Rientro al lavoro, cosa deve fare il medico competente

Inizia la fase 2 e tante aziende riaprono i battenti. Ecco cosa deve fare il medico competente per gestire al meglio il rientro al lavoro

Molte aziende hanno già riaperto dopo il periodo di lockdown a seguito dell’emergenza covid-19, altre lo faranno nei prossimi giorni.

Questo significa che milioni di lavoratori stanno tornando sul proprio posto di lavoro proprio in queste ore mentre altri proseguiranno con forme di smart working e lavoro a distanza.

Ma quale sarà il ruolo del medico competente per gestire al meglio questo rientro? Il suo è un compito attivo perché dovrà collaborare alla definizione di ogni elemento di carattere:

  • procedurale
  • organizzativo
  • tecnologico

affinché ogni azienda possa seguire il Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 del 14 marzo scorso.

Il compito del medico competente è quello di accompagnare l’azienda in questa fase 2, fornendo una valutazione razionale in merito a quando e come i lavoratori con dei profilo di rischio possono riprendere il lavoro in sicurezza.

Vediamo nel dettaglio quali sono i compiti principali del medico…

Come il medico competente deve accompagnare il lavoratore nel rientro al lavoro

Il medico competente deve valutare le caratteristiche intrinseche dell’attività lavorativa per il rischio contagio, ed in seguito stilare una previsione al fine di prevenire o almeno mitigare il rischio di contagio del singolo lavoratore in funzione della sua propria suscettibilità.

Si tratta della definizione del “Profilo di rischio COVID-19 riferito alle caratteristiche dell’ambito lavorativo” e del contestuale “Profilo di rischio del COVID-19 del singolo lavoratore”, dal cui incrocio emerge la valutazione della possibilità di ripresa del lavoro, oltre che l’eventuale revisione e l’affinamento delle misure di contenimento attuate.

Il medico è anche chiamato a valutare periodicamente la presenza in azienda delle condizioni sanitarie minime necessarie come:

  • Adeguatezza dei locali
  • Disponibilità dei dispostivi di protezione individuali (DPI)
  • Presenza di referti di esami strumentali
  • Programmare visite per evitare affollamento

Indicatori per la definizione del rischio di contagio personale del lavoratore

Sappiamo tutti che l’epidamia di covid-19 in Italia si è diffusa in modo disomogeneo. Il rischio di contagio per la popolazione in generale è quindi diverso da zona da zona ed è in continua evoluzione.

Dunque per il medico competente non è semplice profilare il livello di rischio del lavoratore è arduo. Per riuscirci è necessario considerare la “geografia del contagio” per attribuire un peso differenziato al rischio che il lavoratore può incontrare tanto in azienda quanto nel percorso casa-lavoro.

➡️ Indicatore T: tragitto casa/lavoro

➡️ Indicatore AL: parametri per la definizione del rischio azienda

➡️ Indicatore M: parametro relativo alla mansione – Organizzazione del lavoro

Gestione delle persone “fragili” al lavoro 

Secondo l’articolo 3, comma 1, lettera b) del DPCM 8 marzo 2020: “[…] è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.

Questo significa che i medici competenti devono gestire con attenzione casi di persone con forme di immunodepressione, malattie croniche o patologie specifiche come:

▶️ patologie oncologiche

▶️ patologie cardiache

▶️ forme di immunodepressione e/o immunodeficienza

▶️ patologie broncopolmonari

▶️ diabete mellito

▶️ insufficienza renale

Ulteriori informazioni

Per tutte le altre informazioni che riguardano il comportamento delle aziende e del medico competente di fronte a soggetti postivi o sospetti postivi al covid-19 vi rimandiamo all’articolo che avevamo scritto poche settimane fa dal titolo: Coronavirus: come devono comportarsi le aziende  e consultate il Vademecum Anma.

Stetoscopio: icona per i medici

Stetoscopio d'oro

Come e perché lo stetoscopio è diventato lo strumento simbolo delle professioni mediche?

“Scusi, lei è un medico?” chiede la hostess a un passeggero che prontamente si alza dal suo posto sull’aereo e risponde qualcosa come: “Sì, da cosa l’ha capito?”. Questo medico, interpretato dal celebre attore comico Leslie Nielsen ne “L’aereo più pazzo del mondo” stava leggendo un libro con, alle orecchie, il suo stetoscopio. O meglio stetofonedoscopio.

leslie nielsen ne l'aereo più pazzo del mondo con uno stetoscopio

Stetoscopio: un’icona per i medici

Già, perché se c’è uno strumento che identifica più di tutti, a livello iconografico, la figura del medico, questo è lo stetoscopio. Di tutti i dispositivi che ogni giorno i professionisti della medicina utilizzano, questo è, per qualche ragione, quello che nell’immaginario comune è rimasto maggiormente impresso.

Non c’è foto, film o serie tv che non sia “caduta” prima o poi nella rappresentazione di un medico con camice bianco e azzurro e stetoscopio al collo. Quasi uno stereotipo da tanto è inflazionata.

 

Perché questa rappresentazione?

 

I motivi potrebbero essere tanti e diversi. Certamente, il fatto che si tratti di uno strumento quasi “wereable” vale a dire che medici e infermieri indossano quotidianamente sopra il proprio camice, lo rende perfetto come “icona sanitaria”. Ma forse, la ragione principale è che, fin da bambini, i primi approcci con i medici di base sono quelli che riguardano visite di controllo durante le quali i dottori, poggiano la fredda testina dello stetoscopio sulla schiena dei bimbi per “catturare” i suoni che provengono dal nostro torace.

dottoressa con stetoscopio

I componenti dello stetoscopio

E dire, che lo stetoscopio è, apparentemente, uno strumento piuttosto semplice, formato da:

 

  • olivette auricolari
  • archetto auricolare
  • archetto biarucolare
  • tubo
  • connettore
  • membrana
  • testina

 

L’obiettivo è catturare i suoni che provengono dall’organismo ad alta e a bassa frequenza escludendo ogni interferenza di rumori esterni. Ma per quanto “semplici”, non tutti gli stetoscopi sono uguali e, nei prossimi articoli vedremo alcune differenza con dei paragoni pratici fra strumenti diversi.

