Elettrocardiografo – ecg

L’elettrocardiografo o ecg è uno strumento affascinante utilizzato per eseguire l’elettrocardiogramma, ovvero la riproduzione grafica del tracciato dell’attività elettrica del cuore. L’elettrocardiografo è uno strumento medicale antico e davvero interessante che richiede elevati livelli di tecnologia e che ha visto uno sviluppo lungo e complicato. Oggi Ippocrateshop propone una vasta gamma di elettrocardiografi e il nostro team è particolarmente interessato e affezionato a questo ramo della tecnologia medicale. Con questo articolo vogliamo condividere il più possibile le nostre conoscenze e il nostro amore per questo bellissimo e utile dispositivo.

tablet ecg lepu 12 derivazioni 10elettrodi

Che cos’è l’elettrocardiografo o ecg?

L’elettrocardiografo è un dispositivo medicale utilizzato in cardiologia per analizzare il segnale elettrico creato dal cuore. L’elettrocardiografo, chiamato comunemente ecg è formato da 3 parti principali: il corpo dell’ecg, il cavo ecg e gli elettrodi. Il corpo ecg può essere di varie dimensioni e con moltissime funzionalità diverse. Ad esempio il nostro bestseller, l’ecg 90a di Contec, che è un elettrocardiografo portatile, ha un corpo ecg molto piccolo con uno schermo e una stampante integrata per carta termica. Altri nostri ecg come il pc ecg cs180 di Beneware sono dei pc ecg che funzionano solo se collegati tramite cavo usb al computer. I cavi ecg sono invece i cavi che servono a trasmettere il segnale elettrico del cuore dagli elettrodi al corpo dell’ecg che poi li renderà visibili sul tracciato e in caso di elettrocardiografo interpretativo li analizzerà. I cavi variano a seconda della marca, su Ippocrateshop ne potete trovare moltissimi. Infine gli elettrodi sono il collegamento con il corpo del paziente e quindi con il suo cuore. La giusta collocazione degli elettrodi è importante per poter cogliere il segnale elettrico del cuore nel modo corretto. In commercio esistono tantissimi tipi di elettrodi e su Ippocrateshop puoi trovarli tutti.

Come funziona l’elettrocardiografo?

Il cuore è un organo diviso in 4 cavità e composto da un tessuto muscolare unico: il miocardio. Il miocardio è in grado da solo di generare impulsi autonomi che permettono al cuore di contrarsi o “battere”. La sorgente di questi impulsi è paragonabile al segnale elettrico e l’elettrocardiografo è in grado di captarlo e riprodurlo graficamente. Ciò che vedete riprodotto sull’ecg è quello che viene definito ritmo cardiaco, ovvero il susseguirsi normale di contrazioni e distensioni delle cavità del cuore. Il ritmo normale è definito ritmo sinusale. L’elettrocardiografo mostra questo ritmo attraverso il susseguirsi di onde visibili nel tracciato con picchi e momenti distensivi, ognuno identificabile con un particolare movimento elettrico e meccanico del cuore. Gli elettrodi posizionati correttamente sono in grado di percepire le 12 derivazioni necessarie all’ecg per riprodurre il ritmo cardiaco. Le derivazioni altro non sono che le distanze fra due elettrodi. Ogni derivazione viene rappresentata graficamente da un vettore che rappresenta la forza elettrica del cuore vista da un certo punto di vista. Per saperne di più su derivazioni e posizioni degli elettrodi leggete il nostro articolo: ecg a 12 derivazioni, ecco perché ha 10 elettrodi.

elettrodi ecg e 12 derivazioni
Elettrodi ecg e 12 derivazioni

A cosa serve l’ecg?

L’elettrocardiografo o ecg è lo strumento più utilizzato dai cardiologi per effettuare una prima diagnosi sullo stato di salute del cuore. Grazie all’elettrocardiografo infatti è possibile riconoscere numerose malattie e anomali del cuore come le aritmie. Esistono inoltre due tipi di esami eseguibili con ecg: l’ecg a riposo e l’ecg sotto sforzo, il primo viene effettuato su un paziente a riposo sdraiato su un lettino, il secondo viene eseguito mentre il paziente esegue uno sforzo fisico utilizzando normalmente un cicloergometro o un tapis roulant. Con l’ecg sotto sforzo è possibile individuare patologie cardiache latenti. Le principali malattie riscontrabili attraverso una visita con elettrocardiografo sono: aritmie, ischemie, ipertrofie del cuore, aneurismi e infarti del miocardio.

