Cavi paziente per ecg: come sceglierli?

Dovete comprare un cavo paziente a 12 derivazioni per il vostro elettrocardiografo e non sapete come scegliere quello giusto? Nessuna paura, con questo breve articolo vi spieghiamo le principali differenze e su cosa ragionare prima di scegliere il cavo per elettrocardiografo adatto alle vostre esigenze.

Scegliere un cavo per elettrocardiografo: la compatibilità.

La prima cosa per capire quale cavo ecg acquistare è conoscere la compatibilità del cavo con il vostro modello. Sul nostro sito potete trovare i prodotti divisi per brand e modelli, la compatibilità è chiara e precisa. La compatibilità ovviamente dipende dall’attacco del cavo, cioè la parte che verrà concretamente collegata al corpo dell’ecg e ogni modello o brand ha la sua.

Scegliere un cavo per elettrocardiografo: l’attacco per gli elettrodi.

Il secondo aspetto da considerare per scegliere il vostro ecg è con quale tipo di elettrodi lo utilizzerete? Esistono infatti 3 tipi di attacchi finali per collegare i vari cavi agli elettrodi che applicherete al paziente, vediamo insieme quali sono:

Il cavo paziente ecg con connettore a bottone

Questo connettore è sicuramente uno dei più richiesti dai medici che utilizzano gli elettrocardiografi perché è il cavo realizzato per utilizzare i tipici elettrodi monouso, cioè elettrodi ecg tondi o rettangolari, monouso e adesivi. Questi elettrodi si collegano al cavo con lo stesso meccanismo di un bottone ed è per questo il tipo di connettore è chiamato connettore a bottone.

Il cavo paziente ecg con connettore a banana

Il connettore del cavo paziente ecg a banana è quello che viene normalmente dato in dotazione al momento dell’acquisto dell’elettrocardiografo. Questo connettore viene chiamato a banana ed è composto da un piccolo tubicino in metallo, simile al jack delle vecchie cuffie o degli amplificatori. Questo tipo di connettore per cavi paziente ecg viene utilizzato con gli elettrodi riutilizzabili a ventosa e con le pinze periferiche, gli elettrodi che sono sempre presente nell’imballaggio originale di un elettrocardiografo. Sono infatti gli elettrodi ecg tradizionali che si utilizzano con il gel ecg a base acquosa.

Gli adattatori per cavi a banana – per trasformarli in cavi a bottone

Noi di Ippocrateshop sappiamo che la maggior parte dei cardiologi ormai utilizza gli elettrodi monouso adesivi per questioni di praticità e di igiene. Per questo motivo abbiamo aggiunto al nostro catalogo (e all’acquisto di un nuovo ecg li forniamo in omaggio) gli adattatori per elettrodi a bottone. Questi adattatori vanno posizionati sui terminali del cavo paziente ecg con connettore a banana e non creano alcun problema con la trasmissione del segnale ecg. Grazie a questi adattatori per elettrodi ecg a bottone sarà possibile utilizzare anche il cavo paziente ecg della dotazione originale con gli elettrodi monouso per ecg.

Il cavo paziente ecg con connettore a clip o a coccodrillo

Cavo paziente con attacco a clip o a coccodrillo

Questo cavo paziente con connettore a clip chiamato anche a coccodrillo è il cavo paziente per chi vuole utilizzare gli elettrodi monouso a francobollo, infatti la clip è una vera e propria “molletta” che si attacca all’elettrodo garantendo una buona conduzione del segnale. Gli elettrodi a francobollo vengono venduti in fogli e sono comodi perché garantiscono un’ottima conservazione e permettono di risparmiare spazio.

Gli adattattori per cavi a banana – per trasformarli in cavi a clip o coccodrillo

Anche per chi vuole utilizzare gli elettrodi a francobollo ma vuole comunque usare il cavo paziente ecg della dotazione originale del suo elettrocardiografo esistono gli adattatori per elettrodi a francobollo. Questi adattatori si inseriscono sul terminale a banana e lo trasformano in un terminale a clip per poter utilizzare gli elettrodi ecg monouso a francobollo.

Queste sono le due caratteristiche a cui dovete pensare nel momento in cui dovete acquistare un nuovo cavo paziente per il vostro ecg, oppure se volete semplicemente avere la possibilità di utilizzare il vostro cavo paziente ecg in dotazione con l’elettrocardiografo con degli elettrodi diversi vi basterà acquistare gli adattatori giusti per rendere il vostro cavo più versatile.

La borsa per il medico perfetta? Ecco come trovarla

La borsa per medico: dalla classica e intramontabile in pelle ai moderni zaini multi tasking. A ognuno la sua!

Nell’immaginario collettivo frutto di film, aneddoti ed esperienze personali, il dottore ha sempre con sé una grandissima borsa in pelle, con apertura a diligenza, consumata e piena di strumenti con cui visita i pazienti a domicilio.

Ma è davvero così?

Dipende…

Diciamo che la realtà non si discosta poi così tanto dai ricordi, perché il medico che è sempre in movimento ed effettua visite in casa oppure deve spostarsi in più studi ha bisogno di portare con sé moltissimo materiale e lo spazio della borsa non è mai abbastanza.

Oggi, per fortuna, esistono tante soluzioni comode per ogni esigenza: borse capienti e con materiali ergonomici e funzionali. Così anche il modello tradizionale di borsa per il medico è stato rivisitato e reso più confortevole. In questo articolo parliamo proprio delle varie possibilità di borse per il medico in vendita su Ippocrateshop e delle loro caratteristiche e specifiche funzioni

Borsa per il trasporto di ecg

L’ecg è uno dei tipici strumenti che possono essere utilizzati a domicilio, infatti sono molti i professionisti sanitari che offrono questo servizio. I nostri ecg portatili, come l’ecg 90 o l’ecg e30 di Biolight sono piccoli e facilmente trasportabili, ma è comunque necessario avere con sé una borsa dove riporli ordinatamente, insieme a tutti gli accessori necessari per effettuare un elettrocardiogramma: elettrodi a ventosa oppure elettori monouso pregellati, pinze periferiche, gel per ecg, carta termica e cavo paziente.

Non a caso, su Ippocrateshop potete trovare una comodissima borsa appositamente pensata per il trasporto dei nostri ecg: si tratta di una borsa impermeabile in ecopelle con comodissime tasche e alloggiamenti interni removibili e modulabili per adattarsi a tutti i vostri strumenti.

Borsa-zaino per il trasporto di materiale sanitario

Come dicevamo all’inizio, le borse medicali si sono evolute per essere più capienti, organizzate, funzionali ma soprattutto comode. Ne è un tipico esempio la nostra borsa-zaino per il trasporto di materiale sanitario. Grazie a questa borsa potrete trovare alloggio a tutti gli strumenti che possono servirvi durante una visita a domicilio, la borsa è particolarmente adatta ad esempio agli infermieri domiciliari che hanno bisogno di portare con sé moltissimo materiale monouso per medicazioni, drenaggi, flebo ecc. La particolarità di questa borsa è che pur essendo molto capiente e quindi potenzialmente pesante, può trasformarsi in uno zaino molto più semplice e comodo da trasportare.

La borsa isotermica per il trasporto di materiale biologico

Le borse per medici non servono solo a trasportare strumenti, a volte è necessario trasportare materiale biologico che deve essere mantenuto in un ambiente freddo e isolato, pensiamo ad esempio in questo periodo ai medici e agli infermieri che eseguono tamponi covid-19 a domicilio e poi devono trasportare i campioni in laboratorio ad analizzare. La borsa isotermica è pensata per queste situazioni. La nostra borsa isotermica è certificata per il trasporto di materiale biologico di tipo B secondo la norma UN 3373. Con tanto spazio, realizzata in materiale isolante e fornita con 12 sacchetti di gel freddo riutilizzabile, questa borsa può contenere fino a 300 campioni diagnostici e 36 campioni di urina.

