Mini ecg per smartphone a confronto: Smart Cardio vs Kardia

Smart Cardio vs Kardia: pregi e difetti di due fra i più celebri mini ecg per smartphone in commercio. Una sfida all’ultimo ecg…

I dispositivi per la telecardiologia

Il mondo della telemedicina è in continua e costante evoluzione e, specie i dispositivi per il monitoraggio cardiologico online come i mini ecg per smartphone, rappresentano una nuova frontiera sia per cardiologici che per pazienti.

Smart Cardio e Kardia: mini ecg a confronto

smart cardio mini ecg e kardia

Smart Cardio e Kardia sono due perfetti esempi di questa tendenza che sta rivoluzionando il rapporto tra cardiologi e pazienti. Due dispositivi all’insegna di tecnologia e portatili eppure profondamente diversi tra loro.

Aspetto e dimensioni

Sia Smart Cardio che Kardia sono senz’altro mini ecg dall’aspetto gradevole e dalle dimensioni contenute. Entrambi realizzati all’insegna di un pregevole stile minimal.

Smart Cardio pesa meno di 35 grammi, è spesso solo 7 millimetri ed è lungo pochi centimetri.

Addirittura più contenute le misure di Kardia che misura 8.1 x 3.6 x 0.5 cm e pesa solo 9 grammi.

Quest’ultimo ha delle piastre antiscivolo leggermente zigrinate che migliorano la presa. Perché sono proprio le dimensioni dell’apparecchio, forse fin troppo ridotte, a rendere la sua maneggevolezza buona ma, a nostro parere, non ottimale.

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Piuttosto, per quanto riguarda Kardia è bene utilizzare l’accessorio cover che permette di attaccare il dispositivo al retro del proprio smartphone per non correre il rischio di perderlo.

Connessione: bluetooth vs microfono

Per quanto riguarda le modalità di connessione dei due mini ecg allo smartphone, le differenze sono marcate. Smart Cardio opta per una connessione bluetooth mentre Kardia sceglie il microfono del cellulare.

Una differenza non di poco conto che segna decisamente un punto a favore di Smart Cardio perché la connessione bluetooth risulta decisamente più stabile e affidabile.

bluetooth

Il segnale bluetooth permette una connessione sicura fino quasi a 10 metri di distanza mentre la connessione tramite microfono risulta molto più incerta.

Di fatto, la misurazione attraverso Kardia e il microfono del cellulare deve avvenire a pochissimi centimetri di distanza e bisogna assolutamente evitare di spostare anche solo leggermente uno dei due per evitare che il segnale perda di intensità.

microfono kardia

Ma questo non è l’unico handicap della connessione tramite microfono, come vedremo in seguito da alcuni test che abbiamo effettuato…

Filtri e misurazioni

Adesso cominciamo ad entrare nel vivo di questo confronto tra mini ecg per smartphone: Smart Cardio e Kardia.

Come anticipato nel paragrafo precedente, la modalità di connessione rappresenta senz’altro la più grande e importante differenza tra i due dispositivi per la telecardiologia.

La connessione tramite microfono scelta da Kardia ha imposto l’applicazione di un filtro da 50 Hz per isolare rumori e interferenze. Questo filtro rende il tracciato estremamente chiaro e gradevole, anche se si tratta pur sempre di un adattamento “artificiale” della misurazione.

Smart Cardio non necessita di alcun filtro, il che rende quest’ultimo senz’altro più “affidabile”.

Per quanto concerne il capitolo misurazioni, ecco un altro aspetto nel quale Smart Cardio sembra avere una marcia in più rispetto a Kardia. Perché Smart Cardio, oltre al tracciato, consente di ottenere altri misurazioni del segmento QRS, QT, RR, e PR.

Smart Cardio e Kardia: un tracciato in soli 30 secondi

Entrambi sono davvero rapidi! Bastano 30 secondi per registrare un tracciato ecg e condividerlo con il proprio cardiologo.

 

App per smartphone

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Da questo punto di vista, Kardia sembra avere qualcosa in più, perché l’interfaccia della app appare più curata e gradevole.

Entrambe le app di gestione sono disponibili sia per Android che per Apple e sono gratuite.

Anche la app di gestione di Smart Cardio è user friendly, ma se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, possiamo dire che la app Kardia risulta più gradevole nel layout e curata oltre alla possibilità di connettersi all’Health Apple.

La app Kardia è gradevole e curata nel layout mentre quella di Smart Cardio è più spartana. Entrambe sono gratuite[/stextbox]

Prestazioni a confronto

 

Detto che entrambi i mini ecg impiegano soli 30 secondi per registrare un tracciato, nell’analisi delle prestazioni, Smart Cardio è a nostro avviso preferibile sopratttutto per quanto concerne l’affidabilità.

Dai test che abbiamo effettuato, abbiano notato che qualche improvviso colpo di tosse, a volte, è sufficiente ad impedire il completamento corretto della registrazione con Kardia mentre Smart Cardio si è dimostrato più “solido” per così dire.

 

Un caso pratico: bigemino vs fibrillazione atriale

Ecco un caso pratico a supporto di questo test di analisi delle prestazione di due dei mini ecg più venduti del momento, Smart Cardio e Kardia.

Uno dei membri del nostro staff che soffre di una lieve aritmia del cuore con regolare alternarsi di intervalli lunghi e brevi tra i battiti cardiaci, ovvero il classico bigemino (a lui noto da tempo), si è sottoposto alla registrazione del tracciato con entrambi i device. Come si evince dagli screenshot qui di seguito, al termine della registrazione, i “referti” di Smart Cardio e Kardia sono differenti. Mentre il primo ha rilevato una possibile fibrillazione atriale, il tracciato di Smart Cardio ha in effetti mostrato la possibile aritmia.

kardia fibrillazione atriale

 

ecg check con smart cardio

Conclusioni

In conclusione, possiamo affermare che questo confronto tra mini ecg per smartphone ci ha fatto preferire Smart Cardio rispetto a Kardia. Un giudizio basato più sull’affidabilità del dispositivo che si è rivelata superiore rispetto a quella del concorrente.

Kardia si è fatto comunque apprezzare sia per il layout dell’app che per alcune funzionalità come la connessione con iHealth. Purtroppo il suo limite resta la connessione che via microfono, come evidenziato più volte dai nostri test è sembrata incerta. Forse stilisticamente con un pizzico di appeal in meno, Smart Cardio ha messo in luce doti superiori come la possibilità di rilevare le misurazioni dei vari segmenti.

Una sfida comunque “avvincente” tra due dei mini ecg per smartphone più interessanti nel panorama della telemedicina.

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L’audiometro Otowin Lite riuscirà a rimpiazzare Oscilla USB310 e SM910?

Otowin Lite è il sostituto di Oscilla. Potrebbe sembrare una frase azzardata ma con questo articolo vi spiegheremo perché. Otowin Lite è l’audiometro con solo via aerea e mascheramento di Echodia, è il fratello minore di Otowin con cui condivide tutte le caratteristiche di comodità, compatibilità con tutti i sistemi operativi e ridotte dimensioni ma non ha la via ossea.

L’audiometro Otowin Lite può essere utilizzato connesso al Pc o Mac trasformandosi in un audiometro usb come l’Oscilla USB310

Software Otowin Lite
Software Otowin Lite

e sfruttando il suo schermo touchscreen può trasformarsi in un audiometro portatile, proprio come Oscilla SM910.

Audiometria su schemro Otowin Lite
Audiometria su schermo Otowin Lite

E’ un audiometro perfetto per lo screening, proprio come lo erano Oscilla USB310 e SM910, ma grazie alla possibilità di trasformarsi da audiometro usb a audiometro portatile possiamo considerarlo un audiometro più completo. Otowin Lite fonde le migliori caratteristiche dei due audiometri Oscilla con solo via aerea per dar vita all’audiometro di riferimento del suo segmento, ecco perché possiamo affermare che Otowin Lite è il sostituto di Oscilla.

Eri un possessore di un audiometro Oscilla USB310 o SM910? Otowin Lite potrebbe essere il tuo prossimo audiometro

Eri un felice possessore di Oscilla USB310 ma ora il tuo audiometro risulta un po’ datato e fai fatica a trovare i pezzi di ricambio? Hai acquistato anni fa un audiometro SM910 ma ora le cuffie vanno sostituite e ti hanno fatto un preventivo pari al costo dell’audiometro? Otowin Lite poterebbe essere la scelta giusta per sostituire il tuo vecchio audiometro.

In questo articolo cercheremo di analizzare i punti in comune che hanno i tre audiometri, le innovazioni che Otowin Lite ha apportato nel segmento degli audiometri da screening e ciò che non ci piaceva dei due ottimi audiometri Oscilla.