 

Storia dello stetoscopio: la verità fra tre leggende

Ma chi è il padre dello stetoscopio? Ad inventarlo fu il medico francese René-Théophile-Hyacinthe Laennec nel 1816. E come nacque l’idea? In realtà esistono tre leggende sull’ispirazione che portò all’invenzione dello stetoscopio. Noi ve le raccontiamo tutte e tre, voi scegliete quella che vi convince (o semplicemente vi piace) di più po’…

  • La prima leggenda narra che, durante l’auscultazione di un paziente obeso, che normalmente avveniva soltanto poggiando l’orecchio del medico, gli strati di adipe abbiano impedito il corretto svolgimento del test e così, per ovviare al problema, il medico abbia arrotolato un quaderno sul quale appuntava le sue note al fine di percepire meglio i battiti cardiaci del paziente.
  • La seconda leggenda, invece. racconta invece dell’imbarazzo del medico nel dover appoggiare l’orecchio sul petto di una sua paziente molto giovane per ascoltarne il cuore e dell’utilizzo di un quaderno arrotolato per questo motivo.
  • La terza e ultima leggenda narra che vedendo alcuni ragazzini giocare con una canna vuota ascoltandone le capacità di amplificazione del suono, Laennac intuì le potenzialità e creò il primo stetoscopio di legno.

Quella che accese con la sua scoperta fu la classica lampadina. Dopo Laennec furono molti i medici che decisero di realizzare il proprio stetoscopio personale. Pur modificando in parte il modello originale, diversi strumenti prodotti negli anni successivi ricalcarono la versione di René senza introdurre cambiamenti né sostanziali, né significativi. Nel 1851 Arthur Leared inventò lo stetoscopio biauricolare, e l’anno seguente 1852 George Camman ne perfezionò la forma, per la produzione industriale.

Prima in legno, poi in alluminio. Questo strumento fu perfezionato per tentare di migliorarne le performance e ridurne le dimensioni.

Altra tappa fondamentale nella storia dello stetscopio è il 1960, anno in cui il dottor David Littmann (il nome vi dice niente?) dalla Harvard Medical School, realizzò uno stetoscopio, più leggero e preciso rispetto ai modelli precedenti e, dieci anni dopo lo stesso Littmann introdusse la membrana fluttuante.

Ma il padre dello stetoscopio resta il medico francese, tanto che nel 2016 Google lo ha celebrato nel consueto Doodle festeggiando a febbraio il 235esimo anniversario della nascita di Laennec.

antico stetoscopio in legno

Sul sito medicantica potete vedere alcune interessanti immagini di antichi strumenti medici fra cui diversi stetoscopi.

Perché lo stetoscopio ha rappresentato un’innovazione rivoluzionaria

Lo stetoscopio rappresentò un’autentica rivoluzione perché permise ai medici di superare alcune pratiche diagnostiche bizzarre ancora in uso in quegli anni.

Qualche esempio? Quelle del sedicente medico Francois Broussais che attribuiva allo stomaco l’origine di ogni sorta di malattia, patologie che lui decideva di curare con dei salassi tramite sanguisughe.

E allora, per quanto freddo possa essere a un primo contatto con la pelle, uno stetoscopio è decisamente meno invasivo e fastidioso di una sanguisuga che incide e succhia il sangue del paziente (peraltro senza guarirlo). Che ne dite?

Ippocrateshop all’82° congresso nazionale di medicina del lavoro SIML di Trieste

Il team di Ippocrateshop al congresso del SIML di Trieste: Sono stati 3 giorni molto intensi e soddisfacenti nella cornice di uno splendido centro congressi sul mare di Trieste, alla stazione marittima. Un congresso con vista. foto In molti siete venuti a trovarci e a visitare il nostro stand dove abbiamo esposto i gadget, le offerte e soprattutto i nostri migliori prodotti. Siamo stati davvero contenti di incontrarvi e potervi raccontare di persona qualcosa in più della nostra azienda. Ci ha fatto poi piacere constatare che sono stati tanti i medici del lavoro che sono venuti a parlarci e che già ci conoscevano o avevano acquistato prodotti sul nostro sito. È stato molto interessante anche visitare gli stand degli altri sponsor scoprendo nuovi prodotti e nuove possibilità di sinergie e collaborazioni di cui presto vi parleremo.

I prodotti preferiti di questo congresso SIML a Trieste.