Tipologie di elettrocardiografo

Esistono in commercio diverse tipologie di elettrocardiografi. Qui vi faremo un elenco con alcuni esempi presi dal catalogo di Ippocrateshop.

 

Elettrocardiografi portatili

Gli elettrocardiografi o ecg portatili sono caratterizzati dalle dimensioni ridotte e dal fatto di essere “indipendenti” nel senso di poter essere utilizzati senza fili e fuori dallo studio medico. Questi ecg spesso quindi funzionano a batteria e hanno una stampante integrata. Il miglior esempio di ecg portatile completo è sicuramente l’ecg 90A di Contec: grande quanto una calcolatrice, con schermo e stampante integrata, a 12 derivazioni. Un altro interessante prodotto arrivato da poco in catalogo è l’ecg e30, anche’esso piccolo e con stampante integrata e funzionamento a batterie ma con uno schermo leggermente più grande che permette di vedere tutti i 12 canali in contemporanea.

Pc-ecg: gli elettrocardiografi che funzionano tramite computer

Un’altra importante e richiestissima categoria di elettrocardiografi sono i pc-ecg. Questi dispositivi funzionano attraverso un software che si può utilizzare sul pc che fungerà quindi da schermo e da memoria dell’elettrocardiografo. In questa categoria esistono sia prodotti che funzionano con cavo usb come il pc-ecg cs180 di Beneware, che prodotti che sono invece wireless e si collegano al pc tramite bluetooth come il pc-ecg bluetooth Cardioshield di Beneware.

Dispositivi per la telecardiologia

Infine una particolare menzione va fatta per tutti quei dispositivi ecg che stanno rivoluzionando il mondo della cardiologia: parliamo dei cosiddetti ecg digitali. Questi apparecchi sono piccoli, maneggevoli, veloci da utilizzare e si collegano agli smartphone, sono dotati non di pesanti software ma di snelle app accessibili a tutti e permettono di condividere con facilità i tracciati. Qui ricordiamo in particolar modo il nostro smartcardio: il mini ecg per smartphone.  Di recente è uscita una bellissima recensione su questo dispositivo da parte di Giulia, una studentessa di infermieristica e scrittrice di un interessantissimo blog sul mondo della medicina. Leggete la recensione qui sotto:

Come scegliere gli elettrodi monouso per ecg, holter e prova da sforzo

Prima di rispondere alla domanda < Come scegliere gli elettrodi monouso per ecg, holter e prova da sforzo > dovremmo capire quali sono le caratteristiche che cerchiamo da questi consumabili e che tipo di dispositivi medicali abbiamo nel nostro studio. Cerchiamo quindi di fare un riassunto, controlliamo che tipo di cavo paziente è collegato al nostro elettrocardiografo, quali peculiarità devono avere gli elettrodi monouso che utilizziamo durante i test da sforzo ed il grado di conducibilità nel tempo che dovranno avere quelli che applichiamo per registrare un holter cardiaco sulle 24-48 ore.

Elettrodi monouso per ecg a riposo, holter e prova da sforzo, cosa li contraddistingue?

La qualità di un elettrodo monouso va valutata in base alla traccia elettrocardiografica che è in grado di registrare e fornire al medico che dovrà successivamente leggerla, interptretarla ed infine refertarla. La qualità della traccia a sua volta è data dalle caratteristiche intrinseche dell’elettrodo che si utilizza. E’ normale che la traccia di un esame holter abbia una qualità inferiore se registrata con elettrodi monouso per ecg o per prova da sforzo, perché il monitoraggio cardiaco a lungo termine necessita di elettrodi con caratteristiche differenti da quelli utilizzati per brevi monitoraggi. Esistono dunque elettrodi con caratteristiche uniche, a livello elettrico e funzionale, indicate per ognuna delle 3 tipologie di esame.