Audiometro Oscilla USB310 VS Audiometro Otowin Lite

Oscilla USB310 era (dico era in quanto fuori produzione da più di 1 anno) un audiometro con solo via aerea per lo screening audiometrico, USB310 poteva essere utilizzato solo connesso al Pc in quanto composto da un paio di cuffie con un terminale usb che si inseriva nel computer e lavorava coadiuvato da un software sviluppato da Oscilla: AudioConsole.

Software AudioConsole di Oscilla USB310
Software AudioConsole di Oscilla USB310

Oscilla USB310 non era dunque un vero e proprio audiometro, ma un hardware (un paio di cuffie) che trasformava il tuo Pc in audiometro per i test audiometrici tonali liminari per via aerea.

Cuffie Oscilla USB310
Cuffie Oscilla USB310

La parte software, il programma AudioConsole, poteva essere installato su tutti i Pc con Windows, purtroppo non tutte le versioni sono compatibili con Windows 8 e 10, ciò significa che se si possiede un pc recente alcuni modelli risultano inutilizzabili.

I costi di gestione dell’audiometro Oscilla USB310

Ciò che veramente infastidiva i medici nell’audiometro Oscilla USB310 erano (e sono) i costi di gestione, specialmente l’assistenza tecnica e di upgrade del software. La scelta di utilizzare delle cuffie con un terminale usb ha di fatto limitato l’audiometro. La scheda audio era inserita in uno dei padiglioni auricolari e ciò comportava un grave disagio, sia per il medico che per noi rivenditori. Nel caso di caduta accidentale delle cuffie (possibilità non  certo remota) poteva danneggiarsi irrimediabilmente anche la scheda con il risultato di dover acquistare un nuovo audiometro. Anche l’usura di uno dei due cavi audio, cosa ovvia e normale, comportava spese considerevoli per il medico vista la difficoltà per i tecnici di intervenire.

L’upgrade del software era un altro problema non trascurabile in quanto a pagamento e non certo a buon prezzo. Inoltre non tutti i modelli di USB310 sono compatibili con gli ultimi software prodotti.

Otowin Lite e la sua concezione costruttiva moderna

Otowin Lite invece è un audiometro con una concezione costruttiva moderna, i tecnici francesi di Echodia hanno cercato di rendere Otowin Lite un audiometro economico sia al momento dell’acquisto che nei costi di gestione e assistenza tecnica.

L’audiometro Otowin Lite nasce come audiometro usb ma grazie allo schermo touchscreen si può tranquillamente trasformare in un audiometro portatile.

Otowin Lite: audiometro portatile
Otowin Lite: audiometro portatile

A differenza dell’Oscilla USB310 Otowin Lite può essere utilizzato anche senza l’ausilio del Pc. Potrete eseguire le vostre audiometrie e successivamente, una volta arrivati in studio, collegandolo al pc scaricarle e stamparle. Otowin Lite è grande come un iPhone 5 e può essere portato ovunque, ha una batteria al litio che garantisce 6 ore di lavoro continuato e ha una praticità unica nel suo genere.

le dimensioni ridotte di Otowin Lite

Il software di Otowin Lite può essere installato su tutti i Pc (da Windows Xp in poi) e Mac. Si, Otowin è l’unico software audiometrico installabile anche su OSx grazie al .dmg che viene fornito al momento dell’acquisto. Ciò significa nessuna ripartizione, nessun Paralles, nessuna macchina virtuale. Installi il .dmg e svolgi audiometrie direttamente dal tuo Mac.

Il software di Otowin Lite

Il software di Otowin Lite è sempre aggiornato, ogni volta che esce una nuova versione vieni avvisato tramite un alert sul software e vieni indirizzato alla pagina di Echodia dove scaricarlo. Ciò non comporta nessun costo aggiuntivo e ti permette di avere un audiometro sempre aggiornato e compatibile con tutti i sistemi operativi, anche quelli che ancora non esistono. Per tutti questi motivi è possibile affermare che Otowin lite è il perfetto sostituto di Oscilla.

I costi di gestione di Otowin Lite

I costi di gestione e assistenza tecnica, come dicevamo all’inizio, sono molto bassi. Echodia ha deciso di equipaggiare il proprio hardware di accessori plug and play. Ciò significa che le cuffie, in caso di guasto o eccessiva usura, possono essere sostituite semplicemente scollegandole dall’audiometro e inserendo quelle nuove. Nello stesso modo potrete sostituire il tasto di risposta e il cavo usb che garantisce la connessione al vostro Pc o Mac.

Otowin Lite permette di stampare su carta A4 le audiometrie, salvarle in Pdf, esportarle in formato .xml e anche in .jpg . Queste due ultime funzioni risultano molto comode nel caso utilizziate una cartella medica informatizzata e vogliate inserire l’audiometria al suo interno in uno di questi formati.

Audiometria stampata di Otowin Lite
Audiometria stampata di Otowin Lite

Audiometro Oscilla SM910 vs Otowin Lite

Oscilla SM910 è l’audiometro per screening con solo via aerea più famoso di oscilla. Leggero, dalle dimensioni ridotte e con un prezzo inferiore a 800 Euro. Era un audiometro costituito da 2 piccoli schermi Lcd che mostravano la frequenza in Hz e l’intensità in dB inviati alle cuffie e di conseguenza all’orecchio del paziente che stava effettuando l’esame audiometrico.

I limiti costruttivi di Oscilla SM910

Dimensioni di Oscilla SM910

Dal punto di vista costruttivo era un audiometro semplice e con l’essenziale a portata di mano. 8 tasti, 2 per aumentare e diminuire gli Hz, 2 per scegliere il padiglione auricolare  a cui inviare il tono, 1 per il tono, 1 per il pulsato e 2 per aumentare e diminuire i dB.

L’audiogramma andava compilato a mano, c’era la possibilità di collegare una mini stampante ( l’audiometria veniva stampata su carta termica con dimensioni ridotte, quella di uno scontrino per intenderci) ma costava molto e non era ben visibile il referto. Non c’era possibilità di collegarlo a pc e soprattutto non aveva nessun tipo di memoria al suo interno e nessuna tastiera alfanumerica.  

Oscilla SM910 non aveva una batteria interna e per utilizzarlo si era costretti a collegarlo ad una presa di corrente, cosa non così semplice per quei medici del lavoro che fanno audiometrie all’interno delle aziende in studi che definire “improvvisati” è un eufemismo.

Per il resto Oscilla SM910 era un ottimo audiometro, peso e dimensioni ridotte, preciso, affidabile e soprattutto economico. Perfetto per lo screening audiometrico ma con dei limiti che Otowin Lite non ha.

I vantaggi di Otowin Lite

L’audiometro Otowin Lite è più leggero di SM910 di Oscilla, più piccolo, anzi, molto più piccolo e con un prezzo inferiore. Sì, Otowin al momento costa 750 Euro e per questo possiamo definirlo un audiometro realmente economico.

Otowin Lite è dotato di una batteria al litio che permette al medico di eseguire audiometrie per più di 6 ore ininterrote senza collegarsi alla presa di corrente. A differenza di Oscilla Sm910, Otowin Lite è in grado di salvare fino a 3000 audiometrie. Ogni audiometria può essere associata ad un paziente la cui anagrafica viene ovviamente salvata a sua volta. L’anagrafica paziente è completa di nome, cognome, età, sesso e azienda per cui lavora il nostro soggetto testato.

Anagrafica paziente Otowin Lite
Salare l’anagrafica paziente con Otowin Lite

L’interfaccia esame è semplice e ben disegnata e si può consultare l’audiogramma in qualsiasi momento durante l’esame. Non sarete più costretti a compilare l’audiogramma a mano perché Otowin Lite vi da la possibilità di salvare l’esame e una volta giunti in studio scaricarlo e stamparlo su carta A4 o salvarlo in Pdf.

Eseguire test audiometrico con Otowin Lite

Otowin Lite ha la possibilità di svolgere test audiometrici automatici, cosa che SM910 non permetteva. Come Oscilla Sm910 è dotato di tasto di risposta, cuffie intercambiabili e garanzia di 2 anni.

E poi, come ben sapete, una volta collegato al vostro Pc o Mac si trasforma in un audiometro usb.

Otowin Lite così come il suo modello premium Otowin con anche via ossea, sono due audiometri nuovi sul mercato che abbia scelto dopo numerosi test. Siamo convinti che Otowin sia la scelta più adatta per soddisfare tutte le esigenze dei medici italiani, in particolar modo dei medici competenti che più di tutti utilizzano gli audiometri da screening. Otowin Lite è il sostituto di Oscilla, il più che il degno erede dei famosi audiometri poiché racchiude tutte le caratteristiche dei due modelli SM910 e USB310 in un solo prodotto a un prezzo incredibile: 750 € + iva. Non vi resta che provarlo!

Otowin è il degno erede dei gloriosi audiometri Oscilla USB350 e SM950?

Come tutti sapete, è da ormai 2 anni che è sempre più difficile trovare sul mercato gli audiometri Oscilla. Le motivazioni sono tante ma non staremo ad approfondirle in questo articolo, ora vogliamo capire se esistono o meno degli audiometri paragonabili e rispondere alla domanda cruciale: sarà Otowin il degno erede di Oscilla?