Intanto qui vogliamo raccontarvi quali sono stati i prodotti e i servizi che maggiormente hanno catturato l’attenzione dei partecipanti all’82° congresso di medicina del lavoro del SIML a Trieste. Innanzitutto sono stati in tanti i medici competenti che si sono mostrati interessati al servizio di noleggio a lungo termine offerto da Ippocrateshop su numerosi dispositivi medicali. Il servizio di noleggio è davvero molto conveniente e vantaggioso. Il noleggio innanzitutto permette di distribuire nel tempo la spesa onerosa di alcune apparecchiature come il visiotest, o come i nostri pacchetti per la medicina del lavoro. Il pagamento verrà infatti distribuito a scelta sui 18, 24 e 36 mesi, con rate calcolate trimestralmente. Il secondo vantaggio del noleggio è la possibilità di detrarre tutte le fatture rendendo il servizio molto conveniente da un punto di vista fiscale. Infine il noleggio a lungo termine è una scelta semplice e affidabile: il servizio è offerto in collaborazione con la società BCC lease che opera nel settore da molto tempo ed è un partner sicuro ed efficiente. Vi basterà inviarci tutti i documenti necessari in modo che la banca possa controllarli e una volta firmato il contratto noi vi invieremo il prodotto e solo 3 mesi dopo comnicerete a pagare la prima rata. Infine, al termine del contratto potrete acquistare il vostro apparecchio con una mini rata finale pari all’1% del prezzo del dispositivo. Semplice e conveniente. Per quanto riguarda i prodotti invece, sono stati gli audiometri a farla da padroni. Con noi avevamo il nostro fiore all’occhiello, l’otowin, audiometro usb portatile con via aera e via ossea, compatibile con Windows e OSX, caratteristica che ha colpito molti dei partecipanti. In tanti poi ci hanno chiesto una dimostrazione pratica del funzionamento dell’audiometro di fabbricazione francese e sono rimasti colpiti oltre che dalle dimensioni davvero ridotte anche dalla facilità di utilizzo del prodotto che è apparso a tutti davvero ben costruito e con un interfaccio completamente intuitivo. audiometro portatile usb compatibile con OSX e windows Otowin Ma c’è stato anche un altro audiometro che ha davvero spopolato fra i visitatori dello stand, si tratta dell’auditest, l’audiometro più piccolo in commercio. Un audiometro tonale, davvero semplicissimo da utilizzare e che grazie al suo prezzo competitivo di soli 556 euro è un dispositivo audiometrico imperdibile per i medici del lavoro che cercano uno strumento piccolo, leggero, non ingombrante e soprattutto conveniente. audiometro-portatile-auditest-con-cuffie Ecco quindi i prodotti che più sono stati apprezzati. Speriamo di poter replicare presto un nuovo congresso e poter conoscere dal vivo altri nostri clienti o potenziali clienti o anche semplicemente medici interessati a farsi una chiacchierata con noi. Vi lasciamo qua sotto alcune foto del nostro stand e del soggiorno a Trieste. A presto e grazie. y   foto 2 5    4 grazie jpg

Uno spot ci mostra quello che potrebbe diventare il futuro della chirurgia?

Da qualche settimana va in onda uno spot della Tim molto interessante. Lo spot è stato realizzato per pubblicizzare la nuova rete 5G implementata dalla compagnia telefonica ma è anche uno spot sul futuro della chirurgia.  Infatti nei pochi minuti dello spot commerciale viene mostrato con forte impatto emotivo anche uno stralcio di quella che potrebbe diventare (o che ci auguriamo che possa diventare) la chirurgia del futuro.

Il protagonista dello spot è un chirurgo, ma non è un attore a intepretarlo bensì un medico di professione, e non un medico qualunque; nello spot infatti recita Francesco Musumeci il cardiochirurgo di fama internazionale che operò anche l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel 2018 per una dissezione aortica. Nello spot pubblicitario il dottor Musumeci assiste al matrimonio della figlia ma prima del sì riceve una chiamata silenziosa, il dottore si allontana, esce dalla chiesa, indossa dei visori per la realtà virtuale e si trova in comunicazione con la sala operatoria, dove grazie a una sofisticata mano robotica da lui controllata riesce ad eseguire i passi cruciali di un delicato intervento al cuore. Finita la chiamata il medico può tornare in chiesa per assistere agli ultimi attimi della cerimonia e abbracciare la figlia; nello stesso momento vediamo che l’intervento è andato a buon fine e i famigliari del paziente abbracciano sollevati i medici che l’hanno salvata.

Si tratta di uno spot futuristico che sicuramente è ancora lontano dalla nostra realtà…o forse no?

La realtà virtuale è ormai presente non più futuro.

In molti di voi forse avranno provato un visore per la realtà aumentata, provando un videogioco o magari guardando una partita di calcio con la sensazione di trovarsi a bordo campo e poter quasi toccare i giocatori. I visori non sono più confinati solo nelle fiere hi-tech, sono in molti i consumatori privati che li hanno acquistati e li utilizzano regolarmente. Il costo infatti non è più così inaccessibile, basti pensare al visore della play station 4 che ora si trova in commercio a meno di 250 euro.

visore play station 4

Ma questi chiaramente non sono gli unici campi in cui la realtà virtuale si sta sviluppando e lo sviluppo non è iniziato ora ma è in corso da anni, con studi e perfezionamenti sempre più affidabili e precisi. Le idee di applicazioni sono pressoché infinite e prima di parlare della medicina vogliamo ricordarvi alcuni campi che sicuramente potranno approfittare della realtà virtuale e potranno farci sognare: tour virtuali di musei e monumenti, leggere libri in realtà aumentata, assistenza tecnica a distanza, creazione di prototipi virtuali, visite a parenti lontani, riunioni di lavoro e molto molto altro ancora.

Ma la realtà virtuale non significa solo potersi connettere a persone e luoghi lontani, la realtà virtuale è anche realtà aumentata, quindi accesso in tempo reale e nel nostro campo visivo a informazioni, dati e risorse che possono aiutarci nella nostra attività. Ecco quindi che la medicina qui può trarre il massimo vantaggio dalla possibilità di poter tenere sotto controllo e di avere sempre a disposizione durante un intervento tutti i dati necessari per compiere le scelte più accurate.

surgeons medical team wearing virtual reality holographic hololens glasses operating patient high tech operation room horizontal portrait

Ma nello spot si vede oltre all’utilizzo della realtà virtuale, anche la presenza di un’altra incredibile rivoluzione tecnologica che è ormai parte integrante della medicina del futuro: l’intelligenza artificiale. Pensiamo al famoso Robot Da Vinci, il più sofisticato ed evoluto braccio robotico, comandato dal medico a distanza, per eseguire interventi di chirurgia minivasiva. Questo robot permette di eseguire incisioni più piccole e più controllate con una notevole diminuzione dei tempi di recupero post intervento.