Caratteristiche funzionali degli elettrodi monouso per ecg a riposo

Gli elettrodi monouso per ecg a riposo richiedono una conducibilità immediata ed un collegamento al cavo paziente dell’elettrocardiografo che si adatti ai suoi terminali. Caratteristiche necessarie per un test da sforzo al cicloergometro come l’impermeabilità e l’alta resistenza non sono indispensabili durante un elettrocardiogramma a riposo mentre l’adattabilità alle varie tipologie di cavi paziente è un requisito fondamentale per un elettrodo monouso per ecg. Gli elettrodi monouso per ecg sono gli unici ad avere tipologie di attacchi differenti, non troveremo mai un holter con il cavo a banana mentre non è insolito vedere elettrocardiografi con terminali di questo tipo. Esistono varie tipologie di elettrodi monouso per ecg a riposo e sono classificati in base alla tipologia di cavo paziente al quale si collocheranno:

Elettrodi monouso per ecg a fracobollo

Sono degli elettrodi che non presentano nessun terminale in testa e ricordano per la forma un francobollo, nascono per essere utilizzati con elettrocardiografi dotati di un cavo paziente con terminale a coccodrillo che si aggancia ad una linguetta che è l’unica parte dell’elettrodo senza adesivo.
elettrodi a fracobollo 3M
elettrodi a fracobollo 3M

Elettrodi monouso per ecg a baionetta

Elettrodi monouso per ecg con cavo paziente dotato di terminali a banana. Molto spesso si utilizzano elettrodi multiuso a pinza per la rilevazione delle derivazioni periferiche e questo tipo di elettrodi per quelle periferiche, in quanto, le pompette in dotazione con quasi tutti gli elettrocardiografi tendono a staccarsi ripetutamente durante l’esame ecg.
elettrodi 3M RED DOT a baionetta
elettrodi 3M RED DOT a baionetta

Elettrodi monouso per ecg a bottone

Sono gli elettrodi monouso per ecg a riposo più utilizzati, presentano sulla faccia senza gel, quella non a contatto con la pelle del paziente, una protuberanza che si inserisce all’interno dell’incavo presente sul terminale del cavo paziente.

Caratteristiche funzionali degli elettrodi monouso per test da sforzo

A differenza degli elettrodi monouso per ecg a riposo, gli elettrodi per l’elettrocardiogramma sotto sforzo al cicloergometro o al tapis roulant hanno un collegamento esclusivamente a bottone che garantisce un’affidabilità ed una resistenza alla trazione maggiore. Il collegamento a bottone evita che il terminale del cavo paziente si stacchi durante il test da sforzo e che ci siano “buchi di registrazione” nel tracciato elettrocardiografico della prova. Oltre a questo gli elettrodi per test da sforzo richiedono un adesivo più performante che consenta un’adesione perfetta alla cute del paziente anche se umida, cosa ovvia durante uno sforzo con conseguente aumento della sudorazione. Gli elettrodi monouso per test da sforzo dovrebbero essere dotati di un supporto plastico per renderli impermeabili ai fluidi e maggiormente resistenti alle forti trazioni che usualmente avvengono quando il paziente è impegnato a pedalare o correre. Importante è anche la tipologia del gel solido utilizzato per la conducibiltà dei potenziali cardiaci, più spesso è e maggiore sarà la sua superficie di contatto sulla cute del paziente durante i movimenti. Un buon elettrodo monouso per prove da sforzo restituisce al medico un tracciato ecg senza artefatti con una linea di base stabile e dei complessi QRS leggibili ed interpretabili. Se ciò non avviene vi conviene cambiare elettrodi o cavo paziente.
elettrodi per prova da sforzo 3M RED DOT
elettrodi per prova da sforzo 3M RED DOT

Caratteristiche funzionali degli elettrodi monouso per holter cardiaco

L’holter è un monitoraggio della funzionalità cardiaca sul lungo periodo, solitamente 24 ore, per questo richiede dei consumabili totalmente differenti dagli elettrodi monouso per ecg a riposo e prove da sforzo. Gli elettrodi monouso per holter cardiaco devono necessariamente avere un gel conduttore che non diminuisca la sua funzionalità nell’arco della giornata così come deve avere un adesivo che possa rimanere saldamente a contatto con la pelle per tutta la durata del test.

Ecco la filastrocca che “insegna” come posizionare gli elettrodi di un holter cardiaco.