Noi, in qualità di rivenditori Oscilla, 2 anni fa ci siamo trovati davanti ad un dilemma non da poco: “ed ora, come sostituiamo gli audiometri Oscilla?”

La risposta è arrivata da un’azienda francese, Echodia, una piccola realtà che produce un audiometro davvero interessante: Otowin

OTOWIN – AUDIOMETRO PORTATILE PER PC E MAC CON VIA AEREA, VIA OSSEA E MASCHERAMENTO

Otowin a quale audiometro Oscilla può essere paragonato?

La risposta è molto semplice: tutti.

Vi sembrerà una risposta assurda ma è l’unica che mi viene in mente in questo momento. Otowin può essere paragonato ad un Oscilla USB350, ma in più può essere utilizzato anche senza essere collegato al pc o al Mac, si, avete capito bene Mac. Perché il software di Otowin, a differenza degli audiometri USB di Oscilla, può essere installato sia su Pc con sistema operativo Windows che su Mac con Osx.

Otowin puoi portarlo ovunque, e senza l’ausilio del Pc puoi effettuare audiometrie tonali liminari per via aerea ed ossea, proprio come facevi con l’Oscilla SM950. A differenza dell’Oscilla però, una volta arrivato in studio o a casa, Otowin può essere collegato al tuo computer e puoi scaricare tutte le audiometrie fatte durante la giornata e decidere se stamparle con la tua stampante A4 o salvarle in Pdf. Cosa che non potevi fare con l’Oscilla SM950. Già queste caratteristiche vi possono far capire il perché noi abbiamo pensato a Otowin come degno erede di Oscilla.

Audiometro Otowin Echodia vs Oscilla USB350.

Oscilla USB350 è stato l’audiometro usb di Oscilla più venduto.

Audiometro Oscilla USB350

USB350 era un audiometro con via aerea, ossea e mascheramento che collegavi al tuo Pc e usufruendo del software AudioConsole potevi registrare l’audiogramma dei tuoi pazienti e stamparlo su fogli A4 o salvarlo in pdf. Oscilla USB350 aveva alcuni difetti:

  • Le cuffie si collegavano direttamente al pc tramite usb, in pratica il jack era sostituito da un’uscita usb. La scheda dell’audiometro si trovava all’interno di uno dei 2 padiglioni auricolari delle cuffie. Risultato di questa scelta costruttiva: se rompevi le cuffie avevi rotto l’audiometro e ti toccava cambiarlo o spendere cifre molto alte per sistemarlo
Connettore USB diretto dell'audiometro Oscilla USB350
connettore usb diretto dell’audiometro OScilla USB350
  • Il software AudioConsole non era aggiornato, risultava abbastanza vecchio sia dal punto di vista grafico che da quello di usabilità.
Software Audioconsole Oscilla
Software AudioConsole dell’audiometro Oscilla USB350
  • Senza il pc non poteva essere utilizzato
  • Per ogni problema, anche un minimo danneggiamento dei 2 cavi audio, doveva essere mandato in assistenza tecnica perché andava aperto con attenzione cercando di non danneggiare la scheda madre. Tutto questo si traduceva in un costo elevato d’assistenza e la rinuncia a giorni o settimane di visite.

Otowin di Echodia invece, è composto da un corpo grande come un Iphone e dotato di schermo touchscreen.

Corpo audiometro Otowin con via aerea via ossea e mascheramento
Dimensioni dell’audiometro portatile Otowin

Le cuffie, il tasto di risposta del paziente, l’archetto per la mastoide e il cavo usb sono collegati al corpo in modalità plug and play. Possono essere collegati e rimossi a tuo piacimento. Si rompono le cuffie? Sostituisci le cuffie. Si rompe il cavo USB? Ordini il cavo usb e nel frattempo lavori con Otowin senza collegarlo al Pc.

Collegamenti dell'audiometro Otowin
Collegamenti dell’audiometro Otowin

Otowin, a differenza dell’Oscilla SM950, puoi utilizzarlo anche senza collegarlo al Pc. Lo schermo touchscreen di Otowin ti permette di inserire l’anagrafica paziente e svolgere il tuo esame audiometrico direttamente dall’audiometro. Puoi salvare all’interno dell’audiometro fino a 3000 audiogrammi.

Anagrafica paziente dell'audiometro portatile con via aerea e via ossea Otowin
Anagrafica pazienti con schermo touch screen dell’audiometro Otowin

Il software di Otowin ha un’interfaccia più “contemporanea”, per non dire attuale, può essere installato su tutti i Pc con Windows (a partire da Windows Xp) e su tutti i Mac con Osx. Il software è molto più intuitivo e permette di stampare gli audiogrammi, salvarli in .Pdf, esportarli in .xml e anche in .jpg

Il software di otowin, audiometro portatile e usb
Software Otowin compatibile con Windows e Mac

La spesa di gestione di Otowin è molto più bassa e sostenibile e gli accessori indispensabili possono essere sostituiti senza dover ricorrere all’assistenza tecnica.

Otowin Echodia vs Oscilla SM950

Oscilla SM 950 era un audiometro portatile con 3 piccoli schermi Lcd che segnalavano la frequenza (Hz), l’intensità (dB) e il mascheramento. Non potevi inserire l’anagrafica del paziente in quanto non era dotato di una tastiera alfanumerica ed eri costretto a compilare l’audiogramma a mano.

audiometro oscilla sm950
Audiometro Oscilla SM950

Altro punto debole di SM950 era l’assenza di batteria interna, ciò obbligava il medico a collegare l’audiometro ad una presa di corrente. Se in studio questo problema poteva essere facilmente arginabile la scomodità si faceva sentire quando gli esami audiometrici avvenivano nelle aziende, cosa molto comune per i medici del lavoro.

Oscilla SM950 era molto leggero ma aveva delle dimensioni notevoli 295mm x 180mm x 55mm.

dimensioni Oscilla SM950 e Otowin
Differenza di dimensioni fra l’audiometro Oscilla SM950 a sinistra e l’audiometro Otowin a destra

Non poteva essere utilizzato collegato a Pc in quanto non veniva venduto con il software.

Otowin di Echodia è invece grande come un iPhone, dotato di batteria al litio e con uno schermo touchscreen che permette l’inserimento del nome, cognome, data di nascita, sesso e azienda in cui lavora il paziente a cui stiamo per eseguire l’esame audiometrico.

Audiometro Otowin con schermo touchscreen
Inserimento anagrafica paziente e azienda con Otowin

Durante l’audiometria è sempre possibile visualizzare l’audiogramma (cosa impossibile con SM950) e l’interfaccia d’esame è molto più completa.

Audiogramma con Otowin in modalità portatile
Audiogramma sempre richiamabile durante il test audiometro di Otowin
Interfaccia completo esame sullo schermo touch screen di Otowin
Interfaccia completo esame sullo schermo touch screen di Otowin

Otowin non vi obbliga a compilare l’audiogramma a mano, potrete salvare il test audiometrico all’interno dell’audiometro e stampare o salvare in Pdf il referto una volta arrivati in studio o a casa. Basterà collegare Otowin al PC e scaricare gli esami fatti durante la giornata all’interno del software.

Come SM950 ha la possibilità di svolgere audiometrie automatiche e come lui è dotato di tasto di risposta, archetto per la mastoide e mascheramento. Otowin in più ha anche il test di Weber per la lateralizzazione dell’udito.

Otowin: un Oscilla SM950 e un USB350 al prezzo di uno

Abbiamo deciso di mettere in vendita Otowin allo stesso prezzo di Oscilla USB350 ma acquistando l’audiometro di Echodia non avrete un solo dispositivo medicale ma ben 2.

Con Otowin sarà come possedere un Oscilla SM950 che collegato al pc si trasformerà in un comodo USB350. Tutto questo in un audiometro grande come un iPhone con accessori di qualità a partire dalle cuffie che sono delle 3M Peltor con connessione a jack da 3,5 mm.

cuffie peltor 3m
Cuffie peltor 3m dell’audiometro Otowin a sinistra e Oscilla a destra

Per arrivare a scegliere Otowin come nostro audiometro di punta in sostituzione agli Oscilla abbiamo setacciato il mercato e testato diversi prodotti e siamo certi che Otowin sia stata la scelta migliore che potessimo fare. Otowin è il degno erede degli audiometri Oscilla poiché riprende tutte le loro migliori caratteristiche concentrandole in un solo apparecchio e innovandone in molti aspetti fra i quali le dimensioni, la compatibilità con Mac e il software incredibilmente intuitivo. Otowin è la nostra scommessa, non vi resta che provarlo e dirci se abbiamo ragione.

Dove acquistare uno stetoscopio e quale stetoscopio scegliere? Una guida completa all’acquisto.