Ma la realtà virtuale in medicina apre numerosissimi scenari. Potrà essere utilizzata per la formazione dei futuri medici grazie alle simulazioni virtuali, potrà aiutare infermieri e operatori sanitari nelle loro attività giornaliere e potrà permettere la diffusione di cure mediche anche in luoghi difficilmente accessibili.

Una sola cosa è chiara e deve essere tenuta presente: la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale, come vediamo anche nello spot, non sostituiranno mai le capacità pratiche, umane e sociali di un medico o di un infermiere. La realtà virtuale è un’opportunità per migliorare l’efficienza della medicina e del medico non un mezzo per sostituirla e come tale deve essere valutata e accolta.

Se vi interessano questi temi, continuate a seguirci, la rivoluzione tecnologica della medicina è in atto e poterà tante novità e tanti benefici per tutti.

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Il padre del bypass aorto-coronarico celebrato con un bellissimo Doodle. Chi è René Favaloro?

doodle google rene favaloro

Oggi avrete notato che il doodle di Google è tutto dedicato alla medicina. Un fantastico cuore anatomico al posto della prima “o” e un “misterioso ritratto” nella seconda. Chi è il medico rappresentato nel ritratto che oggi miliardi di persone in tutto il mondo stanno guardando?

Si tratta di René Favaloro, il padre del bypass aorto-coronarico.

Un talento argentino con Origini italiane

René Favaloro nasce a La Plata, in Argentina, il 12 Luglio 1923 ma la sua famiglia ha origine italiane, nella splendida isola di Salina nell’arcipelago delle Eolie, in Sicilia. Favaloro crebbe in Argentina dove studiò e si laureò in chirurgia. Praticò prima nel suo paese e poi negli Stati Uniti, a Cleveland, dove nel 1967 eseguì con successo il primo intervento di bypass aorto-coronarico della stoia.

Che cos’è il bypass aorto-coronarico?

Il bypass aorto-coronarico è uno degli interventi cardio chirurgici più frequenti nel mondo. Il bypass aorto-coronarico viene svolto in caso di ostruzione coronarica, cioè quando le arterie coronariche che portano il sangue al cuore sono ristrette o occluse. I sintomi dell’occlusione coronarica sono dolori al petto e dispnea e le conseguenze di queste occlusioni sono molto gravi, se non trattate infatti si avrà un infarto del miocardio. Per diagnosticare l’occlusione coronaria si effettua un esame chiamato coronarografia, un’indagine effettuata per mezzo di cateterismo cardiaco e che fornisce immagini radioscopiche direttamente dalle coronarie.

Il bypass viene eseguito utilizzando un’arteria prelevata dal paziente, solitamente quella mammaria, che verrà inserita dove esiste l’occlusione per creare un nuovo passaggio per il sangue e quindi bypassare l’occlusione, ecco da dove deriva il nome di questo intervento.

Le onorificenze e una fine tragica

Grazie al suo incredibile intervento e al successo ottenuto René Favaloro ha salvato la vita a milioni, se non miliardi di persone e per questo motivo gli vennero riconosciute numerose onorificenze. In particolare in Italia gli venne conferita la cittadinanza onoraria a Leni, Malfa e Santa Marina di Salina e nel 1991 venne nominato dall’allora presidente della Repubblica Italiana Cossiga, Grande Ufficiale dell’Ordine al merito. Purtroppo René Favaloro visse una grave crisi economica e professionale negli ultimi anni della sua vita arrivando a suicidarsi.

A lui la medicina e la chirurgia devono moltissimo e siamo contenti di poterlo ricordare assieme a Google, condividendo con voi la sua storia e le sue vittorie.

Lo sapevi che…lo stetoscopio è nato grazie a un seno troppo abbondante?

Lo stetoscopio è lo strumento medicale per eccellenza, usato come simbolo della figura professionale del dottore, uno dei primi oggetti che il giovane medico decide di acquistare, strumento di uso comune presente nell’immaginario di tutti, uno strumento ormai diventato iconico. Lo stetoscopio è utilizzato per auscultare il cuore ed è il primo esame normalmente effettuato da un medico durante una visita di controllo.

stetoscopio

Tutti noi almeno una volta nella vita siamo stati visitati con uno stetoscopio ma in pochi sanno che questo piccolo e prezioso apparecchio medicale è nato nell’800 grazie a un giovane medico di nome Theophile Hyacinthe Laennec e a una giovane donna dal seno troppo abbondante.

rudimentale stetoscopio

L’auscultazione, ovvero l’ascolto dei suoni del corpo, è un processo che risale ai tempi antichi. Prima dell’invenzione dello stetoscopio il medico appoggiava semplicemente l’orecchio alla schiena o al petto del paziente per sentire i rumori provenienti dall’interno e cercare di capire se fossero presenti malfunzionamenti, principalmente nel cuore e nei polmoni. Il giovane medico Laennec doveva effettuare una auscultazione a una giovane donna che presentava sintomi di malattia cardiaca ma a causa del seno abbondante della donna il medico non riusciva a sentire con chiarezza il cuore della paziente. Ecco allora che Laennec si ricordò di un importante fenomeno acustico molto conosciuto per il quale appoggiando un orecchio a una trave è possibile udire con estrema chiarezza un colpo di spillo dato all’altra estremità. Laennec quindi prese un quaderno di carta, lo arrotolò e appoggiò un’estremità all’orecchio e una nella regione precordiale riuscendo così ad ascoltare molto più nitidamente il cuore. Da allora iniziò un lungo lavoro di rielaborazione e perfezionamento dello strumento, arrivando a quello che noi conosciamo oggi come l’attuale stetoscopio.