Borse per emergenze e primo soccorso

Una categoria importante di borse medicali è sicuramente quella delle borse per emergenza e primo soccorso. Queste borse devono seguire infatti degli standard codificati e sono create per essere il più funzionali possibili. Le nostre borse sono di due grandezze diverse per interventi differenti. Una è uno zaino leggero e compatto, comodo ma comunque capiente e l’altra invece è una grande borsa impermeabile per emergenze e primo soccorso con la possibilità di trasportare più strumenti. Entrambe sono rosse e gialle con inserti rifrangenti e hanno moltissimi scompartimenti interni e piccoli astucci removibili e componibili con colori codificati in base al codice internazionale del primo soccorso.

La tradizionale borsa per medico in pelle

Infine, il classico che non passa mai di moda. Perché quando un oggetto tradizionale nasce con una funzionalità precisa, spesso è inutile stravolgerlo. Ecco quindi che anche noi di Ippocrateshop, nella nostra selezione, abbiamo scelto di proporre due borse per medico classiche, in pelle, con apertura a diligenza e fibbia. Si tratta di due soluzioni davvero eleganti e raffinate ma al tempo stesso comode e funzionali. Una tipica e fedele alla tradizione, in pregiata pelle blu con dettagli in ottone dorato e una invece marrone, più strutturata e con alcuni inserti più moderni in azzurro. Entrambe le borse sono comode e realizzate con i migliori materiali, resisteranno anni e anni e non vi deluderanno mai, permettendovi di avere sempre con voi gli strumenti essenziali per la vostra professione, senza rinunciare allo stile.

Bilancia pesapersone: così semplice eppure così importante

acquista bilancia pesapersone Talmente diffusa e per certi versi “semplice” da non essere quasi considerata come un dispositivo medico ma come uno strumento domestico: stiamo parlando della bilancia pesapersone. Se ne trova una in quasi tutte le case degli italiani, anche se la maggior parte è nascosta in qualche angolo del bagno inutilizzata da mesi o anni. Eppure, controllare regolarmente il proprio peso è un’attività tanto semplice quanto importante. Se è vero che una delle cose più importanti in assoluto per mantenere una buona salute è imparare come mangiare in maniera corretta, come verificare i progressi più o meno evidenti del proprio regime alimentare attuale? Una bilancia pesa persona non è solo uno strumento per misurare il peso di un paziente, ma il primo mezzo per stilare un piano efficace per aiutarlo a raggiungere un peso corporeo adeguato alla sua corporatura e alla sua età e un profilo metabolico nella norma in termini di glicemia, colesterolo, trigliceridi.  Per riuscirci è necessario che il medico lavori sul regime alimentare e sullo stile di vita del paziente in termini di abitudini e attività fisica.

bilancia pesapersone ad uso medicale o privato

Pur essendo considerate come strumenti piuttosto semplici, non tutte le bilance sono effettivamente valide. Sicuramente le caratteristiche principali di una bilancia pesa persone efficiente sono precisione e la facilità d’uso. Prima di tutto dobbiamo distinguere tra: Quelle ad uso privato sono utilizzabili da tutti. Bilance ideali per uso domestico per tutte le persone che cercano dati precisi e affidabili e sicurezza del risultato. Invece, le bilance pesapersone ad uso medicale, certificate, precise, robuste e validate clinicamente. Queste bilance possono essere utilizzate in tutti gli studi medici, nelle cliniche e negli ospedali per avere dati affidabili sul peso dei pazienti.

Digitale o analogica?

Tra le tante bilance in commercio dobbiamo distinguere tra bilancia analogica e bilancia digitale. La bilancia pesapersone analogica è normalmente costituita da un ago o da una lancetta che indica il peso corporeo del paziente. Rispetto a quella digitale, è di norma meno precisa ma più durevole nel tempo. Le bilance analogiche professionali sono tuttavia ottimi strumenti di monitoraggio del peso, tant’è che le troviamo spesso negli studi medici di specialisti e medici. Le bilance pesapersone digitali, come accennato sono più precise anche se più delicate di quelle analogiche. Tuttavia possono essere dotate di funzionalità e caratteristiche utili come la possibilità di avere uno storico del peso o di collegare la nostra bilancia digitale al nostro smartphone, attraverso il wi-fi o il Bluetooth. Un discorso diverso è quello che riguarda le bilance impedenziometriche. Ovvero bilance innovative che, attraverso degli elettrodi posti sul piano d’appoggio,  inviano delle impercettibili (e indolori) scariche elettriche per il calcolo della massa corporea. La distinzione in questo caso riguarda la massa grassa e la massa magra (massa muscolare) del corpo in modo da poter intervenire su una o l’altra a seconda dei casi.

Non solo per adulti: la bilancia per neonati

Naturalmente fino a questo momento abbiamo visto le bilancia pesapersone per adulti, tuttavia queste sono poco funzionali per pesare un neonato che non può stare in piedi, fermo sul piatto della bilancia. Per questo esistono apposite bilance per neonati sia per uso medicale che per uso privato. Si tratta di dispositivi completamente diversi dalle classiche bilance per adulti perché sono pensati per essere poggiate comodamente su un tavolo o su qualsiasi altro piano di appoggio e accogliere il neonato su un piatto – o meglio un vassoio – a culla che permette al piccolo di stare comodamente sdraiato. Il controllo del peso durante i primi mesi di vita rappresenta un parametro fondamentale per capire se i bimbi vengano nutriti correttamente. Per questo motivo, ogni pediatra misura regolarmente il peso del neonato ad ogni visita. Oggi tuttavia le bilance pesaneonati per uso privato sono molto diffuse. Si tratta di dispositivi che rappresentano una pratica soluzione per i genitori che desiderano monitorare il peso dei propri bimbi con regolarità e precisione, senza dover ogni volta recarsi in ambulatorio o in farmacia. Anzi, a volte è il pediatra stesso che può consigliare di effettuare questa operazione anche a casa una o più volte alla settimana. D’altra parte, come abbiamo già detto, monitorare regolarmente il peso di un neonato è fondamentale per capire se quest’ultimo sta assimilando correttamente tutti i nutrienti contenuti nel latte materno o artificiale che assume ogni giorno. A differenza di quanto avviene per gli adulti, anche pochi grammi possono fare una grande differenza: per questo motivo, è fondamentale che una bilancia per neonati sia in grado di rilevare anche variazioni minime in termini di peso. Per questo motivo è importante scegliere bilance per neonati con un grado di precisione della misurazione (divisione) piuttosto elevato. In linea di massima possiamo dire che la maggior parte delle bilance per neonati analogiche ha una precisione di 10 grammi. Mentrele bilance digitali per neonati  possono arrivare anche a una divisione di 5 grammi.

Calcolare l’indice di massa corporea (BMI)

calcolo bmi Grazie ad una bilancia pesa persona affidabile è possibile calcolare con precisione l’indice di massa corporea, il BMI (Body Mass Index). Questo indice consiste semplicemente nel rapporto tra peso (espresso in kg) e l’altezza (espressa in m) di un paziente: Nello specifico: BMI = m x a2 dove: m= massa a = altezza. Se l’indice risultante è:
  • inferiore a 18: sottopeso piò o meno grave
  • compreso tra 18 e 22: normopeso
  • compreso tra 22.50 e 30: sovrappeso
  • superiore a 30: obesità piò o meno grave.

Ma cosa vuol dire controllare regolarmente il proprio peso? 

In primis farlo con una bilancia è utile se si definisce un momento della giornata per questa operazione e lo si conserva. Sappiamo bene che il peso corporeo può subire una certa variazione nell’arco della stessa giornata (dopo mangiato come dopo aver svolto esercizio fisico).  Meglio pesarsi a digiuno. E non si tratta di un espediente motivazionale per “pesare meno” ma di un consiglio degli esperti proprio perché in risulato non sia influenzato dalle variazioni di peso a cui si è soggetti nel corso della giornata. Alterazioni anche importanti, legate sia al quantitativo e alla tipologia cibi che assumiamo sia ai liquidi corporei, la cosiddetta ritenzione idrica. L’equazione mangiare di meno per dimagrire non è sempre corretta: infatti, il peso non aumenta solo perché mangiamo di più, magari anche perché, pur ingerendo la stessa quantità di cibo, mangiamo cibi più grassi o facciamo meno movimento del solito. Quanto mangiare conta, ma è importante anche come farlo: mangiare lentamente è molto importante perché uno dei fattori che lo regolano è il livello di glicemia (la concentrazione di glucosio nel sangue), dipende dalla “rapidità” del pasto. Chi mangia lentamente, in generale, si sente sazio prima e si evita di riempire troppo lo stomaco. Inoltre, prestare più attenzione alla masticazione mangiando lentamente riduce le difficoltà digestive.