Lo stetoscopio è uno strumento indispensabile per il medico, per gli infermieri, i soccorritori, gli specializzandi e gli studenti di medicina. Tutte le professioni sanitarie nel corso della loro carriera si avvalgono di uno stetoscopio.Ma acquistare uno stetoscopio e quale stetoscopio scegliere sono decisioni difficili da prendere.

Il prezzo di uno stetoscopio può andare dai pochi euro fino a quasi 400 €. Lo stetoscopio poi non si trova certo con facilità in tutti i negozi. Occorre rivolgersi ad aziende specializzate poiché si tratta di uno strumento certificato medicale. Se ne possono però anche trovare moltissimi online.

Anche il nome stesso dello stetoscopio sembra variare in base ai modelli nonostante si tratti sempre apparentemente dello stesso tipo di strumento. Troviamo infatti: stetoscopi o fonendoscopi oppure stetofonendoscopi. E poi stetoscopi elettrici, stetoscopi digitali, stetoscopi cardiologici, ecc. Con questo articolo vogliamo fare un po’ di chiarezza e creare una guida per orientarsi nella difficile scelta dello stetoscopio migliore per voi.

Stetofonendoscopio MDF su Ippocrateshop

Stetoscopio e fonendoscopio?

Il fondendoscopio o fonendo è uno strumento utilizzato per l’auscultazione delle visceri in generale mentre lo stetoscopio è creato per l’auscultazione dei suoni del torace. I due strumenti sono realizzati con due campane diverse: lo stetoscopio ha una campana più larga che riesce a percepire i suoni più acuti, la campana del fonendoscopio invece è più piccola e si utilizza per suoni più bassi e acuti, più difficili da cogliere.

Moltissimi strumenti per l’auscultazione, potremmo dire la maggior parte, sono dotati di entrambe le campane e vengono quindi tecnicamente definiti stetofonendoscopi. In generale per uso comune ci si continua a riferire agli stetofonendoscopi con il termine stetoscopi.

Altre tipologie di stetoscopi si basano sulle differenze nella trasmissione del suono, si parla quindi di stetoscopi acustici e stetoscopi elettronici. Lo stetoscopio acustico è quello tradizionale dove il suono viene trasmesso dalla pelle a contatto con la campana alle orecchie del medico attraverso dei canali contenenti aria, ovvero i due tubi, che terminano con il padiglione acustico e le orecchiette. Un altro tipo di stetoscopio è invece quello elettronico che normalmente funziona tramite un microfono che dal petto del paziente porta i suoni alle orecchie del medico amplificandoli. Fra i vari modelli lo stetoscopio acustico è sicuramente il più utilizzato e conosciuto. Quest’ultimo garantisce un migliore isolamento dagli ambienti esterni, è vero però che i suoni arrivano al medico più bassi e quindi spesso la diagnosi può essere più complicata. Con lo stetoscopio acustico ci vogliono allenamento e conoscenze.

Dove acquistare uno stetoscopio?

Lo stetoscopio è uno strumento medicale e come tale deve essere certificato, registrato e deve essere al passo con tutti gli standard del paese in cui viene commercializzato.

I migliori brand di stetoscopi

Se state decidendo dove acquistare uno stetoscopio il nostro consiglio è di orientarvi su brand seri e conosciuti con una lunga storia di qualità alle spalle. Ecco quali sono secondo noi i migliori brand di produzione di stetoscopi:

  • MDF Instruments: azienda americana fondata nel 1971 e specializzata nella creazione di sfigmomanometri e soprattutto stetoscopi. Si tratta di un’azienda molto conosciuta ed affidabile con un’ottima selezione e varietà di prezzi, caratteristiche e colori e adempiente a tutti i più alti standard di produzione e di controllo qualità europei e statunitensi: CE, ISO, EN, MC, TÜV e REACH. Ippocrateshop ha scelto proprio di distributire i prodotti di questo brand per il loro rapporto qualità-prezzo, per la trasparenza dell’azienda e il suo impegno nel sociale.
  • Littmann: azienda fra le più conosciute e amate, nata nel 1967 grazie al dr. Littmann, cardiologo e professore ad Harvard. La gamma di stetoscopi Littmann è ampia e di elevatissima qualità. Sono stati i primi stetoscopi dotati di diaframma e di doppia testina così come i primi stetoscopi leggeri ed ergonomici, da quella rivoluzione non molto è cambiato.
  • Erka: azienda tedesca nata nel 1889, azienda di familgia con la passione per i prodotti elettromedicali e una lunghissima storia di eccellenza alle spalle. Gli stetoscopi di Erka sono di ottima fattura, solidi, resistenti e di qualità.

Negozi dove trovare uno stetoscopio 

Per quanto riguarda il dove effettuare l’acquisto vero e proprio invece le scelte sono due: potete recarvi in alcune farmacie o in negozi di articoli sanitari che vendono articoli ortopedici come stampelle, busti e carrozzine e che spesso hanno anche una piccola selezione di stetoscopi. Oppure se volete avere più scelta potete cercare online. In questo caso vi consigliamo di affidarvi a siti specializzati nella vendita di apparecchiature medicali online che saranno in grado di fornirvi assistenza tecnica qualificata e in caso di necessità anche riparazioni. Su Ippocrateshop trovate una scelta di modelli mdf instruments che se registrati sul sito del brand godranno di garanzia e parti sotstitutive gratuite a vita.

Stetoscopio mdf acoustica oro rosa e bianco

Quale stetoscopio acquistare?

Veniamo ora alla domanda essenziale: quale stetoscopio acquistare? La scelta dello stetoscopio da utilizzare nella propria professione medica dipende da diversi fattori che analizzati e combinati vi aiuteranno nella scelta dello stetoscopio perfetto.

Stetoscopio prezzo

I prezzi degli stetoscopi possono davvero confondere le idee a un possibile acquirente, questi infatti variano da pochi euro fino ad arrivare ad alcuni stetoscopi digitale che raggiungono quasi i 400 €. Avere in mente un budget per il proprio stetoscopio è quindi importante e consigliamo di deciderlo in base a come userete il vostro stetoscopio: lo userete tutti i giorni più volte al giorno? Lo userete solo saltuariamente? Fate visite generiche? Visite cardiologiche? In base alle risposte a queste domande vi sarà facile capire quale budget spendere per il vostro stetoscopio. Tenete conto che un buon rapporto qualità-prezzo è comunque possibile, non è sempre necessario spendere cifre da capogiro.

Caratteristiche dello stetoscopio

Le caratteristiche di cui tenere conto nella scelta di uno stetoscopio sono:

  • Leggerezza e comodità: questa dovrà essere elevata se ad esempio portate tutto il giorno il vostro stetoscopio intorno al collo
  • Livello di auscultazione: questa dipende dai materiali e sicuramente il prezzo ne è un buon indicatore, più pregiati sono i materiali e la manifattura maggiore sarà la qualità dell’auscultazione.
  • Resistenza: questa è particolarmente importante in base all’uso che si fa dello stetoscopio. Se utilizzerete lo strumento solo con calma nel vostro studio riponendolo nella sua custodia al termine di ogni visita la sua resistenza ad urti e cadute sicuramente sarà meno importante rispetto a quella per lo stetoscopio di un soccorritore che viaggia tutto il giorno in ambulanza.
  • Pazienti: importante sarà tener conto dei vostri pazienti, per bambini e neonati infatti esistono testine di dimensioni differenti e molti stetoscopi sono dotati di testine intercambiali in base all’età del paziente.

 

Scegliere uno stetoscopio

Una volta valutate la priorità e l’importanza che ognuna di queste caratteristiche riveste nella scelta del vostro stetoscopio, e una volta scelto il brand che volete acqustare, non vi resterà che valutare i vari modelli confrontandoli con il vostro budget e concludere l’acquisto.

Noi di Ippocrateshop abbiamo deciso di rendere più semplice questo confronto grazie a una tabella dei vari modelli in vendita sul nostro sito ai quali abbiamo dato un punteggio per tutte le caratteristiche e indicato la presenza di eventuali funzionalità.

tabella confronto stetoscopi mdf

Lo Smart Peak Flow vince il suo primo incontro sul ring della telemedicina

smart peak flowSmart Peak Flow è parte del futuro della telemedicina? Evidentemente sì. Non siamo solo noi di Ippocrateshop ad esserne convinti.

