno dei tipici strumenti che possono essere utilizzati a domicilio, infatti sono molti i professionisti sanitari che offrono questo servizio. I nostri ecg portatili, come l’ecg 90 o l’ecg e30 di Biolight sono piccoli e facilmente trasportabili, ma è comunque necessario avere con sé una borsa dove riporli ordinatamente, insieme a tutti gli accessori necessari per effettuare un elettrocardiogramma: elettrodi a ventosa oppure elettori monouso pregellati, pinze periferiche, gel per ecg, carta termica e cavo paziente.

Non a caso, su Ippocrateshop potete trovare una comodissima borsa appositamente pensata per il trasporto dei nostri ecg: si tratta di una borsa impermeabile in ecopelle con comodissime tasche e alloggiamenti interni removibili e modulabili per adattarsi a tutti i vostri strumenti.

Borsa-zaino per il trasporto di materiale sanitario

Come dicevamo all’inizio, le borse medicali si sono evolute per essere più capienti, organizzate, funzionali ma soprattutto comode. Ne è un tipico esempio la nostra borsa-zaino per il trasporto di materiale sanitario. Grazie a questa borsa potrete trovare alloggio a tutti gli strumenti che possono servirvi durante una visita a domicilio, la borsa è particolarmente adatta ad esempio agli infermieri domiciliari che hanno bisogno di portare con sé moltissimo materiale monouso per medicazioni, drenaggi, flebo ecc. La particolarità di questa borsa è che pur essendo molto capiente e quindi potenzialmente pesante, può trasformarsi in uno zaino molto più semplice e comodo da trasportare.

La borsa isotermica per il trasporto di materiale biologico

Le borse per medici non servono solo a trasportare strumenti, a volte è necessario trasportare materiale biologico che deve essere mantenuto in un ambiente freddo e isolato, pensiamo ad esempio in questo periodo ai medici e agli infermieri che eseguono tamponi covid-19 a domicilio e poi devono trasportare i campioni in laboratorio ad analizzare. La borsa isotermica è pensata per queste situazioni. La nostra borsa isotermica è certificata per il trasporto di materiale biologico di tipo B secondo la norma UN 3373. Con tanto spazio, realizzata in materiale isolante e fornita con 12 sacchetti di gel freddo riutilizzabile, questa borsa può contenere fino a 300 campioni diagnostici e 36 campioni di urina.

Borse per emergenze e primo soccorso

Una categoria importante di borse medicali è sicuramente quella delle borse per emergenza e primo soccorso. Queste borse devono seguire infatti degli standard codificati e sono create per essere il più funzionali possibili. Le nostre borse sono di due grandezze diverse per interventi differenti. Una è uno zaino leggero e compatto, comodo ma comunque capiente e l’altra invece è una grande borsa impermeabile per emergenze e primo soccorso con la possibilità di trasportare più strumenti. Entrambe sono rosse e gialle con inserti rifrangenti e hanno moltissimi scompartimenti interni e piccoli astucci removibili e componibili con colori codificati in base al codice internazionale del primo soccorso.

La tradizionale borsa per medico in pelle

Infine, il classico che non passa mai di moda. Perché quando un oggetto tradizionale nasce con una funzionalità precisa, spesso è inutile stravolgerlo. Ecco quindi che anche noi di Ippocrateshop, nella nostra selezione, abbiamo scelto di proporre due borse per medico classiche, in pelle, con apertura a diligenza e fibbia. Si tratta di due soluzioni davvero eleganti e raffinate ma al tempo stesso comode e funzionali. Una tipica e fedele alla tradizione, in pregiata pelle blu con dettagli in ottone dorato e una invece marrone, più strutturata e con alcuni inserti più moderni in azzurro. Entrambe le borse sono comode e realizzate con i migliori materiali, resisteranno anni e anni e non vi deluderanno mai, permettendovi di avere sempre con voi gli strumenti essenziali per la vostra professione, senza rinunciare allo stile.

Le mascherine ffp2: come sono fatte e come funzionano

Le mascherine Ffp2 sono ormai fondamentali in tantissimi luoghi di lavoro e svago. Ecco perché preferirle alle mascherine chirurgiche

Medici, infermieri e operatori sanitari le indossano da tempo, eppure non tutti conoscono ancora le mascherine Ffp2. Per prima cosa bisogna sottolineare che il decreto legge n.221 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore il 24 Dicembre 2021 prevede, fra le altre cose, l’obbligo di utilizzo della mascherina FFP2 nei seguenti ambienti:

– cinema

– teatri

– in occasione di eventi sportivi

– per il personale scolastico nelle scuole dell’infanzia

– in tutti i mezzi pubblici

Ma cosa sono effettivamente le mascherine FFP2? Come funzionano e perché sono considerate migliori delle mascherine chirurgiche? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Che cos’è una mascherina FFP2?

Una mascherina FFP2 è una mascherina con un’alta capacità filtrante superiore al 94%, sia verso l’esterno che verso l’interno. Questo significa che chi la indossa non sparge virus e microbi nell’aria e soprattutto non inala quelli che provengono dall’esterno. In sostanza le mascherine FFP2 proteggono sia chi le indossa che chi gli sta intorno da possibili contagi con virus e microbi, incluso SARS-COV-2.

Perché le mascherine FFP2 si chiamano così?

Perché queste mascherine si chiamano Ffp2?

FFP letteralmente è l’acronimo di: Filtering FacePiece, che si può tradurre in: “maschera filtrante per il viso”. Il numero accanto alla sigla FFP indica il grado standardizzato di protezione filtrante offerto. Esistono infatti mascherine FFP1 con un potere filtrante dell’aria dell’80%, mascherine FFP2 con una capacità filtrante di almeno il 94% e le FFP3 con una capacità filtrante del 99%.

Questa classificazione è nata perché in origine le mascherine FFP vengono utilizzate nell’industria per proteggere i lavoratori che possono venire a contatto con polveri e sostanze dannose e quindi in base alla quantità di queste sostanze nell’aria e alla grandezza delle sostanze stesse è obbligatorio indossare una maschera protettiva di una determinata fascia.

Come è fatta una mascherina FFP2?

Le mascherine FFP2 sono composte da vari strati, solitamente 5, realizzati in particolari materiali di tessuto-non-tessuto con una trama in grado di bloccare le particelle estranee e dotati di carica elettrostatica che le intrappola.

Questi tessuti di fatto filtrano l’aria, permettendo alle persone di respirare comodamente, ma impedendo a microbi, virus, polveri e batteri di passare. Le mascherine coprono naso e bocca e si indossano con degli elastici posti attorno alle orecchie. Sopra al naso le mascherine hanno all’interno del tessuto una fascetta in metallo morbido che permette di adattarla alla forma del proprio viso e fare in modo che aderiscano perfettamente e non lascino fuoriuscire ed entrare aria non filtrata.

Perché le mascherine FFP2 sono migliori delle mascherine chirurgiche?

Le mascherine chirurgiche, prima della pandemia, venivano utilizzate principalmente nelle sale operatorie e negli ospedali per proteggere il paziente durante un’operazione o in caso il paziente fosse particolarmente vulnerabile dal punto di vista del sistema immunitario.

Quindi, la mascherina chirurgica non è pensata per proteggere chi la indossa ma chi sta intorno alla persona che la indossa. Sapendo questo è facile comprendere perché sia meglio indossare una mascherina FFP2 rispetto a una chirurgica. Con la mascherina FFP2 si è molto più sicuri e protetti anche dal comportamento errato altrui nel caso ci si trovi in luoghi chiusi frequentati da altre persone.

Come capire se una mascherina FFP2 è affidabile?

Le mascherine FFP2 per poter entrare in commercio in Europa devono ricevere il certificato CE medicale da parte di enti europei accreditati e per farlo devono essere sottoposte a rigorosi test effettuati da laboratori esterni e non collegati all’azienda che le produce. Se cercate una mascherina FFP2 assicuratevi quindi che abbia una certificazione CE valida e che sulla mascherina sia ben visibile il numero CE dell’ente certificatore e le norme EN 149:2001 ai quali test significa che è stata sottoposta. Se avete dei dubbi poi chiedete al fabbricante di inviarvi direttamente la copia del certificato CE che per legge devono avere per poter commercializzare il prodotto.

 

Quanto costa una mascherina FFP2?

