A cosa serve Smart PeakFlow
Dopo che l’asma viene diagnosticata, le linee guida prevedono che il paziente misuri il proprio picco di flusso 2 volte al giorno, una la mattina ed una la sera. Le misurazioni vanno annotate su un diario in modo che il medico possa avere un’indicazione sulla gravità della malattia. Il medico, grazie ai valori di picco di flusso, varierà il trattamento fino a che il paziente non avrà una PEF nella norma o quantomeno non riuscirà ad avere un picco di flusso massimo registrato più alto dei valori precedenti.
Una volta adeguata la terapia il paziente dovrà registrare ogni 3 giorni, ogni settimana oppure ogni 10 giorni il proprio picco di flusso in modo da poter individuare oscillazioni importanti e cercare di prevenire un attacco asmatico.
Anni fa il tutto era fatto con questi tubicini di plastica che segnavano un valore che andava riportato su un diario che bisognava successivamente portare all’allergologo. Ora è arrivato il misuratore di picco di flusso digitale per smartphone Smart PeakFlow.
Inserisci Smart PeakFlow nel jack del cellulare (nel caso il vostro cellulare non abbia un jack, come nel caso dei nuovi iPhone, potrete utilizzare un adattatore), scarichi la app e soffi. Niente di più semplice.
Il misuratore di picco di flusso digitale per smartphone vi ricorderà di eseguire la registrazione tramite un messaggio della app e terrà in memoria tutte le PEF eseguite nell’arco di un anno. Smart PeakFlow genera un grafico con i valori di picco di flusso registrati che semplificheranno il compito a voi e al vostro medico. Tutto è facilmente esportabile permettendovi di inviare i vostri valori registrati via e-mail o via messaggio al medico curante.