The Medical Futurist, noto e autorevole blog che si occupa di innovazione nel campo della sanità e della ricerca, di recente ha pubblicato un articolo dal titolo “La tecnologia per il controllo dell’asma sale sul ring: AioCare contro Smart Peak Flow”. Lo abbiamo letto con molta attenzione. E vogliamo condividerne con voi i passaggi più importanti. E sapete perché? Perché si parlava proprio del nostro Smart Peak Flow, il rivoluzionario dispositivo da tasca digitale per il controllo del picco di flusso e il monitoraggio dell’asma venduto in esclusiva in Italia su Ippocrateshop. Smart PeakFlow l'evoluzione dei misuratori di picco di flusso Il futuristico e innovativo blog che da anni informa il pubblico sulle ultime tecnologie in campo medico con un occhio particolare alla telemedicina e al digitale, spesso scrive delle recensioni in cui confronta due nuove apparecchiature medicali con funzioni e caratteristiche simili per determinarne la migliore. In questo caso a scontrarsi era proprio il nostro Smart Peak Flow, il misuratore digitale del picco di flusso lanciato sul mercato italiano da Ippocrateshop qualche mese fa. Con questo articolo vogliamo raccontarvi come si è svolto il match e qual è stato l’atteso risultato.
Side view of a woman using her inhaler at home
Ci sono 235 milioni di persone al mondo che soffrono di asma
Innanzitutto The Medical Futurist concorda con noi nell’affermare l’importanza di avere sul mercato uno strumento più comodo e digitale per poter tenere sotto controllo l’asma, una delle problematiche polmonari più diffuse nel mondo. Si stima infatti che siano in totale 235 milioni le persone che ne soffrono. Ecco quindi la scelta di dedicare un articolo proprio ai due più innovativi strumenti di controllo di questa malattia presenti sul mercato.  Lo sfidante del nostro Smart Peak Flow è Aiocare, un prodotto proveniente dalla Polonia, anch’esso progettato come misuratore tascabile del picco di flusso dotato però anche di un mini sensore per il battito cardiaco e un mini spirometro. Il prezzo di Smart peak Flow è di 49 euro + iva mentre il prezzo di Aiocare è di 199 euro + iva

Lo scontro bellezza e design: Smart Peak vince a mani basse.

Phone in Hand 3Screen

Smart Peak è molto più piccolo, comodo e maneggevole dell’avversario. La parte hardware può stare comodamente sul palmo di una mano ed è davvero facile da utilizzare, è sufficiente infatti inserire il sensore nella presa jack del proprio smartphone e l’app vi guiderà nei passi successivi. The Medical Futurist sottolinea anche la bellezza estetica e la facilità di utilizzo dell’app gratuita con cui utilizzare Smart Peak Flow, nell’articolo infatti troviamo scritto: “L’app di accompagnamento è molto ben disegnata e vi permette di impostare promemoria per utilizzare lo strumento a orari specifici ogni giorno, e si presenta anche completa di alcune caratteristiche quasi da videogioco per prendersi cura della propria salute. Per esempio dei grafici di paragone, i tuoi risultati migliori e addirittura alcune coccarde di riconoscimento per i risultati raggiunti e per restare motivati.”

Round funzionalità: un’altra vincita per il nostro beniamino Smart Peak Flow

Screens iOS Smart Peak è molto più funzionale e intuitivo del suo sfidante Aiocare dove le istruzioni risultano un po’ difficili da seguire secondo The Medical Futurist. Sempre secondo il blog Smart Peak Flow è in grado di rendere un controllo medico tendenzialmente noioso più divertente e accattivante proprio grazie al suo spirito giovane e digitale dove il tocco dei suoi creatori provenienti da una start up londinese è ben visibile. Infine The Medical Futurist ricorda una delle peculiarità più importanti e funzionali del misuratore del picco di flusso Smart Peak Flow, cioè la possibilità di scaricare tutti i risultati delle misurazioni e tutti i grafici in formato pdf e csv e spedirli comodamente dal proprio smartphone al medico curante via e-mail o per messaggio.

E con il prezzo lo Smart Peak flow vince definitivamente il titolo di miglior misuratore digitale del picco di flusso mandando tutti al tappeto

Smart Peakflow Smart Peak Flow si aggiudica l’incontro nonostante presenti meno possibilità di misurazione rispetto all’avversario e questo perché rimane fedele alla sua primaria funzione: essere uno strumento piccolo, comodo e utile per tenere sotto controllo l’asma e sostituire l’ormai datato “diario” e i vecchi e ingombranti misuratori di flusso, e il tutto a un prezzo davvero accattivante di soli 49 euro. Smart Peak Flow è stato apprezzato da noi e anche da The Medical Futurist proprio per la sua missione di innovazione che però non si accompagna a un prezzo inaccessibile e a una maggiore difficoltà di utilizzo, Smart Peak Flow è l’emblema di quello che deve essere per noi la telemedicina e la medicina digitale: un mezzo per semplificare la vita e rendere la cura della propria salute e del proprio benessere un atto comodo, semplice e a disposizione di tutti!

Lo smaltimento dei rifiuti sanitari

hands holding recycling waste objects

Il tema della raccolta e della gestione dei rifiuti è di primaria e vitale importanza ormai in ogni ambito e in ogni luogo. È chiaro a tutti che la questione della salvaguardia ambientale deve essere al centro delle preoccupazioni dell’intera popolazione a causa dei rischi e dei pericoli che il nostro pianeta sta vivendo. La quantità dei rifiuti prodotti è aumentata a dismisura negli ultimi decenni e il problema del loro smaltimento diventa sempre più pressante, per questo motivo una loro corretta gestione e differenziazione è essenziale per fare in modo che questi possano avere il minor impatto ambientale possibile.

Anche il settore della sanità, sia nelle strutture più grandi come gli ospedali che nella realtà più piccole come gli studi medici professionali, è chiamato a seguire delle norme per la corretta gestione dei rifiuti. Queste norme sono ancora più precise e specifiche se si tiene conto che i rifiuti sanitari spesso presentano delle caratteristiche molto diverse da quelle dei normali rifiuti, potenzialmente anche molto pericolose. Con questo articolo vogliamo riassumere le regole fondamentali per la corretta eliminazione dei rifiuti sanitari e dare alcuni consigli per poterla organizzare al meglio

Cosa dice la legge sullo smaltimento dei rifiuti sanitari?

safely discarding used needle by using a needle container

I decreti legislativi inerenti allo smaltimento di rifiuti sanitari sono:

  • Dlgsv 5 febbraio 1997, n. 22
  • Decreto Interministeriale 26 Giugno 2000, n. 219
  • DPR 15 Luglio 2003, n. 254
  • Decreto legislativo 3 Aprile 2006, n. 152
  • Decreto legislativo 16 Gennaio 2008, n. 4

I decreti per lo smaltimento dei rifiuti sanitari vigenti in Italia si prefiggono di regolamentare la gestione dei rifiuti creati nelle attività sanitarie in modo da garantire elevati livelli di tutela dell’ambiente e della salute pubblica e controlli efficaci. Le autorità competenti si devono assumere la responsabilità di gestire i rifiuti in modo da diminuirne la pericolosità’, da favorirne il reimpiego, il riciclaggio e il recupero e da ottimizzarne la raccolta, il trasporto e lo smaltimento. Per questo motivo ci sono alcune attività elencate dal ministero dell’ambiente che devono essere incentivate dagli enti competenti, ecco un elenco:

  • l’organizzazione di corsi di formazione del personale delle strutture sanitarie sulla corretta gestione dei rifiuti sanitari
  • la raccolta differenziata dei rifiuti normali
  • l’ottimizzazione dell’approvvigionamento e dell’utilizzo dei prodotti in modo da ridurre la produzione di rifiuti
  • l’ottimizzazione dell’approvvigionamento dei prodotti alimentari al fine di ridurre la produzione di rifiuti alimentari; ad esempio nelle mense
  • l’utilizzo preferenziale, ove tecnicamente possibile, di prodotti e reagenti a minore contenuto di sostanze pericolose;
  • l’utilizzo preferenziale, ove tecnicamente possibile, di plastiche non clorurate;
  • l’utilizzo di tecnologie di trattamento di rifiuti sanitari tendenti a favorire il recupero di materia e di energia.

Esiste nei decreti una categorizzazione dei rifiuti sanitari in base alla loro pericolosità e al loro rischio infettivo. I rifiuti vanno separati e smaltiti tutti nel modo corretto predisponendo contenitori adatti a ciascuna tipologia. Una non corretta procedura di smaltimento, ricordiamo, può causare danno all’uomo e all’ambiente, per questo motivo raccomandiamo sempre, nella presenza di dubbi sulle procedure adeguate, di informarsi presso gli enti responsabili presenti in azienda o presso le ASST.

Ecco le tipologie di rifiuti sanitari riconosciute dai decreti:

  • i rifiuti sanitari non pericolosi;
  • i rifiuti sanitari assimilati ai rifiuti urbani;
  • i rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo;
  • i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo;
  • i rifiuti sanitari che richiedono particolari modalità di smaltimento.