I prezzi delle mascherine FFP2 variano molto e sono variate moltissimo anche in questi 2 anni in base alle disponibilità sul mercato e alle richieste. Dopo il decreto del 24 Dicembre 2021 c’è stata una forte richiesta e alcuni fornitori hanno alzato molto i prezzi a causa dell’elevata domanda e delle scorte terminate in fretta, presto i prezzi dovrebbero riassestarsi e il prezzo che si può ritenere corretto per una mascherina FFP2 va da € 0,60 a massimo € 0,90 al pezzo. Questo costo è chiaramente più alto di quello delle mascherine chirurgiche ma si tratta di un prezzo più che giustificato dalla miglior efficacia protettiva data dalla maggior presenza di materiali filtranti.

Le nostre mascherine FFP2 in vendita online su Ippocrateshop

Tutte le mascherine FFP2 in vendita su Ippocrateshop sono certificate, sicure e affidabili, disponibili in confezioni da 100 pezzi imbustati singolarmente per assicurare la massima igiene e a un prezzo davvero competitivo sul mercato.

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Spirometri Usati – Consigli per scegliere lo spirometro usato e cosa controlliamo noi prima di acquistarli

Prima di acquistare degli spirometri usati è bene controllare 3 cose fondamentali: lo stato delle plastiche e dello schermo LCD, la capacità di carica della batteria e la funzionalità turbina. Questa guida è rivolta ai medici che decidono di acquistare uno spirometro usato da un collega, su ebay o all’interno del nostro sito nella categoria spirometri usati:

Lo spirometro è un dispositivo medicale imprescindibile per molte categorie di medici (pneumologi, medici del lavoro, medici dello sport ecc…) e il suo perfetto funzionamento è una caratteristica necessaria al fine di una diagnostica precisa e ripetibile. Uno spirometro in perfette condizioni può accompagnarvi nella vostra professione per anni, conosciamo medici con spirometri acquistati più di 15 anni fa che tuttora riescono a lavorare in modo ottimale.

I punti deboli degli spirometri usati e come testarli

Per scegliere al meglio uno spirometro usato bisogna analizzare quali sono i punti deboli degli spirometri, per esperienza vi possiamo dire che sono tre:

  • Schermo LCD e plastiche (la parte esterna dello strumento in sintesi)
  • La batteria (la parte non visibile)
  • La turbina (il cuore dello spirometro nonché la parte più importante ai fini diagnostici)

Quando decidete di acquistare degli spirometri usati dovrete dunque analizzare queste 3 cose. Se per le plastiche e lo schermo LCD non serve un grande sforzo, batteria e turbina richiedono un po’ più di impegno e conoscenza, niente di troppo difficile, ma bisogna sapere come fare a testarle.

Come controllare Plastiche e schermo LCD di uno spirometro usato

Le plastiche e lo schermo LCD sono la parte più semplice da analizzare prima di acquistare degli spirometri usati. Essendo facilmente visibili “l’ispezione” pre acquisto sarà molto agevole e immediata.

Le plastiche

Bisogna partire da un semplice assunto, le plastiche con il tempo si ingialliscono se i dispositivi sono bianchi e si scoloriscono se sono colorati.

Lo spirometro Cosmed Pony Fx e il nuovo MIr Spirolab New con touchscreen, per esempio, essendo bianchi, tendono ad ingiallire con il passare del tempo. Da un brillante bianco perlato dopo anni di utilizzo avrete un bianco tendente al giallo, questo è il frutto della pulizia eseguita con liquidi troppo aggressivi o al contatto continuativo con fonti di calore e di luce (caloriferi vicini, finestre ampie ecc…). Va da sé che osservando questo dettaglio potremo valutare in modo veloce e approssimativo l’anno di produzione e come sono stati utilizzati. Il giallo delle plastiche non ha nulla a che fare con lo stato funzionale dello spirometro ma può dirci molto, quindi bisogna prestare molta attenzione.

Altra cosa che va esaminata sono graffi e eventuali “botte”, più lo spirometro è graffiato e “bozzato” e maggiori saranno le possibilità che lo chassis sia internamente danneggiato, questo presuppone che le schede non siano allineate perfettamente con un conseguente danno funzionale che potrà manifestarsi anche qualche mese dopo il suo acquisto.

Ultima cosa da controllare a livello estetico e funzionale sono gli innesti a clic e micro usb che collegano lo spirometro al lettore turbina flowmeter e al Pc. Dovrete provare ad inserire i vari accessori e controllare che non ci sia un gioco eccessivo e i cavi inseriti non “ballino” o tendano ad uscire dalla sede.  In caso notaste questo problema vi sconsigliamo l’acquisto perché lavorare in condizioni precarie non è divertente (dover tenere adeso il cavo del lettore turbina allo spirometro con le mani durante il test è stressante mentalmente e fisicamente) e sostituire quel tipo di innesti ha un costo superiore al prezzo d’acquisto dello spirometro usato

Schermo LCD

Lo spirometro va sempre acceso prima dell’acquisto e lo schermo non deve avere nessun Pixel danneggiato. Per pixel danneggiati intendiamo quei puntini infinitamente piccoli che servono per comporre le immagini che vedete sullo schermo e che, in caso di guasto, presentano un colore diverso rispetto a quelli che gli stanno attorno o risultano completamente neri.

Il pixel danneggiato è il preludio alla macchia sullo schermo (un insieme di più pixel danneggiati e contigui) che affligge tanti possessori di Pony fx e MIR Spirolab. Sconsigliamo vivamente di acquistare uno spirometro che presenta pixel danneggiati anche perché, una volta formatasi la tanto temuta goccia sullo schermo, l’unico modo per intervenire è sostituirlo. La sostituzione dell’LCD di un dispositivo medicale sommando i pezzi di ricambio e le ore di lavoro dei tecnici è un intervento che potrebbe costare più di quanto avete pagato lo spirometro usato.

Come controllare lo stato della batteria degli spirometri usati.

Per controllare al meglio lo stato della batteria di uno spirometro usato il test per eccellenza è il ciclo di carica e scarica. Purtroppo è un test che possiamo fare solo noi rivenditori di spirometri usati e nuovi che abbiamo tutto il tempo a disposizione per testarli e decidere se rivenderli o usarli come pezzi di ricambio.

Il test consiste nel mettere in carica lo spirometro per almeno 8 ore e poi, disabilitando lo spegnimento automatico, farlo scaricare completamente. A seconda di quanto tempo lo spirometro impiega per spegnersi possiamo dedurre lo stato della batteria.

Per lo spirometro Cosmed Pony Fx, ma solo per questo modello, ci viene in aiuto il Led di ricarica. Nel momento in cui il led diventa giallo (dopo qualche ora di ricarica) significa che lo spirometro è carico e la batteria funziona perfettamente, in caso contrario il led continuerà ad illuminarsi ad intermittenza in verde e giallo o semplicemente resterà verde ad oltranza (come se stesse caricando senza mai raggiungere la piena ricarica).

Immaginando che questo non sia possibile in quel quarto d’ora/mezz’ora di tempo che avete per decidere se acquistare o meno il dispositivo spirometrico usato potete chiedere al venditore di provare a stampare consecutivamente 3 o 4 volte lo stesso test spirometrico. La stampa consecutiva di un test è un grosso stress per la batteria in quanto la stampante interna degli spirometri necessita di una buona quantità di energia. Uno spirometro con una buona batteria produrrà stampe sempre uguali con la stessa tonalità di nero mentre in un dispositivo con una batteria ormai poco performante noterete che i neri tenderanno al grigio e alcune parti della curva flusso-volume saranno realmente tenui soprattutto nelle ultime stampate.

A differenza di un LCD con pixel bruciati, che è un ottimo motivo per non comprare lo spirometro di seconda mano, se la batteria non dovesse essere perfettamente funzionante potrete sempre cambiarla e quindi potrete anche decidere di completare l’acquisto chiedendo uno sconto sul prezzo d’acquisto.

Quanto chiedere di sconto se la batteria dello spirometro usato ha dei problemi?

Bella domanda, in questo caso dipende dal dispositivo. Se è uno spirometro Cosmed Pony fx potrete procedere direttamente voi alla sostituzione della batteria acquistandola sul nostro sito, vi servirà semplicemente un cacciavite.

