Il fonendoscopio è uno strumento utilizzato nella pratica medica per auscultare i suoni provenienti dalle visceri, al contrario dello stetoscopio che è comunemente utilizzato per l’auscultazione del torace. Normalmente i fonendoscopi sono dotati di doppia testina per permettere entrambe le tipologie di auscultazione (suoni ad alta frequenza e suoni bassa frequenza) e vengono quindi tecnicamente definiti stetofonendoscopi ma ormai è entrato nell’uso comune utilizzare questi termini senza troppa distinzione oppure chiamare lo strumento semplicemente stetoscopio o fonendoscopio. Ma come funziona esattamente un fonendoscopio e come va utilizzato? Scopriamolo insieme.

 

Come è fatto uno stetofonendoscopio e quale scegliere?

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Lo stetofonendoscopio è composto da 3 parti fondamentali: la campana, il tubo e gli auricolari. Alla base dello stetofonendoscopio si trovano una campana e un diaframma, le due parti hanno scopi diversi: la campana è in grado di amplificare i suoni con frequenze basse mentre la parte piatta, chiamata membrana, serve per amplificare le frequenze medio-alte. La membrana è utilizzata per auscultare i suoni provenienti dallo stomaco e dall’intestino. La membrana è in grado di percepire i suoni attraverso la vibrazione della pelle. Sopra la membrana troviamo il tubo che collega la campana alle orecchie e trasporta i suoni amplificati, isolandoli. Al termine del tubo troviamo l’archetto con gli auricolari da posizionare nelle orecchie per poter procedere all’auscultazione con il fonendoscopio.

Gli stetoscopi preferiti dai medici, infermieri e veterinari

Come auscultare i polmoni con il fonendoscopio?

L’auscultazione del torace è una parte fondamentale di una visita medica. L’auscultazione avviene utilizzando il fonendoscopio con il paziente a riposo, lasciandolo respirare profondamente dalla bocca. L’auscultazione del torace deve essere effettuata nei punti indicati qui sotto, sia anteriormente che posteriormente:

Schema dei punti di auscultazione cardiaca con stetofonendoscopio

Il rumore percepito durante l’auscultazione con il fonendoscopio in un paziente sano è il cosiddetto murmure vescicolare fisiologico, cioè il rumore respiratorio normale. Qualsiasi altro rumore percepito è da considerarsi patologico. I rumori patologici più comunemente riscontrabili durante un’auscultazione del torace con il fonendoscopio sono: i rantoli subcrepitanti, cioè rantoli o crepitii a bassa tonalità, presenti in caso di bronchite; i rantoli fini, anche detti rantoli crepitanti, tipici della broncopolmonite e i ronchi classici, detti anche gemiti, o i sibili, presenti in caso di broncocostrizione.

Come auscultare il cuore con lo stetofonendoscopio?

Durante l’auscultazione del cuore con il fonendoscopio il medico appoggia lo stetoscopio su 4 diverse zone del torace, come nell’illustrazione qua sotto:

Schema punti di auscultazione cuore con stetofonendoscopio

Le zone auscultate in queste posizioni sono: regione aortica, regione polmonare, regione tricuspide e regione mitrale. Durante l’auscultazione del cuore il medico valuta il suono emesso dal cuore durante il battito, l’intervallo di tempo fra i battiti e l’intensità dei battiti stessi. Se in queste tre variabili vengono riscontrate delle anomalie durante l’auscultazione cardiaca con il fonendoscopio saranno necessari esami più approfonditi. Un’anomalia piuttosto comune è il cosiddetto “soffio al cuore”. Il soffio al cuore è la condizione in cui il flusso del sangue spinto dal muscolo cardiaco perde la normale e caratteristica silenziosità e genera un rumore udibile con lo stetoscopio. Spesso questo soffio è del tutto fisiologico e non indica alcuna patologia.

Lo steoscopio, o fonendoscopio o se preferite stetofonendoscopio è quindi uno strumento molto utile per una prima diagnosi sulla salute del paziente e quindi necessario in moltissime specialità mediche. Su Ippocrateshop potete trovare un’ampia selezione di fonendoscopi adatti a tutte le situazioni:

Da che parte si gira il fonendoscopio per indossarlo correttamente?

Per indossare correttamente lo stetofonendoscopio, le olivette auricolari devono essere rivolte in avanti (verso il naso) e non all’indietro. Questo segue l’anatomia naturale del condotto uditivo esterno, garantendo il massimo isolamento acustico dai rumori ambientali e il comfort ideale durante l’auscultazione.

Come si attiva la testina (passaggio da campana a membrana)?

La maggior parte dei fonendoscopi professionali (come i modelli Littmann e MDF) possiede una testina a due facce che va “attivata”. Per selezionare il lato da utilizzare (campana per le basse frequenze o membrana per le alte frequenze), basta ruotare la testina di 180° fino a sentire un leggero “clic”. Se il lato che appoggi sul paziente è attivo, sentirai il suono; se è disattivato, il condotto acustico interno sarà chiuso per quel lato.

Qual è la differenza tra stetoscopio e fonendoscopio?

Anche if nel linguaggio comune vengono usati come sinonimi, c’è una differenza tecnica:
Lo stetoscopio è lo strumento progettato per ascoltare esclusivamente i suoni generati all’interno del corpo (es. i toni cardiaci o i rumori respiratori).
Il fonendoscopio amplifica ulteriormente i suoni grazie alla presenza di una membrana vibrante. Oggi quasi tutti gli strumenti in commercio combinano entrambe le funzioni e vengono chiamati stetofonendoscopi.

Come si pulisce e si disinfetta lo stetofonendoscopio?

l fonendoscopio è un veicolo di infezioni crociate se non igienizzato regolarmente. Va pulito dopo ogni paziente utilizzando un panno morbido inumidito con alcol isopropilico al 70% o con salviette disinfettanti apposite. Non immergere mai lo strumento in liquidi e non sottoporlo a sterilizzazione in autoclave, poiché potresti danneggiare irreversibilmente i tubi in PVC e la membrana.

Quanto dura un fonendoscopio professionale e quando va sostituito?

Un fonendoscopio di alta qualità può durare anche più di 10 anni se conservato correttamente. Tuttavia, le parti in gomma come i tubi e le olivette tendono a indurirsi o a fessurarsi nel tempo a causa del contatto con i grassi della pelle e l’alcol delle pulizie. È consigliabile sostituire i consumabili (olivette e membrane) ogni 2 anni per mantenere intatta la qualità dell’auscultazione.
Consiglio per l’acquisto: Se noti che il tubo del tuo strumento è rigido o presenta micro-crepe, la resa acustica è compromessa. Su IppocrateShop trovi sia i ricambi originali sia i migliori modelli di ultima generazione con garanzia ufficiale.

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