L’aumento di peso e le patologie

Non c’è solo un appetito da leoni alla base dell’aumento di peso ma sono diverse le cause che possono far prendere peso ad una persona anche se questa non assume più calorie del dovuto dai propri pasti. Infatti, l’aumento di peso può essere causato da patologie come:
  • ipotiroidismo
  • intolleranze alimentari
  • sindrome dell’ovaio policistico
Se queste sono solo alcune delle patologie che possono causare un aumento di peso, ben più lungo è l’elenco dei rischi legati a questa condizione. Un peso eccessivo comporta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari come ictus e infarto, disturbi che comprendono malattie metaboliche come il diabete e la dislipidemia, problemi a carico delle articolazioni e e patologie respiratorie come le apnee notturne. Infine va ricordato che la presenza di obesità aumenta il rischio di sviluppo di alcuni tumori quali ad esempio il tumore endometriale (un tipo di tumore dell’utero), il tumore colorettale, della colecisti e della mammella. A proposito di rischi per la salute, è bene sottolineare il crescente problema dell’obesità nei bambini e negli adolescenti. Si tratta di soggetti maggiormente esposti fin dall’età infantile a difficoltà respiratorie, problemi articolari, mobilità ridotta con il rischio di sviluppare precocemente fattori di rischio di natura cardiovascolare come l’ipertensione e condizioni di alterato metabolismo, come il diabete di tipo 2 o l’ipercolesterolemia. Ecco perché non è solo importante avere una bilancia pesapersone, ma quello che fa la differenza è il suo utilizzo costante per ridurre ogni fattore di rischio.

Interpretazione ecg automatica e algoritmo di Glasgow: una breve storia, dagli albori ai giorni nostri

Ippocrateshop si occupa di cardiologia e di ecg da molti anni e l’interpretazione ecg automatica è un argomento molto importante per noi, per questo motivo quando ci siamo imbattuti in questo articolo scientifico pubblicato da Peter W. Macfarlane e Julie Kennedy dell’università di Glasgow abbiamo deciso di condividerlo con voi. L’articolo ripercorre le tappe che dal primo elettrocardiografo hanno portato ai moderni ecg con interpretazione automatica fino ai software dotati di intelligenza artificiale sui quali si sono concentrati moltissimi studi negli ultimi anni. In questo post vi proponiamo un breve riassunto dell’articolo per condividere con voi un aspetto della cardiologia che sicuramente continuerà a veder crescere la sua importanza nei prossimi decenni.

Introduzione all’elettrocardiogramma e alla sua storia

L’articolo ripercorre brevemente nella sua introduzione i primi esperimenti degli ultimi anni dell’800 che hanno portato all’invenzione ufficiale e al brevetto del primo elettrocardiografo da parte di Willem Einthoven che per questo ricevette anche il premio Nobel per la medicina del 1924. L’elettrocardiografo di Einthoven aveva tre derivazioni periferiche.

Il secondo passaggio più significativo per l’elettrocardiogramma come noi lo conosciamo oggi è stato sicuramente quello alla configurazione a 12 derivazioni con 10 elettrodi. Questo è lo standard che ancora oggi è considerato il più efficace e diagnosticamente significativo. L’interpretazione dell’elettrocardiogramma da quel momento veniva effettuata dai cardiologi attraverso l’osservazione degli schemi registrati e l’idea di rendere questo procedimento automatico cominciò già a farsi strada negli anni ’50. I primi approcci però furono possibili chiaramente solo con la nascita e lo sviluppo dei computer digitali.

La digitalizzazione dell’elettrocardiogramma

Il primo medico che studiò un metodo per trasferire l’ecg dal supporto analogico a quello digitale fu Hubert V. Pipberger, un vero pioniere, che già alla fine degli anni ’50 capì l’importanza e le potenzialità di una collaborazione fra medici, ingegneri elettrici, matematici e programmatori e diede vita  un team interdisciplinare che riuscì effettivamente  a digitalizzare il segnale ecg, utilizzando macchinari davvero grandi e ingombranti ma che di fatto sono stati gli antenati degli attuali ecg digitali portatili.

Un passo fondamentale per l’interpretazione ecg automatica: l’algoritmo di Glasgow

Un progetto fondamentale per lo sviluppo dell’interpretazione automatica dell’ecg è stato quello dell’università di Glasgow, con il programma C.A.R.E. o Computer Assisted Reporting of Electrocardiograms. Il progetto creò un sistema che convertiva l’ecg dal formato analogico a quello digitale e si trattava di un sistema più piccolo e trasportabile. Fu possibile con questo sistema accumulare una grande quantità di elettrocardiogrammi sia in formato digitale che in formato analogico. Grazie a questi sviluppi nel 1971 fu possibile creare il primo sistema di interpretazione automatica dell’ecg che venne utilizzato nella Glasgow Royal Infirmary e successivamente commercializzato a partire dagli anni ’80.

La raccolta dati e la creazione di database per l’interpretazione automatica degli elettrocardiogrammi

Negli anni ’70 la comunità europea creò un progetto di collaborazione fra gli istituti di varie nazioni con l’intento di unire le forze e le conoscenze per migliorare gli studi sull’interpretazione automatica degli elettrocardiogrammi. Il progetto si chiamava CSE (Common Standards for Quantitative Electrocardiography). Il comitato vantava importanti professori fra i migliori istituti cardiologici europei, inclusa una dottoressa italiana: Rosanna Degani dell’università di Padova. Uno dei principali meriti di questo progetto fu quello di creare dei database dei segmenti QRS degli elettrocardiogrammi e dei database per le interpretazioni ecg di pazienti le cui condizioni cliniche erano già documentate. Questi database sono ancora utilizzati ai giorni nostri come standard per verificare le interpretazioni degli ecg. Questi database infatti hanno permesso di stabilire dei QRS standard per riconoscere patologie, aritmie, e altre condizioni cliniche che sono validi tuttora. Il database diagnostico CSE è stato pubblicato nel 1991 con l’intento di confrontare vari programmi diagnostici con le diagnosi cliniche del database e le opinioni di un gruppo di 8 cardiologi. Ancora oggi, un’azienda che voglia mostrare dati sulle performance del suo programma di interpretazione spesso utilizza il database CSE come metro di giudizio.

I programmi per l’interpretazione automatica degli ecg: come funzionano.

Oltre al programma di interpretazione di Glasgow, fra gli anni 80 e 90 vennero commercializzati altri software interpretativi: il programma HES sviluppato all’università di Hannover, il programma MEANS dell’università di Rotterdam, Il programma di Marquette-general electric, il programma di Hewlett Packard-Philips e il programma Mortara, sviluppati dalle aziende stesse.

I programmi fin qui elencati utilizzano approcci diversi per arrivare alle interpretazioni automatiche degli ecg, questi due approcci possono essere racchiusi in due grandi correnti: una corrente clinica e una corrente statistica. Un tipico esempio di differenti interpretazioni fra le due si ha nell’identificazione dell’LVH, cioè ipertrofia ventricolare sinistra. I programmi che usano come gold standard le osservazioni cliniche dei cardiologi spesso davano come “ecg normale” un ecg che invece i programmi basati sui dati statistici davano come “LVH”. Questo problema rimane tuttora irrisolto e le differenze di risultati fra i vari programmi sono il motivo per cui l’interpretazione automatica deve ancora essere convalidata da un cardiologo esperto che tenga conto di altri fattori clinici del paziente e della sua esperienza sul campo.