Ecco la guida per sostituire la batteria: https://www.ippocrateshop.com/blog/sostituire-la-batteria-del-pony-fx-cosmed/ e con 50 Euro circa di spesa avrete risolto il problema.

Nel caso lo spirometro usato fosse un MIR spirolab 3 o uno Spirolab new, il prezzo della sostituzione della batteria andrebbe a lievitare maggiormente per due motivi:

  1. il costo della batteria per Spirolab new e spirolab 3 è maggiore
  2. la procedura per la sostituzione della batteria negli spirometri MIR richiede più esperienza in quanto la batteria vecchia va dissaldata dalla scheda e successivamente saldata quella nuova. Niente di complicatissimo ma se non siete pratici con le saldature dovrete rivolgervi a qualcuno.

Quindi, se la batteria dello spirometro MIR usato non fosse in buone condizioni, lo sconto da richiedere deve essere molto più consistente, tenendo conto del costo della batteria e del lavoro da fare per sostituirla, dovrebbe aggirarsi attorno ai 140/150 Euro.

Come controllare la turbina di uno spirometro usato

Ultima cosa da controllare quando decidete di acquistare uno spirometro usato da un collega medico o da un rivenditore è la turbina.

La turbina è l’anima diagnostica dello spirometro, va da sé che in caso di malfunzionamento l’esame sarà falsato e impossibile da leggere e refertare.

Il funzionamento della turbina è semplice, l’anima della turbina (la parte centrale) gira su stessa in caso venga sottoposta ad un flusso d’aria, il software dello spirometro trasforma il numero di giri della turbina in litri di aria espirati durante il test.

Cosa controllare?
  • La turbina va estratta dal lettore turbina e rimessa al suo interno un paio di volte, se l’ingresso e la fuoriuscita sono troppo agevoli, senza un minimo di resistenza, potrebbe essere un campanello d’allarme. Solitamente la resistenza tende a scemare con il passare del tempo ma comunque, anche se minima, non dovrebbe permettere alla turbina di muoversi liberamente all’interno dell’anello del lettore turbina.
  • Nel caso non ci fossero problemi di eccessivo movimento possiamo passare ad esaminare la turbina. Prima cosa da controllare è la retina che protegge l’anima della turbina, se rovinata o non troppo adesa alla plastica quella turbina sarà sicuramente da sostituire prima o poi (più prima che poi per esperienza). Accertate le condizioni della retina possiamo passare all’anima della turbina. Soffiando sopra la retina in modo impercettibile la turbina dovrebbe comunque iniziare a girare, nel caso non lo facesse ha sicuramente dei problemi.
  • Ultima cosa da fare sarebbe effettuare una calibrazione con siringa da 3 o 5 L e verificare se i valori di offset sono nel range di normalità con quelli forniti dal produttore. Sappiamo benissimo che quasi nessuno ha una siringa di calibrazione e dunque il modo più semplice per testare il funzionamento della turbina è effettuare un test FVC conoscendo in precedenza i nostri valori spirometrici. Se FVC, FEV1 e PEF sono in linea con quelli che solitamente facciamo registrare la turbina funziona egregiamente.

E se la turbina fosse rotta o malfunzionante lo spirometro usato non va acquistato?

Anche in questo caso dipende se il venditore è disposto o meno a farvi un buono sconto sul prezzo di acquisto. Lo sconto applicato sullo spirometro dovrebbe aggirarsi più o meno intorno al prezzo della turbina dello spirometro che state andando ad acquistare. Per essere più precisi, una turbina per un Cosmed Pony Fx costa all’incirca 150 euro mentre quella per uno Spirolab 3 o uno Spirolab New 350 euro.

Mini ecg per smartphone a confronto: Smart Cardio vs Kardia

Smart Cardio vs Kardia: pregi e difetti di due fra i più celebri mini ecg per smartphone in commercio. Una sfida all’ultimo ecg…

I dispositivi per la telecardiologia

Il mondo della telemedicina è in continua e costante evoluzione e, specie i dispositivi per il monitoraggio cardiologico online come i mini ecg per smartphone, rappresentano una nuova frontiera sia per cardiologici che per pazienti.

Smart Cardio e Kardia: mini ecg a confronto

smart cardio mini ecg e kardia

Smart Cardio e Kardia sono due perfetti esempi di questa tendenza che sta rivoluzionando il rapporto tra cardiologi e pazienti. Due dispositivi all’insegna di tecnologia e portatili eppure profondamente diversi tra loro.

Aspetto e dimensioni

Sia Smart Cardio che Kardia sono senz’altro mini ecg dall’aspetto gradevole e dalle dimensioni contenute. Entrambi realizzati all’insegna di un pregevole stile minimal.

Smart Cardio pesa meno di 35 grammi, è spesso solo 7 millimetri ed è lungo pochi centimetri.

Addirittura più contenute le misure di Kardia che misura 8.1 x 3.6 x 0.5 cm e pesa solo 9 grammi.

Quest’ultimo ha delle piastre antiscivolo leggermente zigrinate che migliorano la presa. Perché sono proprio le dimensioni dell’apparecchio, forse fin troppo ridotte, a rendere la sua maneggevolezza buona ma, a nostro parere, non ottimale.

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Piuttosto, per quanto riguarda Kardia è bene utilizzare l’accessorio cover che permette di attaccare il dispositivo al retro del proprio smartphone per non correre il rischio di perderlo.

Connessione: bluetooth vs microfono

Per quanto riguarda le modalità di connessione dei due mini ecg allo smartphone, le differenze sono marcate. Smart Cardio opta per una connessione bluetooth mentre Kardia sceglie il microfono del cellulare.

Una differenza non di poco conto che segna decisamente un punto a favore di Smart Cardio perché la connessione bluetooth risulta decisamente più stabile e affidabile.

bluetooth

Il segnale bluetooth permette una connessione sicura fino quasi a 10 metri di distanza mentre la connessione tramite microfono risulta molto più incerta.

Di fatto, la misurazione attraverso Kardia e il microfono del cellulare deve avvenire a pochissimi centimetri di distanza e bisogna assolutamente evitare di spostare anche solo leggermente uno dei due per evitare che il segnale perda di intensità.

microfono kardia

Ma questo non è l’unico handicap della connessione tramite microfono, come vedremo in seguito da alcuni test che abbiamo effettuato…

Filtri e misurazioni

Adesso cominciamo ad entrare nel vivo di questo confronto tra mini ecg per smartphone: Smart Cardio e Kardia.

Come anticipato nel paragrafo precedente, la modalità di connessione rappresenta senz’altro la più grande e importante differenza tra i due dispositivi per la telecardiologia.

La connessione tramite microfono scelta da Kardia ha imposto l’applicazione di un filtro da 50 Hz per isolare rumori e interferenze. Questo filtro rende il tracciato estremamente chiaro e gradevole, anche se si tratta pur sempre di un adattamento “artificiale” della misurazione.

Smart Cardio non necessita di alcun filtro, il che rende quest’ultimo senz’altro più “affidabile”.

Per quanto concerne il capitolo misurazioni, ecco un altro aspetto nel quale Smart Cardio sembra avere una marcia in più rispetto a Kardia. Perché Smart Cardio, oltre al tracciato, consente di ottenere altri misurazioni del segmento QRS, QT, RR, e PR.

Smart Cardio e Kardia: un tracciato in soli 30 secondi

Entrambi sono davvero rapidi! Bastano 30 secondi per registrare un tracciato ecg e condividerlo con il proprio cardiologo.

 

App per smartphone

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Da questo punto di vista, Kardia sembra avere qualcosa in più, perché l’interfaccia della app appare più curata e gradevole.

Entrambe le app di gestione sono disponibili sia per Android che per Apple e sono gratuite.

Anche la app di gestione di Smart Cardio è user friendly, ma se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, possiamo dire che la app Kardia risulta più gradevole nel layout e curata oltre alla possibilità di connettersi all’Health Apple.

La app Kardia è gradevole e curata nel layout mentre quella di Smart Cardio è più spartana. Entrambe sono gratuite[/stextbox]

Prestazioni a confronto

 

Detto che entrambi i mini ecg impiegano soli 30 secondi per registrare un tracciato, nell’analisi delle prestazioni, Smart Cardio è a nostro avviso preferibile sopratttutto per quanto concerne l’affidabilità.