Il 21 Giugno è la giornata mondiale del cane in ufficio: ecco tutti i benefici testati personalmente!

Ippocrateshop lavora per i professionisti della salute e quindi il nostro team ci tiene ad essere informato sulle ultime novità del benessere ma soprattutto a creare un ambiente in ufficio che sia il più sano e piacevole possibile per il nostro team. Forse seguendo i nostri profili su instagram e facebook vi sarete accorti che ogni tanto è comparso un membro del team piuttosto inusuale, con zampe, nasone nero e tanto pelo bianco…si tratta di Anakin il nostro office dog!

Ippocrateshop è una piccola azienda con un team giovane e affiatato al quale da ormai 6 mesi mesi si è aggiunto Anakin, un golden retriever simpatico e molto diligente. Abbiamo potuto testare noi stessi i tantissimi vantaggi dell’avere un animale da compagnia in ufficio, ecco qui un piccolo elenco:

GIORNATA MONDIALE DEL CANE

  • Tanto relax

Avere un cane in ufficio è rilassante. I nostri amici a 4 zampe passano buona parte del loro tempo dormendo e quindi non disturbano il normale svolgersi delle attività lavorative, anzi, vi assicuriamo che fare una pausa carezza vi farà tornare alla scrivania carichi di endorfine e con il giusto umore per riprendere il lavoro.

  • Un ambiente informale e moltissimi sorrisi

I cani sono buffi e molte volte sono in grado di stemperare la tensione che può crearsi in un ufficio con i loro sorrisi e la voglia di giocare. Anche i clienti e i fornitori che sono venuti a trovarci in ufficio sono rimasti subito contagiati dalla felicità di Anakin e le riunioni sono iniziate sempre con lo spirito giusto anche grazie a lui.

  • Lavoratori più felici

Avere un cane e poterlo portare in ufficio sicuramente tranquillizza i padroni che non dovranno lasciarlo solo e preoccuparsi dei disastri che starà combinando a casa…i disastri li farà direttamente in ufficio  🙂

anakin

Noi non ci pentiamo mai della scelta fatta e anzi incoraggiamo tutti a portare i loro cani al lavoro, chiaramente con le dovute precauzioni: innanzitutto bisogna assicurarsi che nessuno in ufficio soffra di allergie al pelo degli animali o che abbia paura, tutti devono essere d’accordo con la presenza del cane, questa non deve essere un’imposizione, inoltre bisogna rendere l’ambiente sicuro per evitare che possano avvenire incidenti che mettano a repentaglio la sicurezza del personale e del cane.

Ma una volta presi questi piccoli accorgimenti vi assicuriamo che l’esperienza sarà fantastica per tutti!

Ippocrateshop alla convention nazionale dei medici competenti SIML a Pisa.

Si è conclusa ieri la convention nazionale dei medici competenti SIML a Pisa a cui Ippocrateshop ha partecipato come sponsor ed espositore. Si è trattato della prima convention per il nostro team e siamo stati davvero molto felici di partecipare e soddisfatti dell’esito e del riscontro presso i partecipanti.

Ippocrateshop è da sempre stato vicino ai medici competenti e attento alle loro esigenze. Molti dei nostri clienti sono medici del lavoro che si spostano in continuazione per effettuare le loro visite, ecco quindi che i nostri apparecchi leggeri, portatili e pratici sono sempre molto apprezzati. Anche la nostra attenzione e continua ricerca alle novità nella telemedicina e nei dispositivi medici USB che funzionano tramite PC sono sempre stati accolti con entusiasmo dai nostri clienti che si occupano di medicina del lavoro. Ecco perché abbiamo deciso, come prima esperienza, di partecipare proprio alla convention nazionale dei medici competenti organizzata da SIML – Società Italiana di Medicina del Lavoro.

Il congresso si è svolto a Pisa presso il polo universitario Piagge, il 7 e l’8 Giugno e ha visto la partecipazione di circa 200 medici. Ippocrateshop era presente con il suo team e con uno stand espositivo dove abbiamo presentato i nostri migliori prodotti per il medico competente:

SPIROMETRO COSMED PONY FX

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Ormai un must per il nostro sito, uno degli spirometri più venduti e apprezzati da tutti i medici. Il Cosmed Pony FX è uno spirometro portatile all’avanguardia, con schermo a colori LCD e una pratica stampante termica che permette stampare gli esami in qualsiasi momento. Il pony FX è in grado di eseguire test FVC, VC, MVV, SVC e test di broncodilatazione/broncoprovocazione con PRE e Post, è inoltre dotato di un affidabile flussimetro a turbina e di una batteria a lunga durata.

SPIROMETRO PORTATILE MIR SPIROLAB NEW CON TOUCHSCREEN

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Un’altra eccellenza di Ippocrateshop, lo Spirolab new è lo spirometro dell’azienda MIR più completo ed affidabile della gamma. Dotato di touchscreen da 7 pollici e stampante integrata è l’ultimo arrivato della gamma di spirometri MIR. E’ uno spirometro leggero e compatto che mantiene invariati gli standard di affidabilità e ripetibilità dei valori spirometrici registrati del precedente modello ma aggiunge una grafica software più moderna ed intuitiva ed un design più compatto.