Questa tipologia di elettrodi monouso sono dotati di gel e adesivo che sfruttano le peculiarità elettrolitiche della pelle e sono in grado di avere un’efficienza costante per tutta la registrazione del tracciato holter. Partendo dal presupposto che l’elettrodo rimarrà attaccato al paziente per una giornata dovrà avere delle caratteristiche di ipoallergenicità che diminuiscano drasticamente le reazioni cutanee degli esaminati più predisposti. Solitamente gli elettrodi monouso per holter non contengono lattice di gomma ed il gel ha un basso contenuto di cloruri. La qualità dell’elettrodo è importantissima ai fini della refertabilità di un esame holter, elettrodi di scarsa qualità con gel conduttore di pessima fattura rendono un esame illeggibile e impossibile da valutare. La quasi totalità degli elettrodi monouso per holter hanno un collegamento a bottone a differenza degli elettrodi monouso per ecg
elettrodi monouso 3M per holter cardiaco
elettrodi monouso 3M per holter cardiaco

Perché ecg 90A di Contec è il miglior elettrocardiografo per il medico competente

Una breve riflessione per documentare l’assunto “ ecg 90A di Contec è il miglior elettrocardiografo per il medico competente ” costruita sulla base delle esperienze che abbiamo maturato da quando abbiamo iniziato a vendere questo piccolo ecg portatile ai nostri clienti.

 

ecg 90A di Contec è il miglior elettrocardiografo per il medico competente perché le sue dimensioni lo rendono realmente portatile

ECG 90A di Contec è l’evoluzione dell’ormai noto ECG cardiopocket cms80, nonostante le migliorie ingegneristiche e le funzionalità aggiuntive (non dimentichiamo che ecg 90A è un ecg a 3 canali di stampa a differenza del monocanale cms80) il nuovo elettrocardiografo portatile di Contec è riuscito a mantenere inalterate le dimensioni e l’estrema maneggevolezza e comodità.

Definiamo 90A di Contec l’essenza dell’ecg portatile perché non esistono in commercio elettrocardiografi lunghi meno di 20 cm e larghi 10 cm con stampante integrata con un peso inferiore agli 800 grammi. Si, avete capito bene, ecg 90A di Contec pesa meno di 800 g, questa caratteristiche lo rende trasportabile ovunque ed in qualsiasi condizione.

Noi conosciamo benissimo le abitudini dei medici competenti o medici del lavoro che dir si voglia, sappiamo la quantità di materiale che devono portarsi dietro in ogni azienda che visitano: spirometro, audiometro, lettino visite pieghevole ecc… ECG 90A lo potete tranquillamente mettere in borsa e la sua leggerezza non vi farà certo rimpiangere il vecchio elettrocardiografo ingombrante.

dimensioni ecg 90A
dimensioni ecg 90A

ECG 90A di Contec è interpretativo

Nessuno mette in discussione la professionalità del medico competente ma la funzione di auto-interpretazione del tracciato elettrocardiografico è sicuramente ben voluta da tutti i professionisti che hanno acquistato l’elettrocardiografo.

funzione di auto interpretazione di ecg 90A
funzione di auto interpretazione di ecg 90A

Il medico del lavoro è abituato a fare più di 30 ecg durante le visite in azienda e l’interpretazione del tracciato da parte di ECG 90A è sicuramente un aiuto per velocizzare la procedura di refertazione e per rendere il lavoro meno stressante.

Gli algoritmi interpretativi non si sostituiscono all’esperienza del medico ma risultano molto apprezzati nelle vesti di aiutante.

Con ecg 90A è possibile visualizzare contemporaneamente tutte le 12 derivazioni sullo schermo LCD touchscreen

Pur essendo piccolo e facilmente trasportabile ECG 90A ha uno schermo LCD touchscreen da 3 pollici che permette la visualizzazione contemporanea delle 12 derivazioni. Quanti sono gli elettrocardiografi portatili con queste dimensioni che possono fare questo? Nessuno

Si, nessun altro elettrocardiografo in commercio con queste dimensioni e dotato di stampante termica ha la possibilità di mostrarvi tutte e 12 le derivazioni durante l’elettrocardiogramma.