Dai test che abbiamo effettuato, abbiano notato che qualche improvviso colpo di tosse, a volte, è sufficiente ad impedire il completamento corretto della registrazione con Kardia mentre Smart Cardio si è dimostrato più “solido” per così dire.

 

Un caso pratico: bigemino vs fibrillazione atriale

Ecco un caso pratico a supporto di questo test di analisi delle prestazione di due dei mini ecg più venduti del momento, Smart Cardio e Kardia.

Uno dei membri del nostro staff che soffre di una lieve aritmia del cuore con regolare alternarsi di intervalli lunghi e brevi tra i battiti cardiaci, ovvero il classico bigemino (a lui noto da tempo), si è sottoposto alla registrazione del tracciato con entrambi i device. Come si evince dagli screenshot qui di seguito, al termine della registrazione, i “referti” di Smart Cardio e Kardia sono differenti. Mentre il primo ha rilevato una possibile fibrillazione atriale, il tracciato di Smart Cardio ha in effetti mostrato la possibile aritmia.

kardia fibrillazione atriale

 

ecg check con smart cardio

Conclusioni

In conclusione, possiamo affermare che questo confronto tra mini ecg per smartphone ci ha fatto preferire Smart Cardio rispetto a Kardia. Un giudizio basato più sull’affidabilità del dispositivo che si è rivelata superiore rispetto a quella del concorrente.

Kardia si è fatto comunque apprezzare sia per il layout dell’app che per alcune funzionalità come la connessione con iHealth. Purtroppo il suo limite resta la connessione che via microfono, come evidenziato più volte dai nostri test è sembrata incerta. Forse stilisticamente con un pizzico di appeal in meno, Smart Cardio ha messo in luce doti superiori come la possibilità di rilevare le misurazioni dei vari segmenti.

Una sfida comunque “avvincente” tra due dei mini ecg per smartphone più interessanti nel panorama della telemedicina.

SCOPRI tutte le caratterisiche di Smart Cardio

L’audiometro Otowin Lite riuscirà a rimpiazzare Oscilla USB310 e SM910?

Otowin Lite è il sostituto di Oscilla. Potrebbe sembrare una frase azzardata ma con questo articolo vi spiegheremo perché. Otowin Lite è l’audiometro con solo via aerea e mascheramento di Echodia, è il fratello minore di Otowin con cui condivide tutte le caratteristiche di comodità, compatibilità con tutti i sistemi operativi e ridotte dimensioni ma non ha la via ossea.

L’audiometro Otowin Lite può essere utilizzato connesso al Pc o Mac trasformandosi in un audiometro usb come l’Oscilla USB310

Software Otowin Lite
Software Otowin Lite

e sfruttando il suo schermo touchscreen può trasformarsi in un audiometro portatile, proprio come Oscilla SM910.

Audiometria su schemro Otowin Lite
Audiometria su schermo Otowin Lite

E’ un audiometro perfetto per lo screening, proprio come lo erano Oscilla USB310 e SM910, ma grazie alla possibilità di trasformarsi da audiometro usb a audiometro portatile possiamo considerarlo un audiometro più completo. Otowin Lite fonde le migliori caratteristiche dei due audiometri Oscilla con solo via aerea per dar vita all’audiometro di riferimento del suo segmento, ecco perché possiamo affermare che Otowin Lite è il sostituto di Oscilla.

Eri un possessore di un audiometro Oscilla USB310 o SM910? Otowin Lite potrebbe essere il tuo prossimo audiometro

Eri un felice possessore di Oscilla USB310 ma ora il tuo audiometro risulta un po’ datato e fai fatica a trovare i pezzi di ricambio? Hai acquistato anni fa un audiometro SM910 ma ora le cuffie vanno sostituite e ti hanno fatto un preventivo pari al costo dell’audiometro? Otowin Lite poterebbe essere la scelta giusta per sostituire il tuo vecchio audiometro.

In questo articolo cercheremo di analizzare i punti in comune che hanno i tre audiometri, le innovazioni che Otowin Lite ha apportato nel segmento degli audiometri da screening e ciò che non ci piaceva dei due ottimi audiometri Oscilla.

Audiometro Oscilla USB310 VS Audiometro Otowin Lite

Oscilla USB310 era (dico era in quanto fuori produzione da più di 1 anno) un audiometro con solo via aerea per lo screening audiometrico, USB310 poteva essere utilizzato solo connesso al Pc in quanto composto da un paio di cuffie con un terminale usb che si inseriva nel computer e lavorava coadiuvato da un software sviluppato da Oscilla: AudioConsole.

Software AudioConsole di Oscilla USB310
Software AudioConsole di Oscilla USB310

Oscilla USB310 non era dunque un vero e proprio audiometro, ma un hardware (un paio di cuffie) che trasformava il tuo Pc in audiometro per i test audiometrici tonali liminari per via aerea.

Cuffie Oscilla USB310
Cuffie Oscilla USB310

La parte software, il programma AudioConsole, poteva essere installato su tutti i Pc con Windows, purtroppo non tutte le versioni sono compatibili con Windows 8 e 10, ciò significa che se si possiede un pc recente alcuni modelli risultano inutilizzabili.

I costi di gestione dell’audiometro Oscilla USB310

Ciò che veramente infastidiva i medici nell’audiometro Oscilla USB310 erano (e sono) i costi di gestione, specialmente l’assistenza tecnica e di upgrade del software. La scelta di utilizzare delle cuffie con un terminale usb ha di fatto limitato l’audiometro. La scheda audio era inserita in uno dei padiglioni auricolari e ciò comportava un grave disagio, sia per il medico che per noi rivenditori. Nel caso di caduta accidentale delle cuffie (possibilità non  certo remota) poteva danneggiarsi irrimediabilmente anche la scheda con il risultato di dover acquistare un nuovo audiometro. Anche l’usura di uno dei due cavi audio, cosa ovvia e normale, comportava spese considerevoli per il medico vista la difficoltà per i tecnici di intervenire.

L’upgrade del software era un altro problema non trascurabile in quanto a pagamento e non certo a buon prezzo. Inoltre non tutti i modelli di USB310 sono compatibili con gli ultimi software prodotti.

Otowin Lite e la sua concezione costruttiva moderna

Otowin Lite invece è un audiometro con una concezione costruttiva moderna, i tecnici francesi di Echodia hanno cercato di rendere Otowin Lite un audiometro economico sia al momento dell’acquisto che nei costi di gestione e assistenza tecnica.

L’audiometro Otowin Lite nasce come audiometro usb ma grazie allo schermo touchscreen si può tranquillamente trasformare in un audiometro portatile.

Otowin Lite: audiometro portatile
Otowin Lite: audiometro portatile

A differenza dell’Oscilla USB310 Otowin Lite può essere utilizzato anche senza l’ausilio del Pc. Potrete eseguire le vostre audiometrie e successivamente, una volta arrivati in studio, collegandolo al pc scaricarle e stamparle. Otowin Lite è grande come un iPhone 5 e può essere portato ovunque, ha una batteria al litio che garantisce 6 ore di lavoro continuato e ha una praticità unica nel suo genere.

le dimensioni ridotte di Otowin Lite

Il software di Otowin Lite può essere installato su tutti i Pc (da Windows Xp in poi) e Mac. Si, Otowin è l’unico software audiometrico installabile anche su OSx grazie al .dmg che viene fornito al momento dell’acquisto. Ciò significa nessuna ripartizione, nessun Paralles, nessuna macchina virtuale. Installi il .dmg e svolgi audiometrie direttamente dal tuo Mac.

Il software di Otowin Lite

Il software di Otowin Lite è sempre aggiornato, ogni volta che esce una nuova versione vieni avvisato tramite un alert sul software e vieni indirizzato alla pagina di Echodia dove scaricarlo. Ciò non comporta nessun costo aggiuntivo e ti permette di avere un audiometro sempre aggiornato e compatibile con tutti i sistemi operativi, anche quelli che ancora non esistono. Per tutti questi motivi è possibile affermare che Otowin lite è il perfetto sostituto di Oscilla.

I costi di gestione di Otowin Lite

I costi di gestione e assistenza tecnica, come dicevamo all’inizio, sono molto bassi. Echodia ha deciso di equipaggiare il proprio hardware di accessori plug and play. Ciò significa che le cuffie, in caso di guasto o eccessiva usura, possono essere sostituite semplicemente scollegandole dall’audiometro e inserendo quelle nuove. Nello stesso modo potrete sostituire il tasto di risposta e il cavo usb che garantisce la connessione al vostro Pc o Mac.