ECG 90 A DI CONTEC

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Non potevamo non portare lui, il nostro best seller assoluto, che anche alla convention ha ricevuto tantissimi apprezzamenti: l’inimitabile ECG 90 A di contec. L’ECG portatile più piccolo in commercio, interpretativo a 12 canali e con stampante integrata e software per trasformarsi in PC-ECG, al prezzo più conveniente sul mercato: solo 380 euro + iva.

OTOWIN: L’AUDIOMETRO PORTATILE USB PER PC E MAC CON VIA AERA E VIA OSSEA

audiometro portatile usb compatibile con OSX e windows Otowin

E infine l’ultimissima novità di Ippocrateshop che ha davvero affascinato i medici presenti al congresso. Vedendolo dal vivo Otowin lascia davvero sorpresi per le sue piccolissime dimensioni, quando poi ci fermavamo ad elencare tutte le funzionalità di questo nuovo audiometro la sorpresa cresceva: Otowin permette l’esecuzione di test audiometrici con conduzione aerea e conduzione ossea e con la possibilità di mascheramento e l’esecuzione del test di Weber per la laterizzazione dell’udito. Otowin è un audiometro completo, è infatti utilizzabile in modalità stand-alone grazie allo schermo touch screen e alla memoria che consente la registrazione di circa 2000 test, ma grazie al software, compatibile con Windows e OSX, si trasforma anche in un audiometro USB comandabile direttamente da PC o Mac, completo di diagnostica per via aerea e via ossea. Infine le eccellenti cuffie Peltor 3m rendono questo prodotto un vero gioiello.

Il congresso è stato un successo per tutto il team che speriamo di poter ripetere molto presto. Incontrare dal vivo i dottori nostri clienti infatti è un’esperienza utile e importante che abfotostandbiamo davvero app foto teamrezzato.otowin fiera

 

 

Breve storia dell’elettrocardiografo, dei suoi incredibili inventori e dei suoi continui sviluppi

L’elettrocardiografo è un apparecchio davvero affascinante, forse uno dei dispositivi medicali più affascinanti e interessanti che ci siano. L’idea di poter tracciare su un foglio i movimenti e gli impulsi del proprio cuore, quasi come se lo stessimo fotografando in quel preciso momento è molto suggestiva. La storia di Ippocrateshop è indissolubilmente legata all’elettrocardiografo, sia perché il nostro best seller indiscusso è proprio un ECG, cioè il contec 90, sia perché vediamo nelle possibilità offerte dallo sviluppo dell’elettrocardiogramma e dai suoi usi, in particolare negli elettrocardiografi portatili di ultima generazione, tantissime opportunità di diagnosi e uso. A questo riguardo ci saranno presto delle grandi novità, ma non possiamo ancora anticipare nulla 😊… Oggi, con questo articolo, abbiamo deciso di documentarci e ripercorrere con voi la storia degli incredibili inventori che hanno portato alla nascita dell’elettrocardiografo e di mostrarvi quali sono stati poi i suoi sviluppi grazie ad alcuni interessanti prodotti presenti sul nostro sito.

Carlo Matteucci: un geniale talento tutto italiano.

Carlo Matteucci è stato un fisico e fisiologo italiano, attivo nell’800. A lui si deve la dimostrazione dell’attività elettrica del cuore.
Matteucci nacque a Forlì il 20 giugno 1811, laureatosi giovanissimo in fisica a Bologna Matteucci inizia subito a cimentarsi con svariati esperimenti scientifici in ambito fisico e fisiologico. Nel 1842 pubblicò i risultati delle sue sperimentazioni con la “pila muscolare” (una colonna di segmenti di muscolo) della rana mentre nel 1844 descrisse nel suo trattato di elettrofisiologia l’attività elettrica della muscolatura cardiaca, dimostrata utilizzando una “pila muscolare” di cuore di piccione. Grazie a queste pubblicazioni a Matteucci va il merito di aver scoperto per primo la corrente muscolare, ossia il fenomeno elettrico connesso allo sforzo muscolare e in particolare all’attività specifica cardiaca.
Una scoperta come questa, senza contare altre importanti ricerche che hanno ispirato gli studi di Faraday sull’elettrolisi, avrebbe potuto avere sicuramente più risonanza di quella che in realtà è stata riservata a un personaggio geniale ma poco conosciuto come Matteucci, questo perché la mancanza di fondi ha portato Matteucci a non disporre di strumenti e tecniche all’avanguardia e a rendere sicuramente meno credibili le sue affermazioni. Il lavoro artigianale e precario però non ha fermato l’ingegnosità dello scienziato: Matteucci ha lavorato in un primo tempo in un locale della propria abitazione forlivese e poi nel laboratorio dell’ospedale di Ravenna e nel suo lavoro si avvalse di strumenti da lui stesso costruiti, quali, ad es., la già citata pila formata da muscoli di rana collegati fra loro.

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Willem Einthoven: il primo elettrocardiogramma

Willem Einthoven nacque a Semarang sull’isola di Giava, in Indonesia, allora territorio olandese, nel 1860. Frequentò l’università di medicina a Utrecht e ben presto iniziò i suoi studi e le sue sperimentazioni nel campo della fisiologia. Il suo interesse venne catturato dallo studio del cuore e in particolare dalle sue funzioni elettriche. L’intuizione di Einthoven fu quella di utilizzare il galvanometro, strumento di misura per la corrente inventato da Luigi Galvani, in ambito medico, per registrare i movimenti del cuore. Il galvanometro ovviamente doveva essere modificato per servire a questa funzione, diventare molto più sensibile. Ci vollero 3 anni di esperimenti e ricerche per poter ottenere questo risultato ma finalmente nacque il primo elettrocardiografo della storia che valse ad Einthoven il premio nobel per la medicina nel 1924. All’epoca però l’elettrocardiografo era un apparecchio di dimensioni molto ingombranti utilizzabile esclusivamente negli ospedali e solo con il passare del tempo e i continui perfezionamenti tecnologici è potuto diventare lo strumento diagnostico portatile, versatile e affidabile che conosciamo ora. Qui sotto vedete un disegno dell’epoca di Einthoven dei primi elettrocardiografici mentre nei prossimi paragrafi vi faremo vedere lo sviluppo scientifico dove è riuscito ad arrivare mostrandovi alcuni dei migliori ecg in vendita nel nostro negozio.