Alcune regole fondamentali:

Medical waste, surgeon dropping the gloves in a special container for waste

A livello ospedaliero esistono delle regole precise, gestite e sorvegliate dagli enti predisposti, le regole però fondamentali da seguire, anche nei centri medici professionali sono:

  • Mettere a disposizione di tutti gli operatori in luoghi adatti i contenitori adatti allo smaltimento dei rifiuti.
  • Per ciascun tipo di rifiuto predisporre un contenitore adeguato, ad esempio gli aghi non potranno essere smaltiti in un sacchetto di plastica, e così tutti gli oggetti taglienti, questi dovranno essere gettati in un contenitore di plastica rigido.
  • Apporre su ogni contenitore tutte le adeguate segnaletiche per evidenziare i rifiuti destinati a ciascuno di essi con etichette e indicazioni precise.
  • Predisporre per i cosiddetti rifiuti normali tutti i necessari contenitori per poter effettuare la raccolta differenziata
  • Per i rifiuti pericolosi a rischio infettivo è necessaria la massima cautela: indossare guanti, utilizzare solo ed esclusivamente i contenitori predisposti, eliminare i guanti stessi nel contenitore una volta finito di maneggiare i rifiuti e lavarsi le mani con attenzione.
  • Lo smaltimento dei rifiuti sanitari deve essere affidato a ditte specializzate e preparate a maneggiare con le dovute precauzioni e modalità tali prodotti.

Ecco le regole principali a cui attenersi. Infine ricordiamo ancora una volta l’importanza dello smaltimento corretto dei rifiuti sanitari a causa del potenziale pericolo che portano con sé, sia di tipo biologico e infettivo che di tipo ambientale.  Insomma, i rifiuti sanitari portano con sé un altissimo rischio e vanno trattati con la massima cura, ogni ospedale e studio medico deve valutare attentamente tutti i rifiuti prodotti, informarsi e organizzare procedure adeguate. Se avete qualsiasi tipo di dubbio chiamate l’ASST della vostra regione, informatevi presso il vostro comune, presso l’ordine dei medici e chirurghi, trovate ditte qualificate e affidatevi ad esse solo se siete estremamente sicuri della loro professionalità. In questi casi come non mai, la prudenza non è mai troppa!

Arriva sul mercato un nuovo audiometro per il medico competente: Otowin! Portatile, USB, con via aerea e via ossea, compatibile sia con i pc windows che con Mac (OSX). Una novità attesa da molti!

audiometro portatile usb compatibile con OSX e windows Otowin

Era ormai da molto tempo che ricevevamo richieste per nuovi audiometri che potessero soddisfare le esigenze dei nostri numerosi clienti che si occupano di medicina del lavoro. Le richieste e le caratteristiche per questo nuovo prodotto erano chiare: un dispositivo portatile dalle dimensioni ridotte, un apparecchio versatile che potesse funzionare sia collegato al PC che come stand-alone, un’ampia memoria in modo da poter effettuare e immagazzinare visite per tutto il giorno,  un audiometro che funzionasse sia con via ossea che con via aerea per poter realizzare test audiometrici diversi e più precisi e infine un prodotto con un occhio alla convenienza  che per noi era indispensabile. Siamo orgogliosi di potervi quindi presentare Otowin che soddisfa tutte queste esigenze e non solo, Otowin infatti è l’unico audiometro venduto su Ippocrateshop compatibile sia con Windows che con Mac.

La ricerca non è stata facile, abbiamo vagliato moltissimi modelli e testato diversi prodotti e alla fine la nostra ricerca si è conclusa con il marchio Echodia che ci ha pienamente convinto per la sua storia, per la precisione tecnica dei suoi dispositivi, per l’innovazione dei suoi apparecchi, per la facilità di utilizzo del prodotto e per la professionalità dei suoi collaboratori. Echodia è un’azienda francese nata nel 2009 a Clemont-Ferrand specializzata nella diagnostica ORL. Il marchio nasce dall’incontro fra il presidente dell’azienda Thierry Hassoun e Paul Avan, professore presso l’università di medicina di Clemont-Ferrand nel laboratorio di biofisica sensoriale. Il forte legame con la ricerca è evidente nella tecnologia innovativa del prodotto ma anche nella facilità di utilizzo che permette di effettuare test velocemente e in modo semplice e intuitivo. L’azienda Echodia è inoltre particolarmente specializzata nella medicina del lavoro, professione molto sviluppata in Francia dove i test audiometrici vengono effettuati anche nelle scuole e quindi il prodotto Otowin ci è parso subito perfetto proprio per il medico competente.

Prima di trovare Otowin abbiamo testato diversi prodotti ma nessuno di questi soddisfaceva le nostre richieste, che poi sono quelle dei nostri clienti. Abbiamo trovato diversi prodotti portatili e USB ma senza la possibilità di effettuare test con l’archetto per via ossea. Abbiamo trovato prodotti specifici e innovativi ma con un prezzo e una richiesta di investimento troppo alto per l’uso che noi abbiamo in mente tipico del nostro cliente. Abbiamo trovato poi prodotti completi e all’avanguardia ma davvero poco intuitivi, con delle interfacce non chiare e per niente efficienti. Nessun prodotto sembrava andare bene finché non abbiamo conosciuto l’azienda Echodia a una fiera di prodotti medicali. Ci hanno colpito subito la disponibilità e la professionalità dei collaboratori dell’azienda che sono stati in grado di rispondere a tutte le nostre domande tecniche e incredibilmente specifiche. La comunicazione è poi continuata una volta tornati in ufficio dove abbiamo potuto testare il prodotto più volte rimanendone davvero colpiti. Sono poi seguite settimane intense in cui, grazie anche all’aiuto di tutto il personale di Echodia siamo riusciti a tradurre il software, ad aggiornare il manuale di istruzioni, a creare video, foto e descrizioni per avere tutto pronto per il lancio del prodotto che finalmente è avvenuto oggi. Siamo molto orgogliosi di lanciare in esclusiva per la prima volta in Italia questo prodotto e vi consigliamo davvero di guardare i video e leggere la nostra scheda tecnica.

Otowin è un audiometro piccolo e molto maneggevole, le sue dimensioni sono: 10,9 x 8,9 x 3 cm, con un peso di solo 253 grammi.

corpo audiometro portatile usb per pc e mac otowin

 

 

 

 

 

 

Le cuffie in dotazioni sono le Peltor 3m, le migliori sul mercato, con un isolamento acustico eccellente, testato e raccomandato da noi personalmente.

cuffie peltor 3m audiometro portatile usb con via aerea e via osse otowin

 

 

 

 

 

 

L’interfaccia sia per l’audiometro stand-alone che per il software sul pc è davvero facile e intuitivo

inserimento anagrafica paziente con audiometri otowin

Otowin modalità manuale per via aerea agendo sui tasti

 

 

 

 

 

 

e per ogni dubbio verrà comunque fornito un manuale d’istruzioni in italiano. Inoltre, caratteristica che davvero ci ha colpito, è la compatibilità con i dispositivi OSX. La possibilità di usare un dispositivo medicale sul proprio portatile o computer fisso Mac è davvero rara, spesso i medici sono costretti a utilizzare i software medicali su simulatori di Windows, con conseguente rallentamento delle funzionalità. Molto spesso ci è stata posta la domanda sulla compatibilità di un determinato prodotto e troppo spesso la nostra risposta è stata negativa, quindi è anche per questo che Otowin ci ha convinto. Speriamo infatti che possa essere il primo di numerosi prodotti compatibili con tutti i sistemi operativi dei computer dei nostri clienti che potremo aggiungere su Ippocrateshop.

Per avere ulteriori informazioni sul prezzo, per poter guardare i video dettagliati sul funzionamento dell’audiometro, per leggere la scheda tecnica e osservare le foto del prodotto, cliccate qui sotto:

https://www.ippocrateshop.com/audiometri-echodia/460-otowin-audiometro-portatile-per-pc-e-mac-con-via-aerea-via-ossea-e-mascheramento.html

Come scegliere gli elettrodi monouso per ecg, holter e prova da sforzo

Prima di rispondere alla domanda < Come scegliere gli elettrodi monouso per ecg, holter e prova da sforzo > dovremmo capire quali sono le caratteristiche che cerchiamo da questi consumabili e che tipo di dispositivi medicali abbiamo nel nostro studio.

Cerchiamo quindi di fare un riassunto, controlliamo che tipo di cavo paziente è collegato al nostro elettrocardiografo, quali peculiarità devono avere gli elettrodi monouso che utilizziamo durante i test da sforzo ed il grado di conducibilità nel tempo che dovranno avere quelli che applichiamo per registrare un holter cardiaco sulle 24-48 ore.

Elettrodi monouso per ecg a riposo, holter e prova da sforzo, cosa li contraddistingue?

La qualità di un elettrodo monouso va valutata in base alla traccia elettrocardiografica che è in grado di registrare e fornire al medico che dovrà successivamente leggerla, interptretarla ed infine refertarla. La qualità della traccia a sua volta è data dalle caratteristiche intrinseche dell’elettrodo che si utilizza.

E’ normale che la traccia di un esame holter abbia una qualità inferiore se registrata con elettrodi monouso per ecg o per prova da sforzo, perché il monitoraggio cardiaco a lungo termine necessita di elettrodi con caratteristiche differenti da quelli utilizzati per brevi monitoraggi.