Otowin Lite permette di stampare su carta A4 le audiometrie, salvarle in Pdf, esportarle in formato .xml e anche in .jpg . Queste due ultime funzioni risultano molto comode nel caso utilizziate una cartella medica informatizzata e vogliate inserire l’audiometria al suo interno in uno di questi formati.

Audiometria stampata di Otowin Lite
Audiometria stampata di Otowin Lite

Audiometro Oscilla SM910 vs Otowin Lite

Oscilla SM910 è l’audiometro per screening con solo via aerea più famoso di oscilla. Leggero, dalle dimensioni ridotte e con un prezzo inferiore a 800 Euro. Era un audiometro costituito da 2 piccoli schermi Lcd che mostravano la frequenza in Hz e l’intensità in dB inviati alle cuffie e di conseguenza all’orecchio del paziente che stava effettuando l’esame audiometrico.

I limiti costruttivi di Oscilla SM910

Dimensioni di Oscilla SM910

Dal punto di vista costruttivo era un audiometro semplice e con l’essenziale a portata di mano. 8 tasti, 2 per aumentare e diminuire gli Hz, 2 per scegliere il padiglione auricolare  a cui inviare il tono, 1 per il tono, 1 per il pulsato e 2 per aumentare e diminuire i dB.

L’audiogramma andava compilato a mano, c’era la possibilità di collegare una mini stampante ( l’audiometria veniva stampata su carta termica con dimensioni ridotte, quella di uno scontrino per intenderci) ma costava molto e non era ben visibile il referto. Non c’era possibilità di collegarlo a pc e soprattutto non aveva nessun tipo di memoria al suo interno e nessuna tastiera alfanumerica.  

Oscilla SM910 non aveva una batteria interna e per utilizzarlo si era costretti a collegarlo ad una presa di corrente, cosa non così semplice per quei medici del lavoro che fanno audiometrie all’interno delle aziende in studi che definire “improvvisati” è un eufemismo.

Per il resto Oscilla SM910 era un ottimo audiometro, peso e dimensioni ridotte, preciso, affidabile e soprattutto economico. Perfetto per lo screening audiometrico ma con dei limiti che Otowin Lite non ha.

I vantaggi di Otowin Lite

L’audiometro Otowin Lite è più leggero di SM910 di Oscilla, più piccolo, anzi, molto più piccolo e con un prezzo inferiore. Sì, Otowin al momento costa 750 Euro e per questo possiamo definirlo un audiometro realmente economico.

Otowin Lite è dotato di una batteria al litio che permette al medico di eseguire audiometrie per più di 6 ore ininterrote senza collegarsi alla presa di corrente. A differenza di Oscilla Sm910, Otowin Lite è in grado di salvare fino a 3000 audiometrie. Ogni audiometria può essere associata ad un paziente la cui anagrafica viene ovviamente salvata a sua volta. L’anagrafica paziente è completa di nome, cognome, età, sesso e azienda per cui lavora il nostro soggetto testato.

Anagrafica paziente Otowin Lite
Salare l’anagrafica paziente con Otowin Lite

L’interfaccia esame è semplice e ben disegnata e si può consultare l’audiogramma in qualsiasi momento durante l’esame. Non sarete più costretti a compilare l’audiogramma a mano perché Otowin Lite vi da la possibilità di salvare l’esame e una volta giunti in studio scaricarlo e stamparlo su carta A4 o salvarlo in Pdf.

Eseguire test audiometrico con Otowin Lite

Otowin Lite ha la possibilità di svolgere test audiometrici automatici, cosa che SM910 non permetteva. Come Oscilla Sm910 è dotato di tasto di risposta, cuffie intercambiabili e garanzia di 2 anni.

E poi, come ben sapete, una volta collegato al vostro Pc o Mac si trasforma in un audiometro usb.

Otowin Lite così come il suo modello premium Otowin con anche via ossea, sono due audiometri nuovi sul mercato che abbia scelto dopo numerosi test. Siamo convinti che Otowin sia la scelta più adatta per soddisfare tutte le esigenze dei medici italiani, in particolar modo dei medici competenti che più di tutti utilizzano gli audiometri da screening. Otowin Lite è il sostituto di Oscilla, il più che il degno erede dei famosi audiometri poiché racchiude tutte le caratteristiche dei due modelli SM910 e USB310 in un solo prodotto a un prezzo incredibile: 750 € + iva. Non vi resta che provarlo!

Otowin è il degno erede dei gloriosi audiometri Oscilla USB350 e SM950?

Come tutti sapete, è da ormai 2 anni che è sempre più difficile trovare sul mercato gli audiometri Oscilla. Le motivazioni sono tante ma non staremo ad approfondirle in questo articolo, ora vogliamo capire se esistono o meno degli audiometri paragonabili e rispondere alla domanda cruciale: sarà Otowin il degno erede di Oscilla?

Noi, in qualità di rivenditori Oscilla, 2 anni fa ci siamo trovati davanti ad un dilemma non da poco: “ed ora, come sostituiamo gli audiometri Oscilla?”

La risposta è arrivata da un’azienda francese, Echodia, una piccola realtà che produce un audiometro davvero interessante: Otowin

OTOWIN – AUDIOMETRO PORTATILE PER PC E MAC CON VIA AEREA, VIA OSSEA E MASCHERAMENTO

Otowin a quale audiometro Oscilla può essere paragonato?

La risposta è molto semplice: tutti.

Vi sembrerà una risposta assurda ma è l’unica che mi viene in mente in questo momento. Otowin può essere paragonato ad un Oscilla USB350, ma in più può essere utilizzato anche senza essere collegato al pc o al Mac, si, avete capito bene Mac. Perché il software di Otowin, a differenza degli audiometri USB di Oscilla, può essere installato sia su Pc con sistema operativo Windows che su Mac con Osx.

Otowin puoi portarlo ovunque, e senza l’ausilio del Pc puoi effettuare audiometrie tonali liminari per via aerea ed ossea, proprio come facevi con l’Oscilla SM950. A differenza dell’Oscilla però, una volta arrivato in studio o a casa, Otowin può essere collegato al tuo computer e puoi scaricare tutte le audiometrie fatte durante la giornata e decidere se stamparle con la tua stampante A4 o salvarle in Pdf. Cosa che non potevi fare con l’Oscilla SM950. Già queste caratteristiche vi possono far capire il perché noi abbiamo pensato a Otowin come degno erede di Oscilla.

Audiometro Otowin Echodia vs Oscilla USB350.

Oscilla USB350 è stato l’audiometro usb di Oscilla più venduto.

Audiometro Oscilla USB350

USB350 era un audiometro con via aerea, ossea e mascheramento che collegavi al tuo Pc e usufruendo del software AudioConsole potevi registrare l’audiogramma dei tuoi pazienti e stamparlo su fogli A4 o salvarlo in pdf. Oscilla USB350 aveva alcuni difetti:

  • Le cuffie si collegavano direttamente al pc tramite usb, in pratica il jack era sostituito da un’uscita usb. La scheda dell’audiometro si trovava all’interno di uno dei 2 padiglioni auricolari delle cuffie. Risultato di questa scelta costruttiva: se rompevi le cuffie avevi rotto l’audiometro e ti toccava cambiarlo o spendere cifre molto alte per sistemarlo
Connettore USB diretto dell'audiometro Oscilla USB350
connettore usb diretto dell’audiometro OScilla USB350
  • Il software AudioConsole non era aggiornato, risultava abbastanza vecchio sia dal punto di vista grafico che da quello di usabilità.
Software Audioconsole Oscilla
Software AudioConsole dell’audiometro Oscilla USB350
  • Senza il pc non poteva essere utilizzato
  • Per ogni problema, anche un minimo danneggiamento dei 2 cavi audio, doveva essere mandato in assistenza tecnica perché andava aperto con attenzione cercando di non danneggiare la scheda madre. Tutto questo si traduceva in un costo elevato d’assistenza e la rinuncia a giorni o settimane di visite.

Otowin di Echodia invece, è composto da un corpo grande come un Iphone e dotato di schermo touchscreen.