Lo sviluppo della tecnologia e il Machine Learning

Gli ultimi decenni sono stati sicuramente caratterizzati da uno sviluppo tecnologico importante che è andato nella direzione di una maggiore velocità nell’interpretazione automatica e a una maggiore portabilità degli strumenti. Il prodotto più esemplificativo di queste tendenza è sicuramente l’ecg da polso, realizzato da diversi brand e ormai diventato parte della vita di molte persone. Chiaramente gli ecg da polso, come quello dell’Apple Watch, sono stati soggetti a molti studi clinici che hanno dato risultati contrastanti. L’ecg da polso è normalmente un ecg a 1 canale che utilizza filtri per dare un segnale stabile e leggibile, questo fa sì che le raccomandazioni delle autorità sanitarie siano quelle di utilizzare i dati provenienti da questi strumenti con estrema cautela, privilegiando sempre e comunque l’ecg a 12 canali come unico standard per la migliore efficacia diagnostica.

Lo sviluppo tecnologico dell’interpretazione automatica degli ecg non poteva non sfruttare una delle più importanti rivoluzioni degli ultimi anni: l’intelligenza artificale e il machine learning. Questa particolare forma di software per l’interpretazione automatica è in fase di studio e di sviluppo e siamo sicuri che nei prossimi anni diventerà parte integrante della pratica clinica. Al momento sono stati individuati importanti caratteristiche dei software dotati di algoritmi di IA che sono in grado ad esempio di identificare la sindrome da QT lungo nascosta anche in ecg dove l’intervallo QT è minore di 450 ms. Queste diagnosi sono poi state confermate dai test genetici.

La capacità di evolversi e immagazzinare un numero di diagnosi pressoché infinite, così come la possibilità di lavorare 24 ore su 24, sono caratteristiche che rendono l’IA per l’interpretazione automatica degli ecg una promessa di rivoluzione. Dovranno essere fatti ancora molti studi clinici e numerosi miglioramenti ma i primi test e i primi approcci sembrano davvero promettenti.

In conclusione, questo articolo mostra velocemente quali sono state le principali scoperte nel campo dell’interpretazione dell’elettrocardiogramma e apre una finestra sui futuri possibili. Rimane ancora molto da fare e sicuramente niente potrà mai sostituire l’esperienza umana basata sull’osservazione reale del paziente, ma siamo certi che i software per l’interpretazione automatica e lo sviluppo delle tecnologie di machine learning poteranno un aiuto importante e concreto a tutti i cardiologi nel rendere le diagnosi sempre più sicure ed efficaci. Noi di Ippocrateshop abbiamo già aperto un piccolo varco verso il futuro con un nuovo prodotto che ci ha subito colpito per la sua portabilità, la sua grafica user friendly e la sua velocità di interpretazione automatica: si tratta del nuovo tablet ecg Lepu neo S120. Un piccolo tablet ecg con collegamento alla rete dati, sia 4G che wifi, con un collegamento semplice a tutte le stampanti wi-fi e la possibilità di scaricare i vostri esami in pdf con interpretazione basata sull’algoritmo Glasgow in pochissimi secondi. Il tutto a un prezzo davvero conveniente!

Coronavirus: una sfida per la telemedicina

Oggi medici di famiglia, ambulatori e strutture specialistiche devono gestire pazienti confinati a casa, la telemedicina può fare molto

La pandemia del nuovo SARS-CoV-2 sta mettendo in difficoltà il nostro sistema sanitario. I medici, gli infermieri e il personale degli ospedali sono messi a dura prova. Questa è sicuramente la sfida principale che ci troviamo ad affrontare nel mondo della medicina ma non è l’unica.

In questo momento molti medici di famiglia, ambulatori e strutture specialistiche si trovano ad avere molti pazienti confinati nelle loro abitazioni. Non sono in grado di visitarli tutti a domicilio, sia per mancanza di tempo che per evitare il diffondersi dei contagi. Questa è una grande problematica ma è una sfida che non deve necessariamente coglierci impreparati. Esistono molti strumenti che possono venirci in aiuto. Questo è sicuramente il momento in cui la telemedicina, di cui parliamo ormai da anni, può rivelarsi davvero utile.

Che cos’è la telemedicina?

Telemedicina

La telemedicina è un concetto ampio. Include tutti quelli strumenti e quelle attività che permettono al medico di “visitare” il paziente a distanza. In caso di telemedicina non ci potrà essere una visita svolta di persona e quindi gli strumenti da utilizzare per valutare lo stato di salute del paziente devono essere strumenti piccoli, facili da utilizzare e i cui risultati siano facilmente condivisibili. Molti strumenti utilizzabili nella medicina a distanza sono già digitali e quindi permettono la condivisione online (via e-mail, whatsApp, messaggi ecc.) degli esami effettuati per la misurazione dei parametri interessati.

Vediamo quali sono gli strumenti che potrebbero rivelarsi utili per visitare pazienti in quarantena o isolamento che necessitano di controlli dei parametri vitali e di altre cure specialistiche.

Saturimetro

Il saturimetro è uno strumento davvero facile da utilizzare, piccolo e immediato, può essere comodamente utilizzato dal paziente in autonomia. Il saturimetro è un dispositivo medicale che identifica la percentuale di ossigeno presente nell’emoglobina. Si applica con semplicità al dito e funziona automaticamente, i risultati del test compaiono sul display e possono essere comunicati al medico che avrà così un quadro della funzione respiratoria del paziente. Dato molto utile per conoscere il progredire di una malattia respiratoria, incluso COVID-19. 

Saturimetro da dito
Saturimetro da dito € 30 + iva

Il mini ecg SmartCardio

smartcardio mini ecg palmare per telemedicina
Mini ecg Smartcardio 190 € + iva

Fra i pazienti che non possono lasciare la propria abitazione ma che potrebbero avere bisogno di cure ci sono sicuramente i pazienti cardiopatici. Il rapporto fra cardiologo e pazienti potrebbe essere facilitato da un dispositivo in vendita ormai da diverso tempo su Ippocrateshop: Smartcardio.

Lo Smartcardio è un mini ecg che registra 30 sec di elettrocardiogramma e permette l’invio del tracciato al proprio medico. Il tutto in pochi clic tramite un App disponibile per Android e Ios e in soli 2 minuti. Il mini ecg Smartcardio semplifica il lavoro del cardiologo a distanza e tranquillizza il paziente sapendo che il suo cuore è sempre controllato.

 

Il misuratore del picco di flusso Smartpeak flow

MISURATORE DI PICCO DI FLUSSO DIGITALE PER SMARTPHONE ANDROID E APPLE SMART PEAKFLOW
Misuratore digitale del picco di flusso SmartPeak flow 49 € + iva

I pazienti asmatici e con altre problematiche respiratorie sicuramente hanno bisogno di cure continuative e se queste devono essere interrotte a causa dell’isolamento forzato esiste un piccolo apparecchio digitale che può venire in aiuto di allergologi e pneumologi: SmartPeak Flow.

Smartpeak flow misura, registra e crea grafici di tutte le analisi della PEF che il paziente può comodamente effettuare in qualsiasi momento. Basta scaricare l’app sia per IOS che per Android, collegare SmartPeak flow al jack del telefonino e soffiare. I risultati e i grafici si possono condividere con il medico in qualsiasi momento online tramite email, messaggio o whatsApp.

AiBP il misuratore di pressione per smartphone

Air BP misuratore della pressione per smartphone
AirBP il misuratore di pressione per smatphone 50 € + iva

La misurazione della pressione e dei battiti è un dato necessario per il medico durante una visita. Anche in questo caso la tecnologia ci viene incontro con un misuratore per la pressione digitale. Grazie a un’app disponibile su Android e Apple che guiderà il paziente passo passo in pochi minuti si avrà un risultato affidabile riguardo lo stato della pressione arteriosa del paziente che potrà essere condiviso con il medico sia via email che con WhatsApp e messaggi.

Servizi di telerefertazione

La difficoltà nello spostarsi non riguarda però solo i pazienti, questa può intaccare anche la coomunicazione fra medici. Ecco quindi che anche lo scambio di informazioni fra specialistici potrebbe doversi svolgere online. Importante ad esempio potrebbe essere un servizio come quello offerto da Ippocrateshop di refertazione ecg a distanza.