Esistono dunque elettrodi con caratteristiche uniche, a livello elettrico e funzionale, indicate per ognuna delle 3 tipologie di esame.

Caratteristiche funzionali degli elettrodi monouso per ecg a riposo

Gli elettrodi monouso per ecg a riposo richiedono una conducibilità immediata ed un collegamento al cavo paziente dell’elettrocardiografo che si adatti ai suoi terminali.

Caratteristiche necessarie per un test da sforzo al cicloergometro come l’impermeabilità e l’alta resistenza non sono indispensabili durante un elettrocardiogramma a riposo mentre l’adattabilità alle varie tipologie di cavi paziente è un requisito fondamentale per un elettrodo monouso per ecg.

Gli elettrodi monouso per ecg sono gli unici ad avere tipologie di attacchi differenti, non troveremo mai un holter con il cavo a banana mentre non è insolito vedere elettrocardiografi con terminali di questo tipo.

Esistono varie tipologie di elettrodi monouso per ecg a riposo e sono classificati in base alla tipologia di cavo paziente al quale si collocheranno:

Elettrodi monouso per ecg a fracobollo

Sono degli elettrodi che non presentano nessun terminale in testa e ricordano per la forma un francobollo, nascono per essere utilizzati con elettrocardiografi dotati di un cavo paziente con terminale a coccodrillo che si aggancia ad una linguetta che è l’unica parte dell’elettrodo senza adesivo.

elettrodi a fracobollo 3M
elettrodi a fracobollo 3M

Elettrodi monouso per ecg a baionetta

Elettrodi monouso per ecg con cavo paziente dotato di terminali a banana. Molto spesso si utilizzano elettrodi multiuso a pinza per la rilevazione delle derivazioni periferiche e questo tipo di elettrodi per quelle periferiche, in quanto, le pompette in dotazione con quasi tutti gli elettrocardiografi tendono a staccarsi ripetutamente durante l’esame ecg.

elettrodi 3M RED DOT a baionetta
elettrodi 3M RED DOT a baionetta

Elettrodi monouso per ecg a bottone

Sono gli elettrodi monouso per ecg a riposo più utilizzati, presentano sulla faccia senza gel, quella non a contatto con la pelle del paziente, una protuberanza che si inserisce all’interno dell’incavo presente sul terminale del cavo paziente.

Caratteristiche funzionali degli elettrodi monouso per test da sforzo

A differenza degli elettrodi monouso per ecg a riposo, gli elettrodi per l’elettrocardiogramma sotto sforzo al cicloergometro o al tapis roulant hanno un collegamento esclusivamente a bottone che garantisce un’affidabilità ed una resistenza alla trazione maggiore.

Il collegamento a bottone evita che il terminale del cavo paziente si stacchi durante il test da sforzo e che ci siano “buchi di registrazione” nel tracciato elettrocardiografico della prova.

Oltre a questo gli elettrodi per test da sforzo richiedono un adesivo più performante che consenta un’adesione perfetta alla cute del paziente anche se umida, cosa ovvia durante uno sforzo con conseguente aumento della sudorazione.

Gli elettrodi monouso per test da sforzo dovrebbero essere dotati di un supporto plastico per renderli impermeabili ai fluidi e maggiormente resistenti alle forti trazioni che usualmente avvengono quando il paziente è impegnato a pedalare o correre.

Importante è anche la tipologia del gel solido utilizzato per la conducibiltà dei potenziali cardiaci, più spesso è e maggiore sarà la sua superficie di contatto sulla cute del paziente durante i movimenti.

Un buon elettrodo monouso per prove da sforzo restituisce al medico un tracciato ecg senza artefatti con una linea di base stabile e dei complessi QRS leggibili ed interpretabili. Se ciò non avviene vi conviene cambiare elettrodi o cavo paziente.

elettrodi per prova da sforzo 3M RED DOT
elettrodi per prova da sforzo 3M RED DOT

Caratteristiche funzionali degli elettrodi monouso per holter cardiaco

L’holter è un monitoraggio della funzionalità cardiaca sul lungo periodo, solitamente 24 ore, per questo richiede dei consumabili totalmente differenti dagli elettrodi monouso per ecg a riposo e prove da sforzo.

Gli elettrodi monouso per holter cardiaco devono necessariamente avere un gel conduttore che non diminuisca la sua funzionalità nell’arco della giornata così come deve avere un adesivo che possa rimanere saldamente a contatto con la pelle per tutta la durata del test.

Ecco la filastrocca che “insegna” come posizionare gli elettrodi di un holter cardiaco.

Questa tipologia di elettrodi monouso sono dotati di gel e adesivo che sfruttano le peculiarità elettrolitiche della pelle e sono in grado di avere un’efficienza costante per tutta la registrazione del tracciato holter.

Partendo dal presupposto che l’elettrodo rimarrà attaccato al paziente per una giornata dovrà avere delle caratteristiche di ipoallergenicità che diminuiscano drasticamente le reazioni cutanee degli esaminati più predisposti. Solitamente gli elettrodi monouso per holter non contengono lattice di gomma ed il gel ha un basso contenuto di cloruri.

La qualità dell’elettrodo è importantissima ai fini della refertabilità di un esame holter, elettrodi di scarsa qualità con gel conduttore di pessima fattura rendono un esame illeggibile e impossibile da valutare.

La quasi totalità degli elettrodi monouso per holter hanno un collegamento a bottone a differenza degli elettrodi monouso per ecg

elettrodi monouso 3M per holter cardiaco
elettrodi monouso 3M per holter cardiaco

Le differenze tra gli spirometri MIR Minispir e MIR Minispir Light

Oggi analizzeremo le differenze tra gli spirometri MIR Minispir e MIR Minispir Light, prima di farlo però elencheremo ciò che i due spirometri usb dell’azienda MIR hanno in comune.

MIR Minispir e MIR Minispir Light sono entrambi spirometri usb e non spirometri portatili, significa che i due dispositivi devono essere utilizzati collegati al PC e sfruttando un software nativo fornito al momento dell’acquisto. La forma è identica differisce semplicemente il colore ma l’ergonomia rimane invariata. Entrambi sfruttano un fotodiodo che permette la lettura del numero dei giri della turbina ed è in grado di trasformare il dato numerico in una misura di volume.

Elencato ciò che hanno in comune passiamo ad esaminare le differenze sostanziali lato Hardware, Software e diagnostico

Le differenze tra gli spirometri MIR Minispir e MIR Minispir Light lato hardware, software e diagnostico

Abbiamo deciso di elencarvi le differenze tra gli spirometri MIR Minispir e MIR Minispir Light dal punto di vista hardware, software e diagnostico per spiegare al meglio le peculiarità di questi due spirometri usb.

Le differenze tra gli spirometri MIR Minispir e MIR Minispir Light lato hardware

Per hardware intendiamo la componente fisica del sistema di elaborazione spirometrica e cioè lo spirometro usb vero e proprio.

le differenze tra gli spirometri MIR Minispir e MIR Minispir Light a livello hardware
le differenze tra gli spirometri MIR Minispir e MIR Minispir Light a livello hardware

Le differenze tra gli spirometri MIR Minispir e MIR Minispir Light dal punto di vista hardware si possono riassumere nella colorazione differente, cosa ininfluente dal punto di vista diagnostico, e nella disponibilità di una turbina riutilizzabile nel MIR Minispir che manca nella dotazione del MIR Minispir Light.

Come posso svolgere dunque i miei esami con lo spirometro MIR Minispir Light?  Semplice, con le turbine monouso precalibrate FLOWMIR.

turbina monuso flowmir
turbina monuso flowmir

Alla luce di questo, ciò che cambia tra i due spirometri sono i consumabili che dovrete acquistare, con Minispir vi basterà acquistare i boccagli mentre Mir Minispir Light vi obbliga a comprare le turbine monouso che ovviamente hanno un prezzo differente.

Attenzione però a non considerare FlowMir come un palliativo del boccaglio, ma piuttosto paragonate la sicurezza dal punto di vista sanitario (protezione da virus e batteri) delle turbine monouso a quella data da un filtro.

Il boccaglio (senza l’utilizzo del filtro )  obbliga il medico a disinfettare la turbina ad ogni esame, mentre FlowMir, avendo turbina e boccaglio integrati, vi evita queste operazioni che a lungo andare compromettono l’ottimale funzionamento della turbina.

MIR MINISPIR    MIR MINISPIR LIGHT
Colore Arancio/Bianco Colore Verde Fluo/Bianco
Turbina riutilizzabile Utilizzabile solo con turbine monouso FlowMir

 

Le differenze tra gli spirometri MIR Minispir e MIR Minispir Light lato software

MIR Minispir viene venduto con il noto software Mir WinspiroPro mentre MIR Minispir Light è equipaggiato con una versione rivista e leggermente meno completa dello stesso che prende il nome di MIR WinspiroPro Light.

