Test delle droghe, ecco come funzionano

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Oggi sul mercato esistono diversi test delle droghe, sistemi rapidi di screening per rilevare la presenza di cocaina e altre sostanze adulteranti.

Per comprendere l’importanza del test delle droghe oggi e vedere come funzionano i moderni sistemi rapidi di screening per rilevare la presenza di droghe nelle urine, prima di tutto è utile contestualizzare il fenomeno.

I dati sul consumo di droga in Italia e nel mondo sono moltissimi e profondamente diversi tra loro. Tutti però evidenziano come il consumo di sostanze stupefacenti sia in costante aumento tra tutte le età e le fasce di popolazione.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Addiction e realizzato dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, attraverso l’analisi dei metaboliti urinari delle droghe nei reflui urbani, la cocaina rappresenta la droga più consumata nel nostro paese. Le misurazioni sono state effettuate dal 2011 al 2017 in 37 paesi europei, negli Stati Uniti, Canada e in Australia. Secondo i dati è la cocaina a rappresentare la droga più consumata in Europa occidentale, meridionale e in Sud America.

La metamfetamina, invece, è la droga più assunta in Europa orientale con una crescita dei consumi negli USA, in Canada e Australia. In Belgio, Olanda, Germania e nei paesi scandinavi è l’amfetamina la più usata.

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Test delle droghe: ecco come funzionano

Al di là dei dispositivi per uso privato, possiamo dire che i test delle droghe per uso medico più utilizzati sono dispositivi che tramite campioni di saliva o urina sono in grado di rilevare nell’organismo la presenza dei metaboliti di sostanze stupefacenti.

Esistono test delle droghe specifici per:

  • urine
  • saliva
  • superfici

Questi sistemi di screening sono generalmente in grado di analizzare una o più combinazioni di diverse sostanze.

Naturalmente va precisato che i tempi di smaltimento delle droghe nell’organismo umano vengono influenzati da molti fattori come la massa corporea, la tolleranza alla sostanza stupefacente, la frequenza di abuso… In linea di massima si tendono a preferire i test delle urine perché qui i tempi di permanenza delle sostanze stupefacenti risultano essere più lunghi rispetto alla saliva.

Con l’utilizzo dei test delle droghe con urina ad esempio la cocaina ha un tempo di permanenza medio di 2/4 giorni, la marijuana di 15/30 giorni mentre utilizzando i test antidroga tramite saliva i tempi di permanenza medi calano drasticamente.

I migliori test rapidi sono in grado di restituire un risultato affidabile nel giro di 5/10 minuti dal contatto con l’urina.

Test droghe BSN

Drug reader di BSN

Drug reader di BSN è un lettore di strip per esami tossicologici di primo livello.  Si tratta di un test immunologico basato sul principio del legame competitivo tra droghe e proteine.

Permette la rilevazione simultanea di:

  • amfetamine
  • buprenorfina
  • cocaina
  • MDMA metamfetamine
  • metadone
  • oppiacei/morfina
  • marijuana

Il lettore è perfetto per i medici del lavoro che eseguono test delle droghe su alcune tipologie di lavoratori in accordo con le normative vigenti del Ministero della Salute trasmesse alla Conferenza Unificata Stato-Regioni per gli “Indirizzi per la prevenzione di infortuni gravi e mortali correlati all’assunzione di alcol e droghe”. Il lettore di strip è dotato di un software, installabile su tutti i Pc e Mac, di facile utilizzo che permette la stampa oggettiva del test delle droghe effettuato in formato cartaceo e Pdf.

Chi deve eseguire il test

La normativa ha stabilito che i lavoratori che svolgono mansioni a rischio sicurezza propria e altrui possono essere sottoposti, anche per ragionevole dubbio, ad accertamenti sanitari periodici di verifica.

Ci si riferisce, in particolare, ad attività che riguardano il settore trasporto come autisti, addetti alla guida di macchine movimentazione merci, carrelli elevatori e chi maneggia sostanze pericolose come esplosivi, armi e gas tossici.

Quando decide di affidare a un lavoratore questi incarichi, il datore di lavoro deve eseguire una visita medica preventiva tramite cui il medico competente verificherà l’assenza di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti sottoponendolo a specifici test di screening.

Superato questo primo accertamento, il datore dovrà programmare una serie di visite periodiche con il medico del lavoro con cadenza almeno annuale.

In caso di positività degli accertamenti di primo livello il lavoratore viene giudicato temporaneamente inidoneo alla mansione e viene inviato alle strutture sanitarie competenti per l’effettuazione degli ulteriori approfondimenti diagnostici di secondo livello.

Secondo l’art. 41, comma 4 del D. Lgs. 81/08, le visite di sorveglianza sanitaria effettuate dal medico competente hanno anche lo scopo di verificare l’eventuale condizione di dipendenza o assunzione di alcol e sostanze stupefacenti.

In particolare, devono osservate il rispetto della riservatezza del dipendente aziendale, offrirgli assistenza e soccorso, aver cura dell’eventuale reinserimento lavorativo in seguito a recupero, e considerare tutti i casi in cui alcol e droga potrebbero porre lui stesso o gli altri in situazioni di rischio.

Ma è importante sottolineare che, qualora, il medico competente ritienga che sussista un concreto rischio di abuso di alcol e stupefacenti sul luogo di lavoro in un settore pericoloso, ha l’obbligo di programmare assieme al datore di lavoro alcol o drug test a sorpresa durante l’orario lavorativo.