Acquistando un pacchetto di refertazione ecg a distanza per Smartcardio non solo sarà possibile farsi inviare i tracciati ecg dal proprio paziente se necessario, ma anche inviarli a un centro di refertazione per avere una diagnosi certa da specialisti cardiologi.

refertazione ecg a distanza
10 refertazione ecg con smartcardio a distanza 120 € + iva

L’impegno di Ippocrateshop non si ferma

Le situazioni di emergenza causano problemi ma sono anche stimoli per trovare nuove soluzioni. Ippocrateshop è a vostra disposizione per aiutarvi e consigliarvi riguardo a qualsiasi evenienza. Oltre ad aver aderito all’accordo di responsabilità proposto da Confindustria Dispositivi medici, dovete sapere che le nostre consegne non si fermano, sono rapide e veloci anche in questa situazione. E vengono effettuate in tutta Italia.

Siamo da sempre grandi sostenitori della telemedicina e della medicina digitale e siamo più che felici di poter condividere con voi le nostre competenze.

Dove acquistare uno stetoscopio e quale stetoscopio scegliere? Una guida completa all’acquisto.

Lo stetoscopio è uno strumento indispensabile per il medico, per gli infermieri, i soccorritori, gli specializzandi e gli studenti di medicina. Tutte le professioni sanitarie nel corso della loro carriera si avvalgono di uno stetoscopio.Ma acquistare uno stetoscopio e quale stetoscopio scegliere sono decisioni difficili da prendere.

Il prezzo di uno stetoscopio può andare dai pochi euro fino a quasi 400 €. Lo stetoscopio poi non si trova certo con facilità in tutti i negozi. Occorre rivolgersi ad aziende specializzate poiché si tratta di uno strumento certificato medicale. Se ne possono però anche trovare moltissimi online.

Anche il nome stesso dello stetoscopio sembra variare in base ai modelli nonostante si tratti sempre apparentemente dello stesso tipo di strumento. Troviamo infatti: stetoscopi o fonendoscopi oppure stetofonendoscopi. E poi stetoscopi elettrici, stetoscopi digitali, stetoscopi cardiologici, ecc. Con questo articolo vogliamo fare un po’ di chiarezza e creare una guida per orientarsi nella difficile scelta dello stetoscopio migliore per voi.

Stetofonendoscopio MDF su Ippocrateshop

Stetoscopio e fonendoscopio?

Il fondendoscopio o fonendo è uno strumento utilizzato per l’auscultazione delle visceri in generale mentre lo stetoscopio è creato per l’auscultazione dei suoni del torace. I due strumenti sono realizzati con due campane diverse: lo stetoscopio ha una campana più larga che riesce a percepire i suoni più acuti, la campana del fonendoscopio invece è più piccola e si utilizza per suoni più bassi e acuti, più difficili da cogliere.

Moltissimi strumenti per l’auscultazione, potremmo dire la maggior parte, sono dotati di entrambe le campane e vengono quindi tecnicamente definiti stetofonendoscopi. In generale per uso comune ci si continua a riferire agli stetofonendoscopi con il termine stetoscopi.

Altre tipologie di stetoscopi si basano sulle differenze nella trasmissione del suono, si parla quindi di stetoscopi acustici e stetoscopi elettronici. Lo stetoscopio acustico è quello tradizionale dove il suono viene trasmesso dalla pelle a contatto con la campana alle orecchie del medico attraverso dei canali contenenti aria, ovvero i due tubi, che terminano con il padiglione acustico e le orecchiette. Un altro tipo di stetoscopio è invece quello elettronico che normalmente funziona tramite un microfono che dal petto del paziente porta i suoni alle orecchie del medico amplificandoli. Fra i vari modelli lo stetoscopio acustico è sicuramente il più utilizzato e conosciuto. Quest’ultimo garantisce un migliore isolamento dagli ambienti esterni, è vero però che i suoni arrivano al medico più bassi e quindi spesso la diagnosi può essere più complicata. Con lo stetoscopio acustico ci vogliono allenamento e conoscenze.

Dove acquistare uno stetoscopio?

Lo stetoscopio è uno strumento medicale e come tale deve essere certificato, registrato e deve essere al passo con tutti gli standard del paese in cui viene commercializzato.

I migliori brand di stetoscopi

Se state decidendo dove acquistare uno stetoscopio il nostro consiglio è di orientarvi su brand seri e conosciuti con una lunga storia di qualità alle spalle. Ecco quali sono secondo noi i migliori brand di produzione di stetoscopi:

  • MDF Instruments: azienda americana fondata nel 1971 e specializzata nella creazione di sfigmomanometri e soprattutto stetoscopi. Si tratta di un’azienda molto conosciuta ed affidabile con un’ottima selezione e varietà di prezzi, caratteristiche e colori e adempiente a tutti i più alti standard di produzione e di controllo qualità europei e statunitensi: CE, ISO, EN, MC, TÜV e REACH. Ippocrateshop ha scelto proprio di distributire i prodotti di questo brand per il loro rapporto qualità-prezzo, per la trasparenza dell’azienda e il suo impegno nel sociale.
  • Littmann: azienda fra le più conosciute e amate, nata nel 1967 grazie al dr. Littmann, cardiologo e professore ad Harvard. La gamma di stetoscopi Littmann è ampia e di elevatissima qualità. Sono stati i primi stetoscopi dotati di diaframma e di doppia testina così come i primi stetoscopi leggeri ed ergonomici, da quella rivoluzione non molto è cambiato.
  • Erka: azienda tedesca nata nel 1889, azienda di familgia con la passione per i prodotti elettromedicali e una lunghissima storia di eccellenza alle spalle. Gli stetoscopi di Erka sono di ottima fattura, solidi, resistenti e di qualità.

Negozi dove trovare uno stetoscopio 

Per quanto riguarda il dove effettuare l’acquisto vero e proprio invece le scelte sono due: potete recarvi in alcune farmacie o in negozi di articoli sanitari che vendono articoli ortopedici come stampelle, busti e carrozzine e che spesso hanno anche una piccola selezione di stetoscopi. Oppure se volete avere più scelta potete cercare online. In questo caso vi consigliamo di affidarvi a siti specializzati nella vendita di apparecchiature medicali online che saranno in grado di fornirvi assistenza tecnica qualificata e in caso di necessità anche riparazioni. Su Ippocrateshop trovate una scelta di modelli mdf instruments che se registrati sul sito del brand godranno di garanzia e parti sotstitutive gratuite a vita.

Stetoscopio mdf acoustica oro rosa e bianco

Quale stetoscopio acquistare?

Veniamo ora alla domanda essenziale: quale stetoscopio acquistare? La scelta dello stetoscopio da utilizzare nella propria professione medica dipende da diversi fattori che analizzati e combinati vi aiuteranno nella scelta dello stetoscopio perfetto.

Stetoscopio prezzo

I prezzi degli stetoscopi possono davvero confondere le idee a un possibile acquirente, questi infatti variano da pochi euro fino ad arrivare ad alcuni stetoscopi digitale che raggiungono quasi i 400 €. Avere in mente un budget per il proprio stetoscopio è quindi importante e consigliamo di deciderlo in base a come userete il vostro stetoscopio: lo userete tutti i giorni più volte al giorno? Lo userete solo saltuariamente? Fate visite generiche? Visite cardiologiche? In base alle risposte a queste domande vi sarà facile capire quale budget spendere per il vostro stetoscopio. Tenete conto che un buon rapporto qualità-prezzo è comunque possibile, non è sempre necessario spendere cifre da capogiro.

Caratteristiche dello stetoscopio

Le caratteristiche di cui tenere conto nella scelta di uno stetoscopio sono:

  • Leggerezza e comodità: questa dovrà essere elevata se ad esempio portate tutto il giorno il vostro stetoscopio intorno al collo
  • Livello di auscultazione: questa dipende dai materiali e sicuramente il prezzo ne è un buon indicatore, più pregiati sono i materiali e la manifattura maggiore sarà la qualità dell’auscultazione.
  • Resistenza: questa è particolarmente importante in base all’uso che si fa dello stetoscopio. Se utilizzerete lo strumento solo con calma nel vostro studio riponendolo nella sua custodia al termine di ogni visita la sua resistenza ad urti e cadute sicuramente sarà meno importante rispetto a quella per lo stetoscopio di un soccorritore che viaggia tutto il giorno in ambulanza.
  • Pazienti: importante sarà tener conto dei vostri pazienti, per bambini e neonati infatti esistono testine di dimensioni differenti e molti stetoscopi sono dotati di testine intercambiali in base all’età del paziente.