Le differenze tra i software che equipaggiano in due spirometri usb sono riassumibili in

WinSpiroPro  WinspiroPro LIGHT
Funzione di ricerca paziente Nessuna funzione di ricerca paziente
Anagrafica paziente dettagliata Anagrafica paziente  semplice
Confronto tra visite precedenti Nessun confronto

Le differenze tra i due software si ripercuotono anche sul lato diagnostico, cosa che approfondiremo nel capitolo successivo e che riveste una grande importanza per i medici che andranno ad utilizzare uno spirometro piuttosto che l’altro

Le differenze tra gli spirometri MIR Minispir e MIR Minispir Light dal punto di vista diagnostico

Le differenze tra gli spirometri MIR Minispir e MIR Minispir Light dal punto di vista diagnostico sono il punto focale su cui si deve concentrare la vostra attenzione al fine di poter scegliere quale dei due dispositivi medicali usb acquistare, a seconda delle vostre esigenze e da ciò che chiedete ad uno spirometro.

Lo spirometro Mir Minispir permette di eseguire tutti i test di spirometria semplice a cui siete abituati: FVC, VC, MVV, test Post provocazione bronchiale con somministrazione di Metacolina e Post somministrazione di farmaci broncodilatatori. Con Mir Minispir Light invece potrete analizzare solo FVC e VC, mancano dunque MVV e test POST broncodilatatori e broncorestrittori

Test Spirometrici Effettuabili

MIR MINISPIR     MIR MINISPIR LIGHT
FVC, VC, MVV, Test PRE/POST FVC, VC

 

MIR Minispir analizza e riporta in stampa tutti i valori spirometrici più comuni mentre MIR Minispir Light prende in considerazione solo FVC, FEV1, FEV1%, FEV6, PEF, FEF25-75%, FIVC, Lung age, VC E IVC

Ovviamente entrambi mettono in rapporto percentuale i valori spirometrici registrati con i valori spirometrici normali riferiti a persone con peso/altezza/età/sesso corrispondenti.

Valori spirometrici analizzati e stampabili

MIR MINISPIR MIR MINISPIR LIGHT
FVC, FEV1, FEV1/FVC, FEV1/VC, PEF, FEF25, FEF50, FEF75, FEF25–75, Lung Age, Extrap. Volume, FET, FEV3, FEV3/FVC, FEV6, FEV1/FEV6, FIVC, FIV1, FIV1/FIVC, PIF, VC, IVC, IC, ERV, Rf, VE, VT, tI, tE, VT/tI, tE/tTOT, MVV FVC, FEV1, FEV1%, FEV6, PEF, FEF25-75%, FIVC, Lung age, VC E IVC
Le differenze tra gli spirometri MIR Minispir e MIR Minispir Light a livello di valori spirometrici riportati dopo il test
Le differenze tra gli spirometri MIR Minispir e MIR Minispir Light a livello di valori spirometrici riportati dopo il test

Quale spirometro usb scegliere dopo che abbiamo esaminato le differenze tra gli spirometri MIR Minispir e MIR Minispir Light

Alla luce di tutto ciò che abbiamo riportato all’interno del post, le differenze tra gli spirometri MIR Minispir e MIR Minispir Light ora dovrebbero essere chiare e dovreste avere abbastanza informazioni per orientare la vostra scelta tra uno o l’altro dispositivo.

Per semplificarvi la cosa abbiamo deciso di riportare ciò che per noi sono i pregi ed i difetti dei due spirometri analizzati:

MIR MINISPIR

PRO   CONTRO
Turbina riutilizzabile   Maggiore manutenzione
Software WinspiroPro nella versione completa Costo d’acquisto più alto
Gamma test spirometrici eseguibili completa

 

 MIR MINISPIR LIGHT

PRO  CONTRO
Manutenzione ridotta Gamma test spirometrici ridotta
Semplicità ed immediatezza d’utilizzo Utilizzabile solo con turbine monouso
Costo d’acquisto più basso

 

 

 

 

Perché gli elettrocardiografi con stampante integrata utilizzano sempre una stampante termica ?

Vi sarete certamente accorti che tutti gli elettrocardiografi con stampante integrata utilizzano una stampante termica.

Questa caratteristica obbliga il medico ad acquistare della carta termica specifica, ad un prezzo sicuramente più alto della normale carta che utilizziamo con le comuni stampanti a getto d’inchiostro o laser. Ma perché questa scelta?

La stampante termica degli elettrocardiografi con stampante integrata: più veloce, più piccola ed economica

Ebbene si, il motivo è riconducibile ad un risparmio effettivo che poi andremo ad analizzare , ad una velocità di stampa sicuramente superiore alle normali stampanti laser o inkjet e ad un ridotto bisogno di spazio.

Prima di tutto, cos’è una stampante termica?

La stampante termica è un dispositivo dotato di una testina che aumenta la propria temperatura tramite delle resistenze e scalda le zone della carta dove deve essere impressa la scritta, il simbolo, il grafico o l’elettrocardiogramma nel caso specifico degli elettrocardiografi con stampante integrata.

Esistono 2 tipologie di stampanti termiche:
  1. Stampanti a trasferimento termico che si avvalgono dell’utilizzo di un RIBBON o nastro carbongrafico che una volta scaldato imprime su carta comune il segno
  2. Stampanti termiche dirette, ed è il caso delle stampanti degli ecg, che invece di utilizzare un RIBBON imprimono l’elettrocardiogramma su delle carte chimiche speciali denominate appunto carte termiche. Queste carte hanno la peculiarità di scurirsi a contatto con il calore, reazione dovuta alle sostanze chimiche con cui sono rivestite. Le stampanti termiche dirette raggiungono temperature meno elevate di quelle a trasferimento termico e ciò si traduce in un maggior risparmio energetico ed in una “vita lavorativa” più lunga.

La stampante termica degli elettrocardiografi con stampante integrata: più veloce che mai.

Le stampanti termiche dirette sono molto più veloci ad imprimere l’elettrocardiogramma su carta rispetto ad una comune stampante a getto d’inchiostro o laserjet.

Se ne sono accorti anche i baristi ed è per questo che stampano scontrini con questo tipo di stampanti. Immaginate le code che potrebbero generarsi in un bar di grande passaggio con una stampante normale verso le 8 del mattino quando ci sono più di 20 persone al bancone che bevono il caffè, pagano e ricevono lo scontrino in un tempo a volte inferiore ai 3 minuti.

Bene, trasferite tutto questo alla vostra professione, se gli ecg fossero dotati di una stampante a getto d’inchiostro potrebbe capitarvi di aspettare la stampa dell’elettrocardiogramma mentre il vostro paziente si è già rivestito ed è pronto per abbandonare lo studio

Gli elettrocardiografi con stampante integrata: la stampante termica ha bisogno di meno spazio per lavorare bene

Caratteristica che depone a favore delle stampanti termiche è la possibilità di svolgere egregiamente il proprio lavoro anche se le dimensioni della sua componentistica vengono ridotte notevolmente.

Pensate all’elettrocardiografo con stampante integrata ecg 90A cardiopocket: dimensioni ridotte, leggero, facilmente trasportabile, comodo da infilare nella valigetta e iniziare il proprio giro di visite, ok. ECG 90A non ci sarebbe se non esistessero le stampanti termiche.

Le dimensioni ridotte dell'ecg 90A con stampante termica integrata. Grande quanto una calcolatrice scientifica
Le dimensioni ridotte dell’ecg 90A con stampante integrata. Grande quanto una calcolatrice scientifica

Ciò che fa funzionare la stampante termica sono delle piccole resistenze poste in serie, ed è proprio l’aggettivo piccole che precede il sostantivo resistenze che permette di creare stampanti di ridotte dimensioni da inserire nei nostri ecg e trasformarli in elettrocardiografi con stampante integrata.

Riducendo invece le dimensioni di una stampante inkjet il dispositivo potrebbe smettere di compiere la funzione più importante: STAMPARE!!

Se anche lo facesse, grazie ad uno sforzo ingegneristico importante,  dovremmo caricare l’inchiostro ad ogni esame e a volte anche durante un singolo elettrocardiogramma in quanto il serbatoio per avere degli ecg sempre più piccoli sarebbe meno capiente di quello di una penna BIC.

La stampante termica rende gli elettrocardiografi con stampante integrata più economici

Quali sono i costi di esercizio di un elettrocardiografo? La carta, la carta e ancora la carta.

Ma se gli elettrocardiografi con stampante integrata fossero equipaggiati con una stampante a getto d’inchiostro?

Ci sarebbe un risparmio effettivo sulla carta. La carta usomano costa sicuramente meno di una carta termica che deve essere trattata chimicamente, ma quel risparmio andrebbe vanificato se rapportato al costo di una cartuccia d’inchiostro. E soprattutto, quante cartucce dovreste compare in un anno di elettrocardiogrammi? Non riesco neanche a calcolarle, ho provato ma i numeri iniziano a diventare importanti (superiamo le 3 cifre)

Ecco perché gli elettrocardiografi con stampante integrata adottano le stampanti termiche.