Breve storia dell’elettrocardiografo, dei suoi incredibili inventori e dei suoi continui sviluppi

L’elettrocardiografo è un apparecchio davvero affascinante, forse uno dei dispositivi medicali più affascinanti e interessanti che ci siano. L’idea di poter tracciare su un foglio i movimenti e gli impulsi del proprio cuore, quasi come se lo stessimo fotografando in quel preciso momento è molto suggestiva. La storia di Ippocrateshop è indissolubilmente legata all’elettrocardiografo, sia perché il nostro best seller indiscusso è proprio un ECG, cioè il contec 90, sia perché vediamo nelle possibilità offerte dallo sviluppo dell’elettrocardiogramma e dai suoi usi, in particolare negli elettrocardiografi portatili di ultima generazione, tantissime opportunità di diagnosi e uso. A questo riguardo ci saranno presto delle grandi novità, ma non possiamo ancora anticipare nulla 😊… Oggi, con questo articolo, abbiamo deciso di documentarci e ripercorrere con voi la storia degli incredibili inventori che hanno portato alla nascita dell’elettrocardiografo e di mostrarvi quali sono stati poi i suoi sviluppi grazie ad alcuni interessanti prodotti presenti sul nostro sito.

Carlo Matteucci: un geniale talento tutto italiano.

Carlo Matteucci è stato un fisico e fisiologo italiano, attivo nell’800. A lui si deve la dimostrazione dell’attività elettrica del cuore.
Matteucci nacque a Forlì il 20 giugno 1811, laureatosi giovanissimo in fisica a Bologna Matteucci inizia subito a cimentarsi con svariati esperimenti scientifici in ambito fisico e fisiologico. Nel 1842 pubblicò i risultati delle sue sperimentazioni con la “pila muscolare” (una colonna di segmenti di muscolo) della rana mentre nel 1844 descrisse nel suo trattato di elettrofisiologia l’attività elettrica della muscolatura cardiaca, dimostrata utilizzando una “pila muscolare” di cuore di piccione. Grazie a queste pubblicazioni a Matteucci va il merito di aver scoperto per primo la corrente muscolare, ossia il fenomeno elettrico connesso allo sforzo muscolare e in particolare all’attività specifica cardiaca.
Una scoperta come questa, senza contare altre importanti ricerche che hanno ispirato gli studi di Faraday sull’elettrolisi, avrebbe potuto avere sicuramente più risonanza di quella che in realtà è stata riservata a un personaggio geniale ma poco conosciuto come Matteucci, questo perché la mancanza di fondi ha portato Matteucci a non disporre di strumenti e tecniche all’avanguardia e a rendere sicuramente meno credibili le sue affermazioni. Il lavoro artigianale e precario però non ha fermato l’ingegnosità dello scienziato: Matteucci ha lavorato in un primo tempo in un locale della propria abitazione forlivese e poi nel laboratorio dell’ospedale di Ravenna e nel suo lavoro si avvalse di strumenti da lui stesso costruiti, quali, ad es., la già citata pila formata da muscoli di rana collegati fra loro.

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Willem Einthoven: il primo elettrocardiogramma

Willem Einthoven nacque a Semarang sull’isola di Giava, in Indonesia, allora territorio olandese, nel 1860. Frequentò l’università di medicina a Utrecht e ben presto iniziò i suoi studi e le sue sperimentazioni nel campo della fisiologia. Il suo interesse venne catturato dallo studio del cuore e in particolare dalle sue funzioni elettriche. L’intuizione di Einthoven fu quella di utilizzare il galvanometro, strumento di misura per la corrente inventato da Luigi Galvani, in ambito medico, per registrare i movimenti del cuore. Il galvanometro ovviamente doveva essere modificato per servire a questa funzione, diventare molto più sensibile. Ci vollero 3 anni di esperimenti e ricerche per poter ottenere questo risultato ma finalmente nacque il primo elettrocardiografo della storia che valse ad Einthoven il premio nobel per la medicina nel 1924. All’epoca però l’elettrocardiografo era un apparecchio di dimensioni molto ingombranti utilizzabile esclusivamente negli ospedali e solo con il passare del tempo e i continui perfezionamenti tecnologici è potuto diventare lo strumento diagnostico portatile, versatile e affidabile che conosciamo ora. Qui sotto vedete un disegno dell’epoca di Einthoven dei primi elettrocardiografici mentre nei prossimi paragrafi vi faremo vedere lo sviluppo scientifico dove è riuscito ad arrivare mostrandovi alcuni dei migliori ecg in vendita nel nostro negozio.

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ECG 90A di contec: il più piccolo sul mercato

Il nostro best seller in assoluto, un vero must, conosciuto da tutti i medici e utilizzatissimo grazie alle dimensioni ridotte, la comodità ma anche l’affidabilità, si tratta infatti di un ECG a 12 canali con touch screen e stampante integrata. Chissà se Einthoven avrebbe mai pensato che il suo strumento sarebbe potuto arrivare ad avere queste dimensioni.

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L’ultimo arrivato in casa Ippocrate: il PC-ECG interpretativo più economico sul mercato, il CS180 di Beneware

Naturalmente con l’avvento dei computer anche la tecnologia degli elettrocardiografi si è dovuta adattare e ha potuto sfruttare le possibilità offerte dalla rete e dai processori di ultima generazione, ecco quindi che sono nati i pc-ecg. Qui vi proponiamo l’ultimo modello aggiunto sul nostro sito: il cs180 di Beneware, il pc-ecg interpretativo più economico sul mercato. Si tratta di un pc-ecg completo, con interpretazione automatica dell’esame, analisi spettrale dell’elettrocardiogramma, alta frequenza, dispersione del QT e stampa personalizzata, il tutto a solo 799 euro.

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Gli ultimissimi sviluppi teconologici nel campo dell’eletttrocardiografia: il mini pc-ecg smartcardio

Anche questo è un altro grande successo del nostro sito: un mini ecg per smartphone palmare che permette di inviare il proprio tracciato in tempo reale direttamente al medico. La telemedicina è infatti ormai una realtà che permette di annullare le distanze tra medico e paziente. Il mini ecg Smartcardio semplifica il lavoro del cardiologo e tranquillizza il paziente sapendo che il suo cuore è sempre controllato, Noi di Ippocrateshop crediamo fermamente che è in questo senso che lo sviluppo dei prossimi ecg si stia muovendo e che la telemedicina sia la scienza del futuro e per questo motivo siamo alla ricerca continua di nuovi apparecchi che possano aiutare i medici a portarla avanti.

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Continuate a seguirci per sapere quali altri incredibili sviluppi ci riserverà l’elettrocardiografo.

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