Corpo audiometro Otowin con via aerea via ossea e mascheramento
Dimensioni dell’audiometro portatile Otowin

Le cuffie, il tasto di risposta del paziente, l’archetto per la mastoide e il cavo usb sono collegati al corpo in modalità plug and play. Possono essere collegati e rimossi a tuo piacimento. Si rompono le cuffie? Sostituisci le cuffie. Si rompe il cavo USB? Ordini il cavo usb e nel frattempo lavori con Otowin senza collegarlo al Pc.

Collegamenti dell'audiometro Otowin
Collegamenti dell’audiometro Otowin

Otowin, a differenza dell’Oscilla SM950, puoi utilizzarlo anche senza collegarlo al Pc. Lo schermo touchscreen di Otowin ti permette di inserire l’anagrafica paziente e svolgere il tuo esame audiometrico direttamente dall’audiometro. Puoi salvare all’interno dell’audiometro fino a 3000 audiogrammi.

Anagrafica paziente dell'audiometro portatile con via aerea e via ossea Otowin
Anagrafica pazienti con schermo touch screen dell’audiometro Otowin

Il software di Otowin ha un’interfaccia più “contemporanea”, per non dire attuale, può essere installato su tutti i Pc con Windows (a partire da Windows Xp) e su tutti i Mac con Osx. Il software è molto più intuitivo e permette di stampare gli audiogrammi, salvarli in .Pdf, esportarli in .xml e anche in .jpg

Il software di otowin, audiometro portatile e usb
Software Otowin compatibile con Windows e Mac

La spesa di gestione di Otowin è molto più bassa e sostenibile e gli accessori indispensabili possono essere sostituiti senza dover ricorrere all’assistenza tecnica.

Otowin Echodia vs Oscilla SM950

Oscilla SM 950 era un audiometro portatile con 3 piccoli schermi Lcd che segnalavano la frequenza (Hz), l’intensità (dB) e il mascheramento. Non potevi inserire l’anagrafica del paziente in quanto non era dotato di una tastiera alfanumerica ed eri costretto a compilare l’audiogramma a mano.

audiometro oscilla sm950
Audiometro Oscilla SM950

Altro punto debole di SM950 era l’assenza di batteria interna, ciò obbligava il medico a collegare l’audiometro ad una presa di corrente. Se in studio questo problema poteva essere facilmente arginabile la scomodità si faceva sentire quando gli esami audiometrici avvenivano nelle aziende, cosa molto comune per i medici del lavoro.

Oscilla SM950 era molto leggero ma aveva delle dimensioni notevoli 295mm x 180mm x 55mm.

dimensioni Oscilla SM950 e Otowin
Differenza di dimensioni fra l’audiometro Oscilla SM950 a sinistra e l’audiometro Otowin a destra

Non poteva essere utilizzato collegato a Pc in quanto non veniva venduto con il software.

Otowin di Echodia è invece grande come un iPhone, dotato di batteria al litio e con uno schermo touchscreen che permette l’inserimento del nome, cognome, data di nascita, sesso e azienda in cui lavora il paziente a cui stiamo per eseguire l’esame audiometrico.

Audiometro Otowin con schermo touchscreen
Inserimento anagrafica paziente e azienda con Otowin

Durante l’audiometria è sempre possibile visualizzare l’audiogramma (cosa impossibile con SM950) e l’interfaccia d’esame è molto più completa.

Audiogramma con Otowin in modalità portatile
Audiogramma sempre richiamabile durante il test audiometro di Otowin
Interfaccia completo esame sullo schermo touch screen di Otowin
Interfaccia completo esame sullo schermo touch screen di Otowin

Otowin non vi obbliga a compilare l’audiogramma a mano, potrete salvare il test audiometrico all’interno dell’audiometro e stampare o salvare in Pdf il referto una volta arrivati in studio o a casa. Basterà collegare Otowin al PC e scaricare gli esami fatti durante la giornata all’interno del software.

Come SM950 ha la possibilità di svolgere audiometrie automatiche e come lui è dotato di tasto di risposta, archetto per la mastoide e mascheramento. Otowin in più ha anche il test di Weber per la lateralizzazione dell’udito.

Otowin: un Oscilla SM950 e un USB350 al prezzo di uno

Abbiamo deciso di mettere in vendita Otowin allo stesso prezzo di Oscilla USB350 ma acquistando l’audiometro di Echodia non avrete un solo dispositivo medicale ma ben 2.

Con Otowin sarà come possedere un Oscilla SM950 che collegato al pc si trasformerà in un comodo USB350. Tutto questo in un audiometro grande come un iPhone con accessori di qualità a partire dalle cuffie che sono delle 3M Peltor con connessione a jack da 3,5 mm.

cuffie peltor 3m
Cuffie peltor 3m dell’audiometro Otowin a sinistra e Oscilla a destra

Per arrivare a scegliere Otowin come nostro audiometro di punta in sostituzione agli Oscilla abbiamo setacciato il mercato e testato diversi prodotti e siamo certi che Otowin sia stata la scelta migliore che potessimo fare. Otowin è il degno erede degli audiometri Oscilla poiché riprende tutte le loro migliori caratteristiche concentrandole in un solo apparecchio e innovandone in molti aspetti fra i quali le dimensioni, la compatibilità con Mac e il software incredibilmente intuitivo. Otowin è la nostra scommessa, non vi resta che provarlo e dirci se abbiamo ragione.

Dove acquistare uno stetoscopio e quale stetoscopio scegliere? Una guida completa all’acquisto.

Lo stetoscopio è uno strumento indispensabile per il medico, per gli infermieri, i soccorritori, gli specializzandi e gli studenti di medicina. Tutte le professioni sanitarie nel corso della loro carriera si avvalgono di uno stetoscopio.Ma acquistare uno stetoscopio e quale stetoscopio scegliere sono decisioni difficili da prendere.

Il prezzo di uno stetoscopio può andare dai pochi euro fino a quasi 400 €. Lo stetoscopio poi non si trova certo con facilità in tutti i negozi. Occorre rivolgersi ad aziende specializzate poiché si tratta di uno strumento certificato medicale. Se ne possono però anche trovare moltissimi online.

Anche il nome stesso dello stetoscopio sembra variare in base ai modelli nonostante si tratti sempre apparentemente dello stesso tipo di strumento. Troviamo infatti: stetoscopi o fonendoscopi oppure stetofonendoscopi. E poi stetoscopi elettrici, stetoscopi digitali, stetoscopi cardiologici, ecc. Con questo articolo vogliamo fare un po’ di chiarezza e creare una guida per orientarsi nella difficile scelta dello stetoscopio migliore per voi.

Stetofonendoscopio MDF su Ippocrateshop

Stetoscopio e fonendoscopio?

Il fondendoscopio o fonendo è uno strumento utilizzato per l’auscultazione delle visceri in generale mentre lo stetoscopio è creato per l’auscultazione dei suoni del torace. I due strumenti sono realizzati con due campane diverse: lo stetoscopio ha una campana più larga che riesce a percepire i suoni più acuti, la campana del fonendoscopio invece è più piccola e si utilizza per suoni più bassi e acuti, più difficili da cogliere.

Moltissimi strumenti per l’auscultazione, potremmo dire la maggior parte, sono dotati di entrambe le campane e vengono quindi tecnicamente definiti stetofonendoscopi. In generale per uso comune ci si continua a riferire agli stetofonendoscopi con il termine stetoscopi.

Altre tipologie di stetoscopi si basano sulle differenze nella trasmissione del suono, si parla quindi di stetoscopi acustici e stetoscopi elettronici. Lo stetoscopio acustico è quello tradizionale dove il suono viene trasmesso dalla pelle a contatto con la campana alle orecchie del medico attraverso dei canali contenenti aria, ovvero i due tubi, che terminano con il padiglione acustico e le orecchiette. Un altro tipo di stetoscopio è invece quello elettronico che normalmente funziona tramite un microfono che dal petto del paziente porta i suoni alle orecchie del medico amplificandoli. Fra i vari modelli lo stetoscopio acustico è sicuramente il più utilizzato e conosciuto. Quest’ultimo garantisce un migliore isolamento dagli ambienti esterni, è vero però che i suoni arrivano al medico più bassi e quindi spesso la diagnosi può essere più complicata. Con lo stetoscopio acustico ci vogliono allenamento e conoscenze.

Dove acquistare uno stetoscopio?

Lo stetoscopio è uno strumento medicale e come tale deve essere certificato, registrato e deve essere al passo con tutti gli standard del paese in cui viene commercializzato.