ECG 90A Contec ecg portatile a 12 derivazioni

ECG 90A è il miglior elettrocardiografo per il medico competente perché è dotato di una stampante a 3 canali

Come avrà fatto Contec ad inserire una stampante termica a 3 canali in un elettrocardiografo grande come una calcolatrice scientifica è ancora un mistero ma nonostante ciò è riuscita nell’impresa.

La stampante termica a 3 canali permette al medico competente di consegnare il referto ecg direttamente in loco ed allegarlo alla scheda paziente senza consumare km di carta come con gli ecg monocanale.

Perché oltre alla comodità, una stampante a 3 canali permette di risparmiare sulla carta rispetto ad un ecg con stampa monocanale. Sappiamo benissimo che in questo periodo risparmiare anche solo qualche centesimo ad esame può fare la differenza sul lungo periodo.

ecg 90A di Contec è il miglior elettrocardiografo per il medico competente

 

ECG 90A permette di  creare una scheda paziente digitalizzata grazie all’utilizzo del software

Molti medici competenti lavorano solo con database di schede pazienti digitalizzate per risparmiare sul tempo ed avere sempre tutto a portata di mano e facilmente ritrovabile. ECG 90A viene venduto con un software gratuito che permette di trasformare l’ecg registrato in un file .jpg, .pdf o xls. Grazie a questa funzione il tracciato può essere archiviato in una qualsiasi cartella o importato in un software di medicina del lavoro.

ECG 90A si trsforma in un pc ecg

Lo stesso software di cui parlavamo prima permette al medico di trasformare ecg 90A in un comodo acquisitore PC-ecg e visualizzare l’elettrocardiogramma sul proprio computer stampando il referto direttamente da una stampante in formato A4.

ECG 90A è il miglior elettrocardiografo per il medico competente a cui capita spesso di fare elettrocardiogrammi in studio o che si porta sempre dietro il proprio pc e preferisce registrare l’elettrocardiogramma direttamente in formato digitale.

 

Ecg per Mac

Hai abbandonato Windows e stai cercando un ecg per Mac? Sei nel posto giusto.

Sempre più persone decidono di lasciare Windows per comprare un Mac, sarà per la qualità ed il design dei nuovi iMac che rendono uno studio medico subito più professionale ed ordinato o per le enormi potenzialità dei portatili MacBook pro.

Il problema più grande da affrontare per un medico che decide di disfarsi del suo vecchio Pc ed acquistare un Macintosh è trovare sul mercato dei dispositivi medicali compatibili con i prodotti Apple. Conosco tantissimi cardiologi che utilizzano solo iMac ma sono obbligati ad installare il loro pc-Ecg su un pc perché è impossibile trovare sul mercato un elettrocardiografo per Mac.

Se vuoi un ecg che possa girare sul tuo dispositivo Apple le vie che puoi scegliere sono sostanzialmente 2:

  1. Installare Windows sul tuo Mac
  2. Acquistare il nostro ecg per Mac a 12 canali compatibile con tutte le piattaforme: Linux-Windows-OS X-iOS-Android

Installare Windows sul tuo Mac per poter utilizzare i pc-Ecg non compatibili con Apple

La maggior parte dei medici che utilizzano Mac decidono di fare una ripartizione dell’hard disk per poter utilizzare Windows sul loro dispositivo Apple e poter utilizzare i software medicali con il loro iMac o MacBook.

Farlo è abbastanza semplice, c’è una guida ben fatta su Ridble che spiega passo dopo passo come installare Windows sul Mac, non richiede delle conoscenze informatiche particolari e ci sono 2 tipologie di esecuzione:

  1. Ripartire l’hard disk, una parte per OS X ed una per Windows e decidere all’avvio che sistema operativo utilizzare
  2. Installare Windows in una macchina virtuale preservando l’hard disk del vostro Mac

Entrambe le modalità sono sicure e ben funzionanti. Potrete in questo modo utilizzare il vostro elettrocardiografo o spirometro tranquillamente sul vostro dispositivo Apple e non rinunciare alla funzionalità ed al design del noto marchio.

Non tutti però si sentono in grado di mettere mano sull’hard disk del loro Mac e per questo acquistano un Pc e relegano il loro MacBook ad un utilizzo semplicemente ludico.