 

Scegliere uno stetoscopio

Una volta valutate la priorità e l’importanza che ognuna di queste caratteristiche riveste nella scelta del vostro stetoscopio, e una volta scelto il brand che volete acqustare, non vi resterà che valutare i vari modelli confrontandoli con il vostro budget e concludere l’acquisto.

Noi di Ippocrateshop abbiamo deciso di rendere più semplice questo confronto grazie a una tabella dei vari modelli in vendita sul nostro sito ai quali abbiamo dato un punteggio per tutte le caratteristiche e indicato la presenza di eventuali funzionalità.

tabella confronto stetoscopi mdf

Stetoscopio: icona per i medici

Stetoscopio d'oro

Come e perché lo stetoscopio è diventato lo strumento simbolo delle professioni mediche?

“Scusi, lei è un medico?” chiede la hostess a un passeggero che prontamente si alza dal suo posto sull’aereo e risponde qualcosa come: “Sì, da cosa l’ha capito?”. Questo medico, interpretato dal celebre attore comico Leslie Nielsen ne “L’aereo più pazzo del mondo” stava leggendo un libro con, alle orecchie, il suo stetoscopio. O meglio stetofonedoscopio.

leslie nielsen ne l'aereo più pazzo del mondo con uno stetoscopio

Stetoscopio: un’icona per i medici

Già, perché se c’è uno strumento che identifica più di tutti, a livello iconografico, la figura del medico, questo è lo stetoscopio. Di tutti i dispositivi che ogni giorno i professionisti della medicina utilizzano, questo è, per qualche ragione, quello che nell’immaginario comune è rimasto maggiormente impresso.

Non c’è foto, film o serie tv che non sia “caduta” prima o poi nella rappresentazione di un medico con camice bianco e azzurro e stetoscopio al collo. Quasi uno stereotipo da tanto è inflazionata.

 

Perché questa rappresentazione?

 

I motivi potrebbero essere tanti e diversi. Certamente, il fatto che si tratti di uno strumento quasi “wereable” vale a dire che medici e infermieri indossano quotidianamente sopra il proprio camice, lo rende perfetto come “icona sanitaria”. Ma forse, la ragione principale è che, fin da bambini, i primi approcci con i medici di base sono quelli che riguardano visite di controllo durante le quali i dottori, poggiano la fredda testina dello stetoscopio sulla schiena dei bimbi per “catturare” i suoni che provengono dal nostro torace.

dottoressa con stetoscopio

I componenti dello stetoscopio

E dire, che lo stetoscopio è, apparentemente, uno strumento piuttosto semplice, formato da:

 

  • olivette auricolari
  • archetto auricolare
  • archetto biarucolare
  • tubo
  • connettore
  • membrana
  • testina

 

L’obiettivo è catturare i suoni che provengono dall’organismo ad alta e a bassa frequenza escludendo ogni interferenza di rumori esterni. Ma per quanto “semplici”, non tutti gli stetoscopi sono uguali e, nei prossimi articoli vedremo alcune differenza con dei paragoni pratici fra strumenti diversi.

 

Storia dello stetoscopio: la verità fra tre leggende

Ma chi è il padre dello stetoscopio? Ad inventarlo fu il medico francese René-Théophile-Hyacinthe Laennec nel 1816. E come nacque l’idea? In realtà esistono tre leggende sull’ispirazione che portò all’invenzione dello stetoscopio. Noi ve le raccontiamo tutte e tre, voi scegliete quella che vi convince (o semplicemente vi piace) di più po’…

  • La prima leggenda narra che, durante l’auscultazione di un paziente obeso, che normalmente avveniva soltanto poggiando l’orecchio del medico, gli strati di adipe abbiano impedito il corretto svolgimento del test e così, per ovviare al problema, il medico abbia arrotolato un quaderno sul quale appuntava le sue note al fine di percepire meglio i battiti cardiaci del paziente.
  • La seconda leggenda, invece. racconta invece dell’imbarazzo del medico nel dover appoggiare l’orecchio sul petto di una sua paziente molto giovane per ascoltarne il cuore e dell’utilizzo di un quaderno arrotolato per questo motivo.
  • La terza e ultima leggenda narra che vedendo alcuni ragazzini giocare con una canna vuota ascoltandone le capacità di amplificazione del suono, Laennac intuì le potenzialità e creò il primo stetoscopio di legno.

Quella che accese con la sua scoperta fu la classica lampadina. Dopo Laennec furono molti i medici che decisero di realizzare il proprio stetoscopio personale. Pur modificando in parte il modello originale, diversi strumenti prodotti negli anni successivi ricalcarono la versione di René senza introdurre cambiamenti né sostanziali, né significativi. Nel 1851 Arthur Leared inventò lo stetoscopio biauricolare, e l’anno seguente 1852 George Camman ne perfezionò la forma, per la produzione industriale.

Prima in legno, poi in alluminio. Questo strumento fu perfezionato per tentare di migliorarne le performance e ridurne le dimensioni.

Altra tappa fondamentale nella storia dello stetscopio è il 1960, anno in cui il dottor David Littmann (il nome vi dice niente?) dalla Harvard Medical School, realizzò uno stetoscopio, più leggero e preciso rispetto ai modelli precedenti e, dieci anni dopo lo stesso Littmann introdusse la membrana fluttuante.

Ma il padre dello stetoscopio resta il medico francese, tanto che nel 2016 Google lo ha celebrato nel consueto Doodle festeggiando a febbraio il 235esimo anniversario della nascita di Laennec.

antico stetoscopio in legno

Sul sito medicantica potete vedere alcune interessanti immagini di antichi strumenti medici fra cui diversi stetoscopi.

Perché lo stetoscopio ha rappresentato un’innovazione rivoluzionaria

Lo stetoscopio rappresentò un’autentica rivoluzione perché permise ai medici di superare alcune pratiche diagnostiche bizzarre ancora in uso in quegli anni.

Qualche esempio? Quelle del sedicente medico Francois Broussais che attribuiva allo stomaco l’origine di ogni sorta di malattia, patologie che lui decideva di curare con dei salassi tramite sanguisughe.

E allora, per quanto freddo possa essere a un primo contatto con la pelle, uno stetoscopio è decisamente meno invasivo e fastidioso di una sanguisuga che incide e succhia il sangue del paziente (peraltro senza guarirlo). Che ne dite?

La visita del medico del lavoro: che cos’è, come si svolge e perché viene effettuata.

Il medico competente è una figura di primaria importanza in quanto a lui è affidata la tutela della salute dei lavoratori. La medicina del lavoro è un’attività versatile svolta spesso dal medico come libero professionista o come dipendente di centri pubblici e privati che prestano servizio alle varie aziende. L’attività è versatile in quanto le mansioni dei pazienti possono essere le più svariate e ciascuna richiede attenzioni e valutazioni molto diverse. Con questo articolo dedicato all’approfondimento di una delle professioni più diffuse tra i nostri clienti vogliamo parlare di che cos’è e come si svolge una visita del medico del lavoro, quali sono le leggi che regolano la professione e il perché vengono effettuate le visite del medico competente in modo da comprendere la grande importanza che queste hanno per i lavoratori. medico competente

Che cos’è la visita del medico del lavoro e come si svolge?

