Ecg a 12 derivazioni, ecco perché ha 10 elettrodi

tablet ecg lepu 12 derivazioni 10elettrodi

tablet ecg lepu 12 derivazioni 10elettrodi

Derivazioni unipolari e bipolari. Ecco perché un ecg a 12 derivazioni ha solo 10 elettrodi e come posizionarli correttamente sul paziente…

Perché un ecg a 12 derivazioni ha 10 elettrodi? Quante volte ti sei posto questa domanda? Beh, credo che molti, almeno una volta, se lo siano chiesto. Certo, sarebbe più logico pensare che un Ecg a 12 derivazioni abbia anche 12 elettrodi, ma non è così.

differenti modi per applicare gli elettrodi ecg
differenti modi per applicare gli elettrodi ecg

Perché non è così?

La risposta è semplice, l’ecg a 12 derivazioni ha 10 elettrodi perché i 6 elettrodi precordiali mostrano le 6 derivazioni unipolari toraciche mentre i 4 elettrodi periferici mostrano le 6 derivazioni degli arti di cui 3 bipolari e 3 unipolari.

Oggi ci sono Ecg portatili interpretativi a 12 derivazioni che mostrano chiaramente non solo come posizionare gli elettrodi, ma anche se aderiscono al meglio. Una bella comodità che risolve una volta per tutte il problema del posizionamento degli elettrodi durante l’elettrocardiogramma.

E’ il caso dell’elettrocardiografo portatile interpretativo a 12 derivazioni ecg90

Al di là della definizione degli elettrodi periferici, ora dobbiamo fare un ulteriore passo avanti: per capire meglio il perché l’ecg a 12 derivazioni ha 10 elettrodi dobbiamo chiarire il significato di derivazioni unipolari e bipolari.

Derivazioni Bipolari

Le derivazioni D1-D2-D3 sono dette bipolari perché 2 elettrodi posti agli angoli del triangolo di Einthoven calcolano la variazione di potenziale. I 2 elettrodi saranno uno positivo ed uno negativo, è semplice quindi intuire che D1 sarà la risultante del potenziale del polo positivo posto sul braccio sinistro e del polo negativo al braccio destro. D2 si otterrà, invece, collegando il polo positivo alla gamba sinistra ed il polo negativo al braccio destro. D3 prende come polo negativo il braccio sinistro e positivo la gamba sinistra.

Se proviamo a rappresentare graficamente le 3 derivazioni bipolari vedremo che formano un triangolo, il famoso triangolo di Einthoven.

rappresentazione grafica del triangolo di einthoven con le derivazioni d1-d2-d3
rappresentazione grafica del triangolo di einthoven con le derivazioni d1-d2-d3

Derivazioni unipolari

Le derivazioni unipolari dell’elettrocardiogramma calcolano invece le variazioni di potenziale e le deflessioni risultanti dall’elettrodo registrante e l’elettrodo indifferente di riferimento.

L’elettrodo indifferente di riferimento non è altro che il terminale centrale di Wilson e cioè lo 0 che si ottiene addizionando le deflessioni dei 3 elettrodi periferici, ed è proprio questo valore che le derivazioni unipolari di Goldberger (aVR-aVL-aVF) e le derivazioni toraciche di Wilson (V1-V2-V3-V4-V5-V6) utilizzano.

Cerchiamo di capire perché l’ecg a 12 derivazioni ha 10 elettrodi in modo pratico, posizionando gli elettrodi al nostro paziente.

Iniziamo con l’applicare i 4 elettrodi periferici:

  • l’elettrodo rosso andrà sul braccio destro
  • l’elettrodo giallo al braccio sinistro
  • l’elettrodo verde alla caviglia sinistra
  • l’elettrodo nero (neutro) alla caviglia destra con la funzione di terra e per la regolazione dell’amplificazione aumentando il segnale/rumore grazie al driven right leg circuit. Lo tesso elettrodo ha anche la funzione di regolare e correggere il potenziale del terminale centrale di Wilson.

In casi particolari nei quali, ad esempio, il paziente abbia subito l’amputazione di un arto, l’elettrodo può essere applicato in un punto del moncone dell’arto o alla sua radice. Questo perché ogni

arto, dal punto di vista elettrico, è un segmento a bassa resistenza per cui il potenziale elettrico è sostanzialmente lo stesso in tutti i suoi punti.

Posizionemento corretto degli elettrodi periferici di un elettrocardiografo
Posizionemento corretto degli elettrodi periferici di un elettrocardiografo

Derivazioni bipolari d1-d2-d3 dell'ecg registrate con biocare ie6
Derivazioni bipolari d1-d2-d3 dell’ecg registrate con biocare ie6

E’ chiaro che D1-D2-D3 rappresentino l’attività elettrica del cuore sul piano frontale creando il triangolo di Einthoven

derivazioni unipolari aVR, aVL ed aVF registrate con elettrocardiografo ie6 Biocare
derivazioni unipolari aVR, aVL ed aVF registrate con elettrocardiografo ie6 Biocare

aVR-aVL-aVF quindi utilizzeranno come elettrodi esplorante R-L-F e come elettrodo indifferente il terminale centrale di Wilson.

Applichiamo i 6 elettrodi precordiali:

  • V1 e V2 vanno posti a livello del margine sternale all’altezza del quarto spazio intercostale (a livello dei capezzoli quindi)
  • V4 va al quinto spazio intercostale spostato a sinistra rispetto a V2 a livello della linea emiclaveare
  • V3 va posizionato dopo V4 perché prende come riferimento proprio quest’ultimo elettrodo e V2 posizionandosi proprio in mezzo a questi ultimi
  • V5 sull’ascellare anteriore
  • V6 sull’ascellare media

corretto posizionamento degli elettrodi precordiali di un ecg con visualizzazione dello sterno e degli spazi intercostali
corretto posizionamento degli elettrodi precordiali di un ecg con visualizzazione dello sterno e degli spazi intercostali

Come è facile intuire, V1-V2-V3-V4-V5-V6 saranno gli elettrodi esploranti e l’elettrodo terminale centrale di Wilson sarà ancora una volta l’elettrodo indifferente.

Le derivazioni da V1 a V6 vedono l’attività cardiaca sul piano orizzontale.

Ecco allora “svelato” perché un ecg a 12 derivazioni ha solo 10 elettrodi. La risposta, come abbiamo visto, sta proprio nelle funzioni dei 6 elettrodi precordiali che mostrano le 6 derivazioni unipolari toraciche e dei 4 elettrodi periferici che, invece, mostrano le 6 derivazioni degli arti.