I migliori brand di stetoscopi

Se state decidendo dove acquistare uno stetoscopio il nostro consiglio è di orientarvi su brand seri e conosciuti con una lunga storia di qualità alle spalle. Ecco quali sono secondo noi i migliori brand di produzione di stetoscopi:

  • MDF Instruments: azienda americana fondata nel 1971 e specializzata nella creazione di sfigmomanometri e soprattutto stetoscopi. Si tratta di un’azienda molto conosciuta ed affidabile con un’ottima selezione e varietà di prezzi, caratteristiche e colori e adempiente a tutti i più alti standard di produzione e di controllo qualità europei e statunitensi: CE, ISO, EN, MC, TÜV e REACH. Ippocrateshop ha scelto proprio di distributire i prodotti di questo brand per il loro rapporto qualità-prezzo, per la trasparenza dell’azienda e il suo impegno nel sociale.
  • Littmann: azienda fra le più conosciute e amate, nata nel 1967 grazie al dr. Littmann, cardiologo e professore ad Harvard. La gamma di stetoscopi Littmann è ampia e di elevatissima qualità. Sono stati i primi stetoscopi dotati di diaframma e di doppia testina così come i primi stetoscopi leggeri ed ergonomici, da quella rivoluzione non molto è cambiato.
  • Erka: azienda tedesca nata nel 1889, azienda di familgia con la passione per i prodotti elettromedicali e una lunghissima storia di eccellenza alle spalle. Gli stetoscopi di Erka sono di ottima fattura, solidi, resistenti e di qualità.

Negozi dove trovare uno stetoscopio 

Per quanto riguarda il dove effettuare l’acquisto vero e proprio invece le scelte sono due: potete recarvi in alcune farmacie o in negozi di articoli sanitari che vendono articoli ortopedici come stampelle, busti e carrozzine e che spesso hanno anche una piccola selezione di stetoscopi. Oppure se volete avere più scelta potete cercare online. In questo caso vi consigliamo di affidarvi a siti specializzati nella vendita di apparecchiature medicali online che saranno in grado di fornirvi assistenza tecnica qualificata e in caso di necessità anche riparazioni. Su Ippocrateshop trovate una scelta di modelli mdf instruments che se registrati sul sito del brand godranno di garanzia e parti sotstitutive gratuite a vita.

Stetoscopio mdf acoustica oro rosa e bianco

Quale stetoscopio acquistare?

Veniamo ora alla domanda essenziale: quale stetoscopio acquistare? La scelta dello stetoscopio da utilizzare nella propria professione medica dipende da diversi fattori che analizzati e combinati vi aiuteranno nella scelta dello stetoscopio perfetto.

Stetoscopio prezzo

I prezzi degli stetoscopi possono davvero confondere le idee a un possibile acquirente, questi infatti variano da pochi euro fino ad arrivare ad alcuni stetoscopi digitale che raggiungono quasi i 400 €. Avere in mente un budget per il proprio stetoscopio è quindi importante e consigliamo di deciderlo in base a come userete il vostro stetoscopio: lo userete tutti i giorni più volte al giorno? Lo userete solo saltuariamente? Fate visite generiche? Visite cardiologiche? In base alle risposte a queste domande vi sarà facile capire quale budget spendere per il vostro stetoscopio. Tenete conto che un buon rapporto qualità-prezzo è comunque possibile, non è sempre necessario spendere cifre da capogiro.

Caratteristiche dello stetoscopio

Le caratteristiche di cui tenere conto nella scelta di uno stetoscopio sono:

  • Leggerezza e comodità: questa dovrà essere elevata se ad esempio portate tutto il giorno il vostro stetoscopio intorno al collo
  • Livello di auscultazione: questa dipende dai materiali e sicuramente il prezzo ne è un buon indicatore, più pregiati sono i materiali e la manifattura maggiore sarà la qualità dell’auscultazione.
  • Resistenza: questa è particolarmente importante in base all’uso che si fa dello stetoscopio. Se utilizzerete lo strumento solo con calma nel vostro studio riponendolo nella sua custodia al termine di ogni visita la sua resistenza ad urti e cadute sicuramente sarà meno importante rispetto a quella per lo stetoscopio di un soccorritore che viaggia tutto il giorno in ambulanza.
  • Pazienti: importante sarà tener conto dei vostri pazienti, per bambini e neonati infatti esistono testine di dimensioni differenti e molti stetoscopi sono dotati di testine intercambiali in base all’età del paziente.

 

Scegliere uno stetoscopio

Una volta valutate la priorità e l’importanza che ognuna di queste caratteristiche riveste nella scelta del vostro stetoscopio, e una volta scelto il brand che volete acqustare, non vi resterà che valutare i vari modelli confrontandoli con il vostro budget e concludere l’acquisto.

Noi di Ippocrateshop abbiamo deciso di rendere più semplice questo confronto grazie a una tabella dei vari modelli in vendita sul nostro sito ai quali abbiamo dato un punteggio per tutte le caratteristiche e indicato la presenza di eventuali funzionalità.

tabella confronto stetoscopi mdf

Lo Smart Peak Flow vince il suo primo incontro sul ring della telemedicina

smart peak flowSmart Peak Flow è parte del futuro della telemedicina? Evidentemente sì. Non siamo solo noi di Ippocrateshop ad esserne convinti.

The Medical Futurist, noto e autorevole blog che si occupa di innovazione nel campo della sanità e della ricerca, di recente ha pubblicato un articolo dal titolo “La tecnologia per il controllo dell’asma sale sul ring: AioCare contro Smart Peak Flow”. Lo abbiamo letto con molta attenzione. E vogliamo condividerne con voi i passaggi più importanti. E sapete perché? Perché si parlava proprio del nostro Smart Peak Flow, il rivoluzionario dispositivo da tasca digitale per il controllo del picco di flusso e il monitoraggio dell’asma venduto in esclusiva in Italia su Ippocrateshop. Smart PeakFlow l'evoluzione dei misuratori di picco di flusso Il futuristico e innovativo blog che da anni informa il pubblico sulle ultime tecnologie in campo medico con un occhio particolare alla telemedicina e al digitale, spesso scrive delle recensioni in cui confronta due nuove apparecchiature medicali con funzioni e caratteristiche simili per determinarne la migliore. In questo caso a scontrarsi era proprio il nostro Smart Peak Flow, il misuratore digitale del picco di flusso lanciato sul mercato italiano da Ippocrateshop qualche mese fa. Con questo articolo vogliamo raccontarvi come si è svolto il match e qual è stato l’atteso risultato.
Side view of a woman using her inhaler at home
Ci sono 235 milioni di persone al mondo che soffrono di asma
Innanzitutto The Medical Futurist concorda con noi nell’affermare l’importanza di avere sul mercato uno strumento più comodo e digitale per poter tenere sotto controllo l’asma, una delle problematiche polmonari più diffuse nel mondo. Si stima infatti che siano in totale 235 milioni le persone che ne soffrono. Ecco quindi la scelta di dedicare un articolo proprio ai due più innovativi strumenti di controllo di questa malattia presenti sul mercato.  Lo sfidante del nostro Smart Peak Flow è Aiocare, un prodotto proveniente dalla Polonia, anch’esso progettato come misuratore tascabile del picco di flusso dotato però anche di un mini sensore per il battito cardiaco e un mini spirometro. Il prezzo di Smart peak Flow è di 49 euro + iva mentre il prezzo di Aiocare è di 199 euro + iva

Lo scontro bellezza e design: Smart Peak vince a mani basse.

Phone in Hand 3Screen

Smart Peak è molto più piccolo, comodo e maneggevole dell’avversario. La parte hardware può stare comodamente sul palmo di una mano ed è davvero facile da utilizzare, è sufficiente infatti inserire il sensore nella presa jack del proprio smartphone e l’app vi guiderà nei passi successivi. The Medical Futurist sottolinea anche la bellezza estetica e la facilità di utilizzo dell’app gratuita con cui utilizzare Smart Peak Flow, nell’articolo infatti troviamo scritto: “L’app di accompagnamento è molto ben disegnata e vi permette di impostare promemoria per utilizzare lo strumento a orari specifici ogni giorno, e si presenta anche completa di alcune caratteristiche quasi da videogioco per prendersi cura della propria salute. Per esempio dei grafici di paragone, i tuoi risultati migliori e addirittura alcune coccarde di riconoscimento per i risultati raggiunti e per restare motivati.”