Acquistare il nostro ecg per Mac Cardiobit 12 ed evitare ripartizioni dell’Hard disk sul vostro dispositivo Apple

Quante volte avete digitato su Google “elettrocardiografo per Mac” e non avete mai trovato una risposta o un prodotto soddisfacente? Non è colpa di Google ve lo assicuro, purtroppo il mercato dei dispositivi medicali (eccezion fatta per la radiologia) non pensa assolutamente a voi che preferite i Mac ai soliti Pc.

Da oggi però con Cardiobit 12 avete trovato l’elettrocardiografo che fa al caso vostro, installate il programma dell’ecg sul vostro computer Apple, vi basta scaricare il software da qui, accendete l’acquisitore e siete pronti per lavorare.

ecg per mac wireless a 12 derivazioni
ecg per mac wireless a 12 derivazioni

Cardiobit 12 è un elettrocardiografo wireless che può essere utilizzato con OS X di apple, Windows, iOS, Android e Linux. Cardiobit può essere sfruttato come hotspot se si utilizza con cellulari e tablet o assegnandogli un indirizzo Ip.

La funzione Ip permette di utilizzare l’elettrocardiografo ovunque voi siate e trasmettere il tracciato elettrocardiografico sul vostro Mac che potrebbe trovarsi nell’altra stanza o al piano di sotto purché sia sulla stessa rete. In tutto e per tutto come se fosse una stampante di rete.

Cardiobit è un elettrocardiografo multipiattaforma ma in questo momento sempre più medici che utilizzano i prodotti Mac lo stanno acquistando. Non gli manca niente, ha una batteria a lunga durata che permette di utilizzarlo anche al di fuori dello studio in accoppiamento con il vostro iPad o iPhone, un protocollo si trasmissione del tracciato elettrocardiografico sicuro e preciso e soprattutto una traccia pulita, comprensibile e ben leggibile.

Perchè comprare un Pc quando puoi acquistare un ecg per Mac a cui non manca niente?

 

 

Ecg a 12 derivazioni, ecco perché ha 10 elettrodi

elettrodo ecg monouso

Derivazioni unipolari e bipolari. Ecco perché un ecg a 12 derivazioni ha solo 10 elettrodi e come posizionarli correttamente sul paziente…

Perché un ecg a 12 derivazioni ha 10 elettrodi? Quante volte ti sei posto questa domanda? Beh, credo che molti, almeno una volta, se lo siano chiesto. Certo, sarebbe più logico pensare che un Ecg a 12 derivazioni abbia anche 12 elettrodi, ma non è così.

differenti modi per applicare gli elettrodi ecg
differenti modi per applicare gli elettrodi ecg

Perché non è così?

La risposta è semplice, l’ecg a 12 derivazioni ha 10 elettrodi perché i 6 elettrodi precordiali mostrano le 6 derivazioni unipolari toraciche mentre i 4 elettrodi periferici mostrano le 6 derivazioni degli arti di cui 3 bipolari e 3 unipolari.

Oggi ci sono Ecg portatili interpretativi a 12 derivazioni che mostrano chiaramente non solo come posizionare gli elettrodi, ma anche se aderiscono al meglio. Una bella comodità che risolve una volta per tutte il problema del posizionamento degli elettrodi durante l’elettrocardiogramma.

E’ il caso dell’elettrocardiografo portatile interpretativo a 12 derivazioni ecg90

Al di là della definizione degli elettrodi periferici, ora dobbiamo fare un ulteriore passo avanti: per capire meglio il perché l’ecg a 12 derivazioni ha 10 elettrodi dobbiamo chiarire il significato di derivazioni unipolari e bipolari.

Derivazioni Bipolari

Le derivazioni D1-D2-D3 sono dette bipolari perché 2 elettrodi posti agli angoli del triangolo di Einthoven calcolano la variazione di potenziale. I 2 elettrodi saranno uno positivo ed uno negativo, è semplice quindi intuire che D1 sarà la risultante del potenziale del polo positivo posto sul braccio sinistro e del polo negativo al braccio destro. D2 si otterrà, invece, collegando il polo positivo alla gamba sinistra ed il polo negativo al braccio destro. D3 prende come polo negativo il braccio sinistro e positivo la gamba sinistra.