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ECG 90A di contec: il più piccolo sul mercato

Il nostro best seller in assoluto, un vero must, conosciuto da tutti i medici e utilizzatissimo grazie alle dimensioni ridotte, la comodità ma anche l’affidabilità, si tratta infatti di un ECG a 12 canali con touch screen e stampante integrata. Chissà se Einthoven avrebbe mai pensato che il suo strumento sarebbe potuto arrivare ad avere queste dimensioni.

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L’ultimo arrivato in casa Ippocrate: il PC-ECG interpretativo più economico sul mercato, il CS180 di Beneware

Naturalmente con l’avvento dei computer anche la tecnologia degli elettrocardiografi si è dovuta adattare e ha potuto sfruttare le possibilità offerte dalla rete e dai processori di ultima generazione, ecco quindi che sono nati i pc-ecg. Qui vi proponiamo l’ultimo modello aggiunto sul nostro sito: il cs180 di Beneware, il pc-ecg interpretativo più economico sul mercato. Si tratta di un pc-ecg completo, con interpretazione automatica dell’esame, analisi spettrale dell’elettrocardiogramma, alta frequenza, dispersione del QT e stampa personalizzata, il tutto a solo 799 euro.

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Gli ultimissimi sviluppi teconologici nel campo dell’eletttrocardiografia: il mini pc-ecg smartcardio

Anche questo è un altro grande successo del nostro sito: un mini ecg per smartphone palmare che permette di inviare il proprio tracciato in tempo reale direttamente al medico. La telemedicina è infatti ormai una realtà che permette di annullare le distanze tra medico e paziente. Il mini ecg Smartcardio semplifica il lavoro del cardiologo e tranquillizza il paziente sapendo che il suo cuore è sempre controllato, Noi di Ippocrateshop crediamo fermamente che è in questo senso che lo sviluppo dei prossimi ecg si stia muovendo e che la telemedicina sia la scienza del futuro e per questo motivo siamo alla ricerca continua di nuovi apparecchi che possano aiutare i medici a portarla avanti.

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Continuate a seguirci per sapere quali altri incredibili sviluppi ci riserverà l’elettrocardiografo.

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Ippocrate, padre della medicina moderna e non solo

<<Esistono soltanto due cose: scienza ed opinione; la prima genera conoscenza, la seconda ignoranza>> Ippocrate di Kos, 460 a.C. – 377 a.C.

Ippocrate è da tutti considerato il padre della medicina moderna, colui che per primo ha liberato la medicina dall’aura di stregoneria e magia che gli erano legate e ha iniziato la sua trasformazione in una scienza empirica, basata su fatti e osservazioni. Per questo motivo abbiamo scelto proprio lui come simbolo del nostro sito e del nostro blog.

Hippocrates

Informandoci e leggendo testi sulla sua vita e le sue opere siamo rimasti molto affascinati da questa figura non così tanto conosciuta che per certi versi e in certe sue affermazioni risulta più moderna dei moderni, un vero pioniere della medicina e precursore della scienza così come noi la conosciamo. Oggi in questo articolo vogliamo condividere con voi alcune di queste piacevoli scoperte che ci hanno sorpreso e affascinato e che oltre a farvi conoscere questo importante personaggio potranno raccontarvi anche qualcosa in più su di noi e su quella che consideriamo la missione di Ippocrateshop.

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Ippocrate nasce a Kos, isola greca vicina al confine turco, nel 460 a.c. circa, nella piccola Kefalos, capitale dell’isola. Ippocrate è di stirpe nobile, proveniente da una delle più importanti famiglie del territorio, gli Asclepiadi, i cui membri ritenevano di discendere direttamente da Asclepio, dio della medicina. Tutti i parenti e antenati di Ippocrate si sono dedicati all’arte medica, tramandando insegnamenti e riti e occupandosi del tempio della divinità dove i pellegrini si recavano a portare sacrifici e doni, fra cui delle statuette rappresentanti i loro organi malati per pregare Asclepio di guarirli. Ecco quindi che Ippocrate cresce fra scaffali ripieni di riproduzioni di organi e in una famiglia di medici dediti alla cura e alla guarigione. I parenti di Ippocrate però non si potevano certo considerare scienziati, essi infatti erano più che altro i sacerdoti del dio Asclepio e credevano che le malattie fossero inviate dagli dei dell’olimpo agli esseri umani e che per curarle bastasse pregare le varie divinità e offrire loro sacrifici. È vero che non mancavano però rimedi naturali, fasciature, bendaggi, tisane ed erbe medicinali. Queste tecniche però non erano considerate scientifiche, bensì erano ritenute delle vere e proprie arti magiche ed erano profondamente intrise di credenze soprannaturali e superstizioni.

Ippocrate viaggia molto, in Grecia e in Egitto, dove incontra altri medici, scopre nuove tecniche, legge e studia trattati medici e filosofici e si convince sempre di più che le malattie non sono fenomeni divini, ma episodi naturali spiegabili razionalmente e che una volta capiti realmente, potrebbero essere curati con più efficacia. Questa è l’intuizione che rivoluzionerà per sempre la storia della medicina occidentale.