Round funzionalità: un’altra vincita per il nostro beniamino Smart Peak Flow

Screens iOS Smart Peak è molto più funzionale e intuitivo del suo sfidante Aiocare dove le istruzioni risultano un po’ difficili da seguire secondo The Medical Futurist. Sempre secondo il blog Smart Peak Flow è in grado di rendere un controllo medico tendenzialmente noioso più divertente e accattivante proprio grazie al suo spirito giovane e digitale dove il tocco dei suoi creatori provenienti da una start up londinese è ben visibile. Infine The Medical Futurist ricorda una delle peculiarità più importanti e funzionali del misuratore del picco di flusso Smart Peak Flow, cioè la possibilità di scaricare tutti i risultati delle misurazioni e tutti i grafici in formato pdf e csv e spedirli comodamente dal proprio smartphone al medico curante via e-mail o per messaggio.

E con il prezzo lo Smart Peak flow vince definitivamente il titolo di miglior misuratore digitale del picco di flusso mandando tutti al tappeto

Smart Peakflow Smart Peak Flow si aggiudica l’incontro nonostante presenti meno possibilità di misurazione rispetto all’avversario e questo perché rimane fedele alla sua primaria funzione: essere uno strumento piccolo, comodo e utile per tenere sotto controllo l’asma e sostituire l’ormai datato “diario” e i vecchi e ingombranti misuratori di flusso, e il tutto a un prezzo davvero accattivante di soli 49 euro. Smart Peak Flow è stato apprezzato da noi e anche da The Medical Futurist proprio per la sua missione di innovazione che però non si accompagna a un prezzo inaccessibile e a una maggiore difficoltà di utilizzo, Smart Peak Flow è l’emblema di quello che deve essere per noi la telemedicina e la medicina digitale: un mezzo per semplificare la vita e rendere la cura della propria salute e del proprio benessere un atto comodo, semplice e a disposizione di tutti!

Lo smaltimento dei rifiuti sanitari

hands holding recycling waste objects

Il tema della raccolta e della gestione dei rifiuti è di primaria e vitale importanza ormai in ogni ambito e in ogni luogo. È chiaro a tutti che la questione della salvaguardia ambientale deve essere al centro delle preoccupazioni dell’intera popolazione a causa dei rischi e dei pericoli che il nostro pianeta sta vivendo. La quantità dei rifiuti prodotti è aumentata a dismisura negli ultimi decenni e il problema del loro smaltimento diventa sempre più pressante, per questo motivo una loro corretta gestione e differenziazione è essenziale per fare in modo che questi possano avere il minor impatto ambientale possibile.

Anche il settore della sanità, sia nelle strutture più grandi come gli ospedali che nella realtà più piccole come gli studi medici professionali, è chiamato a seguire delle norme per la corretta gestione dei rifiuti. Queste norme sono ancora più precise e specifiche se si tiene conto che i rifiuti sanitari spesso presentano delle caratteristiche molto diverse da quelle dei normali rifiuti, potenzialmente anche molto pericolose. Con questo articolo vogliamo riassumere le regole fondamentali per la corretta eliminazione dei rifiuti sanitari e dare alcuni consigli per poterla organizzare al meglio

Cosa dice la legge sullo smaltimento dei rifiuti sanitari?

safely discarding used needle by using a needle container

I decreti legislativi inerenti allo smaltimento di rifiuti sanitari sono:

  • Dlgsv 5 febbraio 1997, n. 22
  • Decreto Interministeriale 26 Giugno 2000, n. 219
  • DPR 15 Luglio 2003, n. 254
  • Decreto legislativo 3 Aprile 2006, n. 152
  • Decreto legislativo 16 Gennaio 2008, n. 4

I decreti per lo smaltimento dei rifiuti sanitari vigenti in Italia si prefiggono di regolamentare la gestione dei rifiuti creati nelle attività sanitarie in modo da garantire elevati livelli di tutela dell’ambiente e della salute pubblica e controlli efficaci. Le autorità competenti si devono assumere la responsabilità di gestire i rifiuti in modo da diminuirne la pericolosità’, da favorirne il reimpiego, il riciclaggio e il recupero e da ottimizzarne la raccolta, il trasporto e lo smaltimento. Per questo motivo ci sono alcune attività elencate dal ministero dell’ambiente che devono essere incentivate dagli enti competenti, ecco un elenco:

  • l’organizzazione di corsi di formazione del personale delle strutture sanitarie sulla corretta gestione dei rifiuti sanitari
  • la raccolta differenziata dei rifiuti normali
  • l’ottimizzazione dell’approvvigionamento e dell’utilizzo dei prodotti in modo da ridurre la produzione di rifiuti
  • l’ottimizzazione dell’approvvigionamento dei prodotti alimentari al fine di ridurre la produzione di rifiuti alimentari; ad esempio nelle mense
  • l’utilizzo preferenziale, ove tecnicamente possibile, di prodotti e reagenti a minore contenuto di sostanze pericolose;
  • l’utilizzo preferenziale, ove tecnicamente possibile, di plastiche non clorurate;
  • l’utilizzo di tecnologie di trattamento di rifiuti sanitari tendenti a favorire il recupero di materia e di energia.

Esiste nei decreti una categorizzazione dei rifiuti sanitari in base alla loro pericolosità e al loro rischio infettivo. I rifiuti vanno separati e smaltiti tutti nel modo corretto predisponendo contenitori adatti a ciascuna tipologia. Una non corretta procedura di smaltimento, ricordiamo, può causare danno all’uomo e all’ambiente, per questo motivo raccomandiamo sempre, nella presenza di dubbi sulle procedure adeguate, di informarsi presso gli enti responsabili presenti in azienda o presso le ASST.

Ecco le tipologie di rifiuti sanitari riconosciute dai decreti:

  • i rifiuti sanitari non pericolosi;
  • i rifiuti sanitari assimilati ai rifiuti urbani;
  • i rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo;
  • i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo;
  • i rifiuti sanitari che richiedono particolari modalità di smaltimento.

Alcune regole fondamentali:

Medical waste, surgeon dropping the gloves in a special container for waste

A livello ospedaliero esistono delle regole precise, gestite e sorvegliate dagli enti predisposti, le regole però fondamentali da seguire, anche nei centri medici professionali sono:

  • Mettere a disposizione di tutti gli operatori in luoghi adatti i contenitori adatti allo smaltimento dei rifiuti.
  • Per ciascun tipo di rifiuto predisporre un contenitore adeguato, ad esempio gli aghi non potranno essere smaltiti in un sacchetto di plastica, e così tutti gli oggetti taglienti, questi dovranno essere gettati in un contenitore di plastica rigido.
  • Apporre su ogni contenitore tutte le adeguate segnaletiche per evidenziare i rifiuti destinati a ciascuno di essi con etichette e indicazioni precise.
  • Predisporre per i cosiddetti rifiuti normali tutti i necessari contenitori per poter effettuare la raccolta differenziata
  • Per i rifiuti pericolosi a rischio infettivo è necessaria la massima cautela: indossare guanti, utilizzare solo ed esclusivamente i contenitori predisposti, eliminare i guanti stessi nel contenitore una volta finito di maneggiare i rifiuti e lavarsi le mani con attenzione.
  • Lo smaltimento dei rifiuti sanitari deve essere affidato a ditte specializzate e preparate a maneggiare con le dovute precauzioni e modalità tali prodotti.

Ecco le regole principali a cui attenersi. Infine ricordiamo ancora una volta l’importanza dello smaltimento corretto dei rifiuti sanitari a causa del potenziale pericolo che portano con sé, sia di tipo biologico e infettivo che di tipo ambientale.  Insomma, i rifiuti sanitari portano con sé un altissimo rischio e vanno trattati con la massima cura, ogni ospedale e studio medico deve valutare attentamente tutti i rifiuti prodotti, informarsi e organizzare procedure adeguate. Se avete qualsiasi tipo di dubbio chiamate l’ASST della vostra regione, informatevi presso il vostro comune, presso l’ordine dei medici e chirurghi, trovate ditte qualificate e affidatevi ad esse solo se siete estremamente sicuri della loro professionalità. In questi casi come non mai, la prudenza non è mai troppa!