Telerefertazione, cosa è e come funziona

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Ultimamente si parla spesso di telemedicina per la cura domiciliare di pazienti cronici e qualcuno tende a confondere telemedicina e telerefertazione.

In realtà, la telerefertazione (o refertazione a distanza) è solo uno degli aspetti della telemedicina nella sua accezione più ampia. 

Quando si parla di telemedicina ci si riferisce alla possibilità di monitorare alcuni parametri vitali di un paziente (telemonitoraggio) ed eseguire dei percorsi terapeutici senza che il paziente sia costretto a recarsi ogni volta nello studio medico. Se i dispositivi medici oggi dispongono della tecnologia necessaria (e soprattutto accessibile) per inviare informazioni in tempo reale al proprio medico da remoto, possiamo dire che la telerefertazione ha in qualche modo fatto da apripista per tutto il mondo ehealth.

In alcuni campi come la cardiologia e la radiologia, la telerefertazione è uno strumento piuttosto avanzato che ha permesso di compiere passi da gigante nel rapporto medico-paziente.

Quando si vive nelle città o in centri particolarmente urbanizzati, tutti i servizi, compresi quelli socio sanitari, sono a portata di mano. Questo significa che per recarsi da uno specialista per un consulto basta una passeggiata. O comunque un giro in macchina di pochi minuti.

Ma la verità è nel paese dei borghi e dei mille campanili, non tutte le zone presentano servizi e comodità di questo tipo. Anzi. Ed è probabilmente per questo che, dopo qualche tentennamento iniziale, la telemedicina sta finalmente prendendo piede anche a da noi.

In alcune zone poi potrebbero esserci problemi di banda limitata, ma oggi abbiamo gli strumenti per inviare tracciati ecg di pochissimi kilobyte di peso formato pdf con la possibilità di ricevere i relativi referti (sempre in formato elettronico) in breve tempo.

Cosa è la telerefertazione

La definizione fornita dalla Commissione europea di telerefetazione è: “l’integrazione, monitoraggio e gestione dei pazienti, nonché l’educazione dei pazienti e del personale, usando sistemi che consentano un pronto accesso alla consulenza di esperti ed alle informazioni del paziente, indipendentemente da dove il paziente o le informazioni risiedano”

Molto semplicemente, possiamo dire che la refertazione a distanza offre ad un medico la possibilità di effettuare la diagnosi su un paziente che non è fisicamente nel suo stesso e fornire un’opinione clinica a distanza supportata da dati diagnostici.

Come si è sempre detto, il compito della telemedicina non è quello di “sostituire” il medico ma piuttosto di offrigli nuovi strumenti per migliorare e semplificare il suo lavoro e la telerefertazione ne è la prova.  

Come abbiamo accennato in precedenza, il problema logistico degli spostamenti non è un dettaglio nella maggior parte dei comuni italiani. Questo fa capire come refertare a distanza possa rappresentare una svolta anche nelle cure per tutte quelle persone che soffrono per la difficoltà di collegamenti e per la carenza di servizi medici adeguati. Pensiamo a tutti quei paesi in via di sviluppo dove raggiungere un villaggio può voler dire incamminarsi per ore.

Questione di timing

Senza arrivare a questi estremi, il punto è che la refertazione a distanza è preziosa non solo nelle aree più remote del pianeta ma in qualsiasi nazione.

Ma cosa fa la differenza in un servizio di refertazione a distanza? Senza dubbio il timing. Oggi che viviamo in un’epoca iper connessa in cui siamo abituati a trovare tutto quello di cui abbiamo bisogno in tempo reale e persino di ricevere comodamente a casa prodotti che acquistiamo nel giro di poche ore, i tempi di fornitura sono essenziali.

Ecco perché i migliori centri di refertazione possono arrivare a garantire l’invio del referto entro 24/48 ore.

Ma il compito della refertazione a distanza è anche quello di indicare ad un paziente quale è il comportamento corretto da tenere in base ai parametri rilevati.

Pensiamo solo a un paziente che soffre di fibrillazione atriale o altre patologie cardiache. In questo caso, la registrazione autonoma di un tracciato con dispositivi come ecg palmari e dispositivi per la telecardiologia può consentire di individuare eventi altrimenti difficili da diagnosticare.

Una volta ricevuto il tracciato, il medico ha la possibilità  di studiarlo attentamente ingrandendo le immagini o agendo sulle funzionalità informatiche disponibili, suggerendo al paziente il da farsi.

Verso l’era della telemedicina

La telemedicina, che oggi sta acquisendo nuovi e più importanti spazi all’interno del SSN, ha dimostrato di poter contribuire a migliorare davvero la qualità dell’assistenza sanitaria consentendo la fruibilità di cure, servizi di diagnosi e consulenza medica a distanza, oltre al costante monitoraggio di parametri vitali, al fine di ridurre il rischio d’insorgenza di complicazioni in persone a rischio o affette da patologie croniche.

Noi di Ippocrateshop crediamo da tempo nella telerefertazione, specie in ambito cardiologico. Non a caso abbiamo attivato da anni una serie di servizi per la refertazione a distanza.