Criteri di accettabilità di una spirometria forzata secondo ATS/ERS

Cerchiamo di fare chiarezza su quali siano i criteri di accettabilità di una spirometria forzata secondo l’ATS/ERS in modo da utilizzare al meglio gli spirometri che acquisterete sul nostro eshop.

Una spirometria forzata per essere presa in considerazione ed essere utile ai fini diagnostici deve rispondere ad alcuni criteri:

  • Inizio esplosivo
  • Completo svuotamento polmonare
  • Assenza di artefatti che possano inficiare sulla lettura dei dati

Criteri di accettabilità di una spirometria forzata: Inizio esplosivo

Affinché una spirometria forzata possa considerarsi accettabile l’inizio della manovra è fondamentale, visto che stiamo parlando di una manovra forzata è facile intuire che la partenza debba essere il più esplosiva possibile in modo da non alterare il FEV.

Una manovra esplosiva è semplice da riconoscere avvalendosi della curva flusso-volume, in un esame ben fatto la curva sale velocemente ed il PEF è semplice da discriminare visivamente con una forma appuntita e senza nessun tipo di esitazione che tende ad appiattirlo.

PEF appuntito e facilmente discriminabile
PEF appuntito e facilmente discriminabile

In questa fase, come in tutta la manovra spirometrica forzata, il soggetto testato deve essere collaborativo e metterci il massimo impegno affinché il test risulti veritiero.

Criteri di accettabilità di una spirometria forzata: Completo svuotamento polmonare

Dopo aver analizzato la prima parte della nostra manovra,inspirazione ed inizio espirazione, andremo a studiare un altro dei criteri di accettabilità di una spirometria forzata, il completo svuotamento polmonare.

Per discriminare se il nostro paziente sia riuscito o meno a svuotare completamente i suoi polmoni analizzeremo due dati:

  • La sufficiente durata dell’espirazione
  • La presenza di un plateau di fine espirazione

La sufficiente durata dell’ispirazione

Un esame ben fatto ed accettabile secondo i criteri ATS/ERS deve avere un tempo di espirazione non inferiore ai 6 secondi. Tutti i nostri spirometri, dal Mir Spirolab III al Cosmed Pony Fx, passando per gli spirometri USB come Mir Minispir mostrano alla fine dell’esame il FET.

FET è l’acronimo di Forced Expiratory Time cioè la durata dell’espirazione forzata, questo dato è discriminabile sia graficamente nella curva Volume/tempo sull’asse delle ascisse che a livello numerico nel referto.

La presenza di un plateau di fine espirazione

Per plateau di fine espirazione si intende la parte finale dell’atto espiratorio quando la variazione del volume espirato è inferiore agli 0,025 L nell’arco di tempo preso in considerazione, in questo caso 1 secondo.

Qui potrebbero sopraggiungere i primi problemi, nei soggetti molto ostruiti il completo svuotamento polmonare può essere molto lungo (15-20 secondi a volte), ciò non significa che la prova non sia ben fatta e non rispetti i criteri di accettabilità di una spirometria forzata ma semplicemente che il nostro paziente ha una patologia. Vero è anche il contrario, persone molto magre e minute possono impiegare meno di 6 secondi per compiere un’espirazione completa.

Sta all’occhio allenato di voi medici riuscire a discriminare una prova che non rispetta i criteri ATS/ERS da un test eseguito da un soggetto con delle patologie o una conformazione fisica particolare.

Plateau di fine espirazione
Plateau di fine espirazione

Criteri di accettabilità di una spirometria forzata: Assenza di artefatti che possano inficiare sulla lettura dei dati

Per essere considerato accettabile un esame spirometrico deve essere privo di artefatti che possano pregiudicarne la ripetibilità.

Questi artefatti possono essere riconducibili a problemi avuti dal paziente durante il test e problemi dello spirometro durante la manovra. L’artefatto più comune è il classico colpo di tosse durante il test di FVC, il test diventa automaticamente da scartare se la tosse sopraggiunge nel primo secondo, rendendo impossibile il calcolo del FEV1.

Altro artefatto classico è la perdita di aria dal naso, per evitare questo inconveniente consigliamo di utilizzare delle pinzette stringinaso che seppur scomode evitano errori. Per una corretta esecuzione della spirometria forzata è importantissimo utilizzare boccagli dal diametro adeguato allo spirometro per evitare  che si stacchi durante la prova di FVC.