Di ritorno dai suoi viaggi Ippocrate fondò a Kos un vero e proprio ambulatorio con annessa farmacia che divenne presto famoso in tutta la Grecia. Da lui si recavano i malati per essere guariti ma invece di offrire sacrifici agli dei, i pazienti pagavano Ippocrate con quello che riuscivano a permettersi: denaro ma anche animali, cibo, vino…questo ovviamente suscitò critiche, invidie e perplessità e Ippocrate pare sia stato costretto a lasciare la sua isola e diventare medico itinerante. La sua fama però si era ormai diffusa e i suoi servigi vennero richiesti da molti personaggi nobili e importanti che lo portarono a viaggiare per tutta la Grecia. Durante i suoi pellegrinaggi Ippocrate continuò a osservare, studiare, scrivere e insegnare, egli infatti aveva ormai molti discepoli. Alcuni dei suoi scritti sono per fortuna giunti fino a noi e ci mostrano le sue idee e le sue intuizioni nei più svariati campi, alcune di queste sono davvero rivoluzionarie e possono tuttora insegnarci molto.

Ippocrate e le fondamenta dell’ecologia

Ippocrate nelle sue attente osservazioni formulò una teoria secondo la quale l’ambiente influenza lo stato di salute degli uomini. In particolar modo dove esiste un ambiente equilibrato tra caldo e freddo, tra secco e umido e dove l’acqua e l’aria sono pulite, le persone sono più sane. Si tratta della prima osservazione del fatto che l’uomo è parte di un ecosistema che egli influenza e dal quale viene influenzato. Osservazione che per alcuni potrà sembrare banale ma che nel dodicesimo secolo avanti Cristo doveva essere stata davvero rivoluzionaria soprattutto se si pensa che ancora oggi non sembra essere entrata del tutto nella coscienza delle persone.

Prime nozioni sull’importanza dell’igiene nella cura delle malattie

Ippocrate divenne famoso anche grazie a un suo importantissimo intervento ad Atene nel 429 a.C.. Egli infatti riuscì a debellare la peste che attanagliava la città decimandone la popolazione. All’epoca si conosceva molto poco sulla peste e sulle sue cause e fu soltanto con l’avvento dei microscopi che si poté identificare il microbo causa del contagio e riuscire a fermare il morbo per sempre. Ippocrate però, senza le nozioni di biologia e chimica moderne ma solo grazie all’osservazione di sintomi e ambiente riuscì a capire qual era la strada giusta per eliminare la malattia. Ippocrate infatti osservò che la malattia proliferava nella sporcizia, mentre ad esempio i fabbri che lavorano a stretto contatto con il fuoco e in generale gli abitanti dei quartieri dove le acque e le strade erano più pulite, molto raramente si ammalavano. Ecco quindi che su consiglio di Ippocrate i corpi delle vittime ma anche gli oggetti personali dei malati vengono bruciati e che si comincia a raccomandare l’igiene personale, la pulizia delle case e delle strade e che la peste viene così vinta.

La medicina non è separata dall’etica: il giuramento

Tutti conoscono il giuramento di Ippocrate, formula di intenti che per molto tempo è stata pronunciata dai medici una volta abilitati alla professione. Il giuramento mostra come per Ippocrate la medicina non debba essere separata dall’etica e dalla filosofia, la medicina deve essere praticata con il solo scopo di migliorare la vita degli uomini, senza interessi personali e ricerca di profitti. Un concetto puro e ammirevole, anche questo molto moderno ma forse spesso dimenticato, un ideale che andrebbe sempre seguito e tenuto a mente. Al centro del pensiero e della cura di Ippocrate non c’è la malattia, trattata in modo asettico e impersonale, bensì l’uomo, nella sua integrità e totalità. Per effettuare una diagnosi accurata e per prescrivere una corretta cura Ippocrate osserva, studia e prende in considerazione tutti gli aspetti della vita del malato: cibo, attività fisica e mentale, ambiente e sintomi. Un approccio scientifico, empirico e ammirevole, il pensiero che ha portato l’umanità a evolversi, scoprire e migliorare sempre di più.

giuramento ippocrate

Ippocrate morì, si dice, nel 377 a.C. all’età di 83 anni, traguardo incredibile per il tempo. I suoi discepoli continuarono a seguire, tramandare e migliorare i suoi insegnamenti fino ad oggi. Si può infatti senza dubbio dire che Ippocrate abbia aperto la strada a tantissime scoperte e rivoluzioni scientifiche ma soprattutto egli ha insegnato un metodo, un modo di pensare a cui noi di Ippocrateshop ci sentiamo molto vicini. La cura del malato è una missione e una scienza; il raggiungimento del benessere si può ottenere solo osservando la realtà che ci circonda, avvalendosi di strumenti scientifici, potendo effettuare diagnosi accurate e affidabili e nel nostro piccolo, attraverso il nostro negozio online, con spedizioni in tutta Italia e grazie alla ricerca in tutto il mondo dei migliori e più avanzati apparecchi medicali noi speriamo di poter collaborare al meraviglioso lavoro della professione medica che serve a rendere migliore la vita delle persone. Chiudiamo questo articolo con le nostre parole preferite del grande medico e filosofo che vedete tutti i giorni raffigurato nel nostro logo e che speriamo ora apprezziate un po’ di più anche voi:

<<Se c’è amore per l’uomo, ci sarà anche amore per la scienza.>> Ippocrate di Kos, 460 a.C. – 377 a.C.