Se proviamo a rappresentare graficamente le 3 derivazioni bipolari vedremo che formano un triangolo, il famoso triangolo di Einthoven.

rappresentazione grafica del triangolo di einthoven con le derivazioni d1-d2-d3
rappresentazione grafica del triangolo di einthoven con le derivazioni d1-d2-d3

Derivazioni unipolari

Le derivazioni unipolari dell’elettrocardiogramma calcolano invece le variazioni di potenziale e le deflessioni risultanti dall’elettrodo registrante e l’elettrodo indifferente di riferimento.

L’elettrodo indifferente di riferimento non è altro che il terminale centrale di Wilson e cioè lo 0 che si ottiene addizionando le deflessioni dei 3 elettrodi periferici, ed è proprio questo valore che le derivazioni unipolari di Goldberger (aVR-aVL-aVF) e le derivazioni toraciche di Wilson (V1-V2-V3-V4-V5-V6) utilizzano.

Cerchiamo di capire perché l’ecg a 12 derivazioni ha 10 elettrodi in modo pratico, posizionando gli elettrodi al nostro paziente.

Iniziamo con l’applicare i 4 elettrodi periferici:

  • l’elettrodo rosso andrà sul braccio destro
  • l’elettrodo giallo al braccio sinistro
  • l’elettrodo verde alla caviglia sinistra
  • l’elettrodo nero (neutro) alla caviglia destra con la funzione di terra e per la regolazione dell’amplificazione aumentando il segnale/rumore grazie al driven right leg circuit. Lo tesso elettrodo ha anche la funzione di regolare e correggere il potenziale del terminale centrale di Wilson.

In casi particolari nei quali, ad esempio, il paziente abbia subito l’amputazione di un arto, l’elettrodo può essere applicato in un punto del moncone dell’arto o alla sua radice. Questo perché ogni

arto, dal punto di vista elettrico, è un segmento a bassa resistenza per cui il potenziale elettrico è sostanzialmente lo stesso in tutti i suoi punti.

Posizionemento corretto degli elettrodi periferici di un elettrocardiografo
Posizionemento corretto degli elettrodi periferici di un elettrocardiografo

Derivazioni bipolari d1-d2-d3 dell'ecg registrate con biocare ie6
Derivazioni bipolari d1-d2-d3 dell’ecg registrate con biocare ie6

E’ chiaro che D1-D2-D3 rappresentino l’attività elettrica del cuore sul piano frontale creando il triangolo di Einthoven

derivazioni unipolari aVR, aVL ed aVF registrate con elettrocardiografo ie6 Biocare
derivazioni unipolari aVR, aVL ed aVF registrate con elettrocardiografo ie6 Biocare

aVR-aVL-aVF quindi utilizzeranno come elettrodi esplorante R-L-F e come elettrodo indifferente il terminale centrale di Wilson.

Applichiamo i 6 elettrodi precordiali:

  • V1 e V2 vanno posti a livello del margine sternale all’altezza del quarto spazio intercostale (a livello dei capezzoli quindi)
  • V4 va al quinto spazio intercostale spostato a sinistra rispetto a V2 a livello della linea emiclaveare
  • V3 va posizionato dopo V4 perché prende come riferimento proprio quest’ultimo elettrodo e V2 posizionandosi proprio in mezzo a questi ultimi
  • V5 sull’ascellare anteriore
  • V6 sull’ascellare media

corretto posizionamento degli elettrodi precordiali di un ecg con visualizzazione dello sterno e degli spazi intercostali
corretto posizionamento degli elettrodi precordiali di un ecg con visualizzazione dello sterno e degli spazi intercostali

Come è facile intuire, V1-V2-V3-V4-V5-V6 saranno gli elettrodi esploranti e l’elettrodo terminale centrale di Wilson sarà ancora una volta l’elettrodo indifferente.

Le derivazioni da V1 a V6 vedono l’attività cardiaca sul piano orizzontale.

Ecco allora “svelato” perché un ecg a 12 derivazioni ha solo 10 elettrodi. La risposta, come abbiamo visto, sta proprio nelle funzioni dei 6 elettrodi precordiali che mostrano le 6 derivazioni unipolari toraciche e dei 4 elettrodi periferici che, invece, mostrano le 6 derivazioni degli arti.