La visita medica è per prima cosa un diritto dei lavoratori dipendenti e un dovere a carico del datore di lavoro. La visita medica è obbligatoria prima e durante l’attività lavorativa e deve essere programmata dal datore di lavoro negli orari lavorativi. La normativa vigente che regola le visite del medico competente è il Decreto Legislativo 81/08. Esistono diverse tipologie di visite mediche per i lavoratori:
  • La visita medica preventiva effettuata prima dell’assunzione del dipendente per verificare l’idoneità alla mansione
  • La visita medica periodica che avviene di solito con frequenza annuale per controllare lo stato di salute dei dipendenti nel tempo.
  • La visita medica su richiesta del lavoratore nel caso in cui il lavoratore presentasse dei peggioramenti del suo stato di salute causati dall’attività lavorativa.
  • La visita medica per il cambio della mansione obbligatoria in caso in cui il lavoratore vada a svolgere una nuova mansione all’interno della stessa azienda.
  • La visita medica alla cessazione del rapporto, solo nei casi previsti dalla normativa vigente.
La visita medica del lavoratore viene affidata dal datore di lavoro a un medico competente incaricato che dovrà valutare per ciascuna mansione i rischi presenti per la salute del dipendente e in base a quelli determinare come si svolgerà la visita, con quale frequenza e quali saranno gli esami svolti durante queste visita. All’interno del decreto legge che si occupa della medicina del lavoro vengono mostrati alcuni rischi per i quali i lavoratori soggetti devono essere tenuti sotto sorveglianza periodica. Questi rischi sono: sollevamento e movimento di carichi effettuati a mano, il lavoro al computer dei videoterminalisti, le occupazioni svolte in presenza di forti rumori, di vibrazioni e di radiazione ottica elettromagnetica o artificiale, le mansioni a contatto con sostanze biologiche potenzialmente pericolose, chimiche, cancerogene e l’amianto. operaio al lavoro La visita medica del lavoro deve essere effettuata in un luogo consono, a porte chiuse e con le attrezzature necessarie per svolgere i vari test richiesti. Gli esami effettuati durante la visita medica sono molteplici e variano a seconda della mansione. Gli esami più comuni svolti sono:
  • Spirometria: esame non invasivo effettuato con uno spirometro che indaga la capacità polmonare e respiratoria del paziente, molto importante per tutti quei lavoratori che sono esposti a polveri e sostanze tossiche che possono danneggiare l’apparato respiratorio
  • Audiometria: test non invasivo svolto con uno strumento denominato audiometro in grado di identificare problemi e deficit dell’udito, esame essenziale per tutti quei lavoratori soggetti a forti rumori.
  • Visita oculistica con Visiotest: una visita in grado di evidenziare problemi alla vista che dovranno poi essere ulteriormente analizzati da uno specialista per la correzione. La visita si svolge solitamente con lo strumento ortoanalizzatore per eccellenza cioè il Visiotest di Essilor. Questo test è essenziale per i lavoratori videoterminalisti.
  • Esami del sangue: esami ematochimici generali per valutare lo stato di salute del lavoratore.
  • Test droga e alcol: test per rilevare l’assunzione di droghe o alcol da parte del lavoratore, necessari in caso ad esempio di dipendenti che guidano veicoli durante l’attività lavorativa.

Perché viene effettuata la visita medica del lavoro?

La visita medica del lavoro è per prima cosa un diritto del dipendente. Le visite del medico competente sono parte di tutta una serie di obblighi e iniziative a carico dell’azienda che sono volte a tutelare la salute e il benessere dei lavoratori e a impedire l’insorgere di malattie e infortuni causati dal lavoro. Il medico aiuta il datore di lavoro e il responsabile incaricato alla sicurezza dell’azienda a tutelare i dipendenti, a valutare i rischi che essi corrono e a prevenirli. Per tutte queste ragioni il medico competente è una figura centrale nella società e nella vita lavorativa del nostro paese e le sue visite sono importanti poiché frutto di anni di lotte perpetuate per ottenere maggiori diritti in ambito lavorativo.

Visiotest, cosa è e come funziona

Il Visiotest è lo strumento diagnostico più efficace e diffuso nella medicina del lavoro per misurare con velocità e precisione tutti i principali parametri della funzionalità visiva. Il dispositivo medico Visiotest è un ortoanalizzatore leader nel mercato, un apparecchio solido e affidabile, utilizzato da tutti i medici competenti che devono svolgere numerose visite mediche ai pazienti videoterminalisti.

visiotest

Che cos’è Visitoest?

Come detto,  Visiotest è uno strumento diagnostico per la medicina del lavoro utilizzato principalmente con pazienti videoterminalisti che serve ad analizzare i principali parametri dell’acuità visiva da vicino e da lontano, così come la visione intermedia di entrambi gli occhi.

I videoterminalisti sono quei lavoratori che utilizzano un computer per svolgere la loro mansione per più di 20 ore alla settimana. L’utilizzo prolungato di un pc, la postura che ne consegue, e la luce degli schermi sono spesso causa di insorgenza di problemi visivi che devono essere identificati prontamente dal medico competente in modo da poter essere corretti per evitare danni ulteriori. Il Visiotest è nato proprio con questo scopo: aiutare il medico del lavoro nella diagnosi delle principali disfunzionalità visive.

Come si effettua un esame con Visiotest?

L’ortoanalizzatore visiotest è caratterizzato da un visore posto all’estremità superiore dove il paziente dovrà appoggiare la fronte in modo da poter vedere all’interno della camera del Visiotest. Il medico proporrà al paziente dei test specifici che verranno impressi nella camera di visualizzazione. Per selezionare i test il medico dovrà agire sulle due manopole poste sul lato destro dell’ortoanalizzatore.

visiotes-dettagli-manopole

La prima manopola permette la selezione della visione da vicino o da lontano, mentre la seconda, quella posta più in basso, determina la scelta del test da visualizzare. Un accessorio consigliato per il medico competente che si occupa principalmente di videoterminalista è il kit di visione intermedia. Questo è un accessorio indispensabile in quanto la distanza tipica tra il videoterminalista e il pc è classicamente di 50 centimetri e il kit di visione intermedia è in grado di ricreare questa situazione.

kit visione intermedia 50 cm per visiotest

Quali tipologie di test si possono effettuare con Visiotest?

Il Visiotest permette di effettuare numerose tipologie di test per l’analisi dei principali parametri dell’acuità visiva. Selezionando il test tramite la manopola potremo decidere di effettuare un test per l’acuità visiva sull’occhio destro o sull’occhio sinistro, con visione da vicino visione da lontano.

Potremo quindi effettuare i seguenti test:

  • Test per la tendenza all’ametropia
  • Test per le forie della vista
  • Test per la percezione dei colori

Tutti questi test possono essere effettuati con il campo visivo lontano e vicino, sull’occhio destro e sull’occhio sinistro e nel caso fosse necessario anche sulla visione intermedia con il kit acquistabile separatamente.

Visiotest è stato sviluppato per riprodurre la posizione naturale dell’occhio, rispettando l’angolazione degli assi fisiologici.

Per questo motivo, i test in visione da lontano si eseguono ad una distanza di 6 metri mentre quelli in visione da vicino a 33 cm di distanza, con un’angolazione di 30° rispetto all’asse visivo.

test-astigmatismo-Visiotest test-tendenza-alla-ametropia-con-Visiotesttest-stereoscopia-binoculare-Visiotesttest-percezione-colori-con-Visiotest

L’interpretazione dell’esame con Visiotest.

La refertazione di un esame svolto con Visiotest è molto semplice, in quanto durante il test il medico compilerà un scheda precostruita che prende il nome di: “scheda di individuazione dei difetti visivi” (detta anche “tabella di controllo visiotest”) che guiderà l’operatore nell’interpretazione dei risultati del test effettuato.

Visiotest è un dispositivo diagnostico per un’analisi preliminare, le schede preimpostate permettono di riconoscere un difetto visivo del paziente ma non di determinarne il grado di severità che dovrà poi essere ulteriormente testato da un oculista con attrezzature specifiche. L’interpretazione di un esame effettuato con Visiotest è abbastanza semplice e la scheda preimpostata di individuazione dei difetti visivi vi guiderà al meglio per una refertazione ottimale del test ortometrico.

Ecco qui sotto l’esempio di una scheda di individuazione dei difetti visivi e di refertazione test di Visiotest, potete scaricare questa scheda anche sul nostro sito nella pagina prodotto del Visiostest nella sezione documenti:

scheda individuazione difetti visivi visiotest

Differenze tra Visiotest ed Ergovision.

ergovision

Due dispositivi ortometrici differenti….

Lo strumento Visiotest non va confuso con Ergovision. Anch’esso è un dispositivo ortometrico prodotto dall’azienda Essilor ma Ergovision è uno strumento molto più completo. Ergovision consente di effettuare 13 test di ergonomia visiva tra cui:

  • acuità binoculare in visione intermedia
  • acuità binoculare in visione da lontano
  • visione cromatica
  • affatticamente visivo
  • visione periferica completa
  • forie in visione intermedia
  • test si stereoscopia
  • test di fusione
  • test di scorrimento
  • test di visione dei contrasti
  • test di abbagliamento e tempi di recupero
  • test di visione mesopica notturna
  • test di acuità binoculare con anelli di Landolt

L’ergovision è dotato di un sintetizzatore vocale che guida il paziente autonomamente attraverso il test e procede alla verifica in sequenza dei test presentati. Possiamo quindi definire Ergovision come l’evoluzione di Visiotest con prezzi ovviamente molto più elevati, si parla infatti quasi del triplo del prezzo rispetto a Visiotest, ma con molte funzionalità aggiuntive ed una elevata automazione.

Visita medico sportiva, cosa è e come si svolge

foto articolo visita medico sportiva blog ippocrate

Sempre più atleti professionisti si presentano e si fanno fotografare mentre svolgono una visita sportiva agonistica. Ma quali sono i test a cui vengono sottoposti? Scopriamoli insieme…

La moda dell’estate? A parte tormentoni musicali e applicazioni che riproducono il possibile invecchiamento del viso attraverso un’analisi dei tratti somatici, la vera moda dell’estate sembra essere quella degli sportivi che si presentano alle loro nuove squadre durante le visite mediche di rito. Già, perché nel calcio come nelle altre discipline sportive, quando un atleta “cambia maglia” la squadra che lo ingaggia lo sottopone, ovviamente, alle consuete visite mediche sportive. Ma se, fino agli anni scorsi eravamo abituati ad assistere alla presentazione dei nuovi acquisti dietro il banco di conferenze stampa ufficiali o, al massimo, sui campi da gioco, il trend del 2019 è quello effettuare la presentazione contestualmente alla visita medico sportiva. Ecco perché il web è pieno di atleti che si presentano a petto nudo e con tanto di elettrodi. Ma in cosa consiste una visita medico sportiva? Al di là dei professionisti, la prima cosa che dobbiamo fare è quella di distinguere tra visita medica agonistica e non agonistica. La prima,

La visita medico sportiva non agonistica

Una visita medico sportiva non agonistica, in linea di massima, si svolge così:
  • Anamnesi da parte del medico, che raccoglie delle informazioni relative allo stato di salute del soggetto, all’eventuale presenza di patologie familiari di particolare interesse per il rilascio del certificato di buona salute e relative ad alcune eventuali abitudini come l’assunzione di alcol o se il soggetto è un fumatore.
  • Raccolta di dati antropometrici (peso ed altezza)
  • Auscultazione toracica
  • Misurazione della pressione
  • Elettrocardiogramma a riposo
Non appena il medico conclude la visita medico sportiva, se tutti i parametri rilevati sono corretti e non sono state rilevati particolari anomalie del ritmo cardiaco, il medico potrà rilasciare immediatamente il certificato al paziente per attività sportiva non agonistica.

La visita medico sportiva agonistica

Gli sportivi di professione, così come chi intende partecipare a competizioni ufficiali dovrà sottoporsi ad una visita sportiva agonistica. Tutte le federazioni sportive nazionali, di fatto, richiedono questo tipo di visita per ammettere gli atleti nei propri campionati e circuiti di gare. Per effettuarla, è necessaria la richiesta da parte della società sportiva di appartenenza dell’atleta compilata, timbrata e firmata in originale. Ma in cosa consiste una visita medico sportiva agonistica? I primi esami strumentali sono praticamente identici a quelli della visita non agonistica. Vale a dire:
  • Raccolta di dati antropometrici (peso ed altezza)
  • Auscultazione toracica
  • Misurazione della pressione
  • Elettrocardiogramma a riposo
Poi, c’è tutta una parte relativa ai test sotto sforzo. In particolare
  • Elettrocardiogramma sotto sforzo
  • Spirometria

L’ECG sotto sforzo nella visita medico sportiva agonistica

L’Ecg sotto sforzo è un test ergometrico che registra l’attività elettrica del cuore al fine di prevenire episodi di cardiopatia ischemica e verificare il funzionamento della circolazione coronarica. In pratica, questo tipo di Ecg valuta la risposta dell’apparato cardiovascolare all’attività fisica soprattutto per quanto concerne la frequenza cardiaca, le variazioni della pressione arteriosa. Il medico chiede al soggetto di eseguire uno sforzo continuativo (solitamente su cicloergometri) e proseguire fino a raggiungere una frequenza cardiaca compresa tra l’80 e il 90% di quella massima, per età e sesso. Sintomi come il respiro affannoso o il dolore toracico e significative anomalie nel tracciato Ecg possono portare il medico ad interrompere il test o suggerire nuovi esami. Durante l’esecuzione del test, il medico controlla in modo costante l’attività cardiaca sia osservando il tracciato elettrocardiografico sia misurando regolarmente i livelli della pressione arteriosa. elettrodo ecg monouso

La spirometria nella visita medico sportiva agonistica

Dopo l’ecg sotto sforzo, è la volta di un altra “prova da sforzo” come la spirometria. Con l’esame spirometrico, l’obiettivo è quello di valutare la capacità respiratoria del paziente attraverso una serie di parametri statici e dinamici. I Parametri statici sono quelli che si analizzano facendo inspirare lentamente e profondamente al paziente dentro al boccaglio monouso. Il paziente dovrà poi espellere completamente l’aria espirando. Invece, per ottenere i parametri dinamici, il paziente deve respirare normalmente (sempre attraverso il boccaglio monouso) ma con il naso chiuso da un dispositivo stringinaso al fine di registrare il volume corrente (VC). Successivamente il paziente deve compiere un’inspirazione massimale (fino a CPT), seguita da una rapida, decisa e completa espirazione. Questo test di capacità vitale forzata (FVC) è probabilmente il valore più importante fornito dalla spirometria perché misura curva flusso-volume in ispirazione ed espirazione che ci fornisce informazioni decisive sulla funzionalità polmonare dell’atleta. In più, la visita agonistica prevede anche un esame delle urine per analizzare i valori e la presenza di leucociti
, nitriti
, urobilinogeno
, PH, sangue, Albumina, acido acetilacetico, bilirubina
, glucosio ecc. Se vuoi scoprire tutto sulle visite medico sportive puoi consultare questa relazione della Federazione medico sportiva italiana circa il quadro normativo attuale e i protocolli di visita.

Come effettuare una spirometria in sicurezza ai tempi del Covid-19?

In questo momento molti medici dello sport si trovano ad affrontare la riapertura dei loro centri e devono  capire come effettuare visite spirometriche agli atleti evitando i rischi di contagio del virus Sars Cov 2. Il boccaglio monouso non è una soluzione praticabile. I virus e i batteri durante l’espirazione nel boccaglio possono da un lato spargersi nell’ambiente e dall’altro rimarranno sicuramente sopra la turbina. La turbina monouso dovrebbe quindi essere disinfettata al termine di ogni visita ma sappiamo che i tempi non lo permettono. Inoltre gli operatori stessi potrebbe rischiare il contagio a causa della propagazione del virus nell’aria. L’unica soluzione praticabile è l’utilizzo dei filtri antivirali e antibatterici monouso per spirometri. Questi filtri sono dotati di una membrana che è in grado di bloccare virus, batteri e particelle testati fino a una grandezza minima di 0,025 micron. Il virus Sars Cov 2 è molto più grande, infatti misura  0,1-0,05 micron, si può quindi con certezza affermare che i filtri antivirali sono efficaci contro Covid-19. I filtri antivirali sono disponibili per spirometri delle marche: Cosmed, Mir